Luna Abyss – Recensione

2 Giugnoe 2026 - 14:14
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Luna Abyss – Recensione

Luna Abyss - Recensione

C'è una complessità intrinseca in Luna Abyss, il nuovo FPS Bullet Hell di Kwalee Labs, che avvolge ogni cosa: la narrazione, l'ambientazione, i personaggi. Fin dall'avvio, con quel menu principale che si apre su un tunnel verso l'ignoto avvolto dall'oscurità e dal silenzio, si percepisce la natura criptica e surreale del titolo. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio incubo sci-fi dove le risposte non vengono mai regalate, ma vanno cercate tra frammenti di dialoghi distorti, architetture labirintiche e opprimenti, e figure folli dall'aspetto disumano in un'ambientazione di una brutalità indescrivibile. Perché in fin dei conti Luna Abyss è esattamente questo: un costante viaggio sul filo dell'assurdo e un continuo porsi domande sul significato di quello che stiamo vedendo e sentendo. Non è un gioco facilmente assimilabile sul piano narrativo, ma forse è proprio questo che lo rende intrigante. Il tutto accompagnato da un gameplay semplice ma efficace, anche se, a dirla tutta, me l'aspettavo completamente differente dai trailer.

Il richiamo dell'Abisso

Nel contesto del gioco, Luna Abyss non è semplicemente un titolo, ma la sovrapposizione di due luoghi ben distinti: Luna, un satellite artificiale utilizzato come una prigione che fa da sfondo all'incipit narrativo, e l'Abisso, un labirinto sotterraneo custodito al suo interno; ed è qui, in questo Abisso, che si celano segreti dimenticati, tecnologie perdute e nemici privi di umanità. [caption id="attachment_1124750" align="aligncenter" width="1200"]Luna Abyss - Recensione - Abisso L'Abisso è un luogo privo di logica.[/caption] Luna è una prigione dove gli esseri umani del pianeta Terra vengono reclusi per i motivi più disparati. Fawkes, la nostra protagonista, è stata rinchiusa in questo luogo per via di una peculiarità genetica: è nata con gli occhi rossi. Questa caratteristica viene classificata come il "marchio della Luna", poiché richiama il colore del finto satellite, ed è considerato un presagio di sciagura. Solo per questo aspetto, la ragazza è stata condannata a diecimila giorni di reclusione! Per ridurre la pena, i prigionieri, tra cui Fawkes, vengono mandati in spedizione nell'Abisso attraverso dei corpi artificiali chiamati Scout, con dimensioni e caratteristiche diverse in base al modello. Lo scopo principale di queste discese nell'oscurità è rintracciare i resti di un'antica colonia terrestre, stabilitasi secoli prima su Luna e scomparsa a causa della cosiddetta "piaga". Fin da subito la narrazione di Luna Abyss risulta contorta, ma al tempo stesso non pesante. Le informazioni ci vengono fornite principalmente da Aylin, una gigantesca testa robotica situata all'interno della cella. Oltre a lei, nel gioco incontreremo altri personaggi - Scout per lo più - con cui sarà possibile conversare attraverso dialoghi a scelta multipla. Tuttavia, la selezione dei dialoghi non hanno un vero e proprio impatto sulla storia né tantomeno influenzano i rapporti tra i personaggi. Diciamo che è una finta libertà all'interno di una storia lineare già scritta. [caption id="attachment_1124751" align="aligncenter" width="1200"]Luna Abyss - Recensione - Fawkes e Aylin Aylin (sinistra) e Fawkes (destra).[/caption]

Un bullet hell più platform che sparatutto

Al contrario degli altri prigionieri, Fawkes sembra avere una sorta di collegamento con l'Abisso. Durante la sua prima spedizione, infatti, perde il proprio Scout e rinasce sotto forma di fantasma rosso - quello della copertina per intenderci - e con a disposizione dei nuovi poteri. Un espediente narrativo che ci porta subito al gameplay vero e proprio di Luna Abyss. Hai presente Saros? Ti lascio qui la nostra recensione giusto per avere un'idea. Di base il concetto è lo stesso, solo che in prima persona: ci sono armi, poteri e tanti proiettili su schermo. Devo ammettere però di essermi fatto un'idea sbagliata su Luna Abyss. Mentre l'esclusiva Sony sviluppata da Housemarque è nettamente più curata dal punto di vista del gameplay - con una varietà maggiore di armi, poteri e nemici - Luna Abyss si focalizza molto di più sulle sezioni platform, che finiscono per prevalere per l'intera durata del gioco. Luna Abyss si presenta con un arsenale ridotto composto da sole quattro armi - di diversa gittata e potenza - che si sbloccano avanzando nella trama, mentre i poteri sono volti più agli spostamenti che ai combattimenti. In tal senso si percepisce l'incertezza del team nell'approcciarsi a questo genere, forse una novità per loro, e lo si intuisce anche dal gunplay, caratterizzato da un sistema di lock automatico sui nemici che facilita enormemente gli scontri a fuoco. [caption id="attachment_1124753" align="aligncenter" width="1200"]Luna Abyss - Recensione - Combat System Lo ammetto, anche se sono facili le boss fight sono divertenti.[/caption] Ovviamente, con un sistema così semplificato anche i combattimenti ne risentono, risultando fin troppo facili. La difficoltà aumenta leggermente con l'avanzare dell'avventura, man mano che si aggiungono nuovi nemici e vengono introdotte le boss fight, ma nulla di impossibile da battere o che richiede molteplici tentativi. Tra Luna Abyss e Saros c'è un "abisso" da questo punto di vista. Lo stesso discorso si può applicare ai poteri. Tolti i classici doppio salto e scatto (anche aereo), i poteri dedicati al combattimento sono veramente pochi: abbiamo lo scudo per parare i colpi, l'assorbimento per finire i nemici e curarci (come le Glory Kill di Doom) e infine c'è la possibilità di far esplodere gli avversari per danneggiare i compagni vicini. Molto poco per un gioco dove i combattimenti dovrebbero essere il focus principale, o almeno così pensavo io. Gli altri poteri, invece, sono tutti dedicati all'esplorazione e alle sezioni platform. Ti ho già introdotto il doppio salto e lo scatto aereo, ma a questi si aggiungono altri poteri come la possibilità di controllare alcuni tipi di Scout, o anche di spostarci da una piattaforma all'altra per superare determinati ostacoli. Le sezioni platform sono certamente la parte più interessante e riuscita del gioco perché offrono varietà, cosa che sfortunatamente non si può dire per i combattimenti. [caption id="attachment_1124752" align="aligncenter" width="1200"]Luna Abyss - Recensione - Platform La maggior parte del tempo lo passerai a schivare laser e a saltare da una piattaform all'altra.[/caption]

Direzione artistica e comparto tecnico

Sono ormai pochi i titoli che riescono ad affascinarmi sul piano grafico e artistico, ma Luna Abyss ci è riuscito in pieno. Le ambientazioni sono estremamente suggestive, specialmente dalla seconda metà del gioco in poi. L'Abisso, in generale, è realizzato benissimo, grazie a un sistema di luci e ombre che rende questo luogo ancora più tetro e misterioso. Le location possono sembrare tutte uguali all'inizio, ma progredendo nella storia il gioco inizia a sbottonarsi, aprendosi a colori differenti e più accesi. Credo sia una scelta intenzionale del team di sviluppo: la prima metà rappresenta l'oscurità dell'Abisso, in un continuo scendere tra cunicoli e tubature dal forte richiamo sci-fi; la seconda, invece, è una risalita che cambia radicalmente atmosfera, facendosi più luminosa ma non per questo meno inquietante. [caption id="attachment_1124749" align="aligncenter" width="1200"]Luna Abyss - Recensione - Design Alcune ambientazioni di Luna Abyss sono all'esterno.[/caption] Parliamo comunque di una produzione a basso budget, dove i limiti tecnici sono evidenti. Le animazioni, ad esempio, sono completamente assenti in alcune situazioni: nella cella, infatti, solo Aylin si muove, mentre tutto il resto rimane statico, compresa Fawkes. Anche i modelli dei personaggi e dei nemici non sono all'altezza dell'ambientazione, che risulta invece molto più curata e riuscita. Aggiungo anche che nella versione PlayStation 5, utilizzata in fase di recensione, sono presenti alcuni caricamenti tra una zona e l'altra che bloccano letteralmente il gioco con tanto di scritta "Loading" al centro dello schermo. Ce ne sono un bel po' e, ad essere sinceri, li ho trovati molto anacronistici su una console di nuova generazione. Diciamo che potevano essere mascherati meglio.

Luna Abyss Recensione - Verdetto finale

Luna Abyss è un gioco particolare. Se preso solamente per la sua componente shooter, sarebbe un titolo appena discreto. Ma se a questo aggiungiamo un ottimo worldbuilding - affascinante, misterioso e inquietante - un'ottima atmosfera, delle belle ambientazioni (non tutte, ma la maggior parte) e delle sezioni platform davvero riuscite e divertenti, allora si passa dal sufficiente all'ottimo in un attimo. Per quanto penalizzante in un FPS, credo che il vero intento del team fosse quello di realizzare Luna Abyss come se fosse un platform piuttosto che uno sparatutto puro, anche a causa del budget risicato. Rimane comunque un ottimo prodotto dalla durata più che giusta - circa 10 ore di puro gameplay - e con un'ottima storia che, sfortunatamente, non è stata localizzata ma è solamente in inglese (parlato e sottotitolato).

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