Linux arriva su Sega Mega Drive con il kernel più recente
Se avete un Sega Megadrive riposto in un cassetto o su uno scaffale a prendere polvere, dovete sapere che c'è un nuovo progetto in grado di attualizzarlo, tanto da riuscire ad avviare una versione aggiornata di Linux basata sull'ultimo kernel mainline. Probabilmente non riusciremo a trasformare la storica console in un computer di uso quotidiano, ma ci troviamo sicuramente di fronte a un notevole esercizio tecnico.
Il progetto si chiama LinuxMD e sfrutta una moderna periferica di archiviazione con scheda SD per eseguire il sistema direttamente sull'hardware originale del Mega Drive, quello che nel mercato nordamericano era conosciuto come Genesis. Chi ha vissuto quegli anni intensi, parliamo dei primi del 90, ricorderà che quando la console debuttò era ciò che di meglio si potesse avere in ambito consumer tra i modelli 16-bit, fino a quando venne leggermente superata da una delle principali rivali, il Super Nintendo. In ogni caso, la rivalità tra i possessori era la stessa che si è respirata negli ultimi anni tra Xbox e Playstation. Il sega MegaDrive proponeva un processore Motorola 68000 che contribuì a renderla una delle piattaforme più apprezzate della sua generazione, e proprio questa CPU ha un ruolo particolare nella storia di Linux.
Fu infatti una delle prime architetture sulle quali il sistema operativo venne portato, e il relativo supporto continua ancora oggi a essere mantenuto all'interno del kernel, anche nel 2026. Questa continuità ha reso possibile lo sviluppo di LinuxMD, e naturalmente di adattare il software a un hardware nato oltre tre decenni fa.
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