Mare, il 95% delle acque di balneazione in Italia è di qualità «eccellente»

Il mare italiano continua a mostrare livelli molto elevati di qualità per quanto riguarda le acque di balneazione. Secondo i dati aggiornati raccolti negli ultimi quattro anni dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, il 94,9% delle acque marine monitorate è classificato in classe “eccellente”, con quasi 6.000 chilometri di costa ai massimi livelli previsti dalla normativa europea.
Nel corso del 2025 il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha effettuato circa 30mila campionamenti, monitorando circa 5mila punti tra mare, laghi e fiumi. Un’attività di controllo capillare che consente di verificare costantemente la qualità delle acque destinate alla balneazione e che conferma anche per il 2026 risultati di assoluta eccellenza.
I dati sono stati presentati da Ispra, Snpa e Marevivo in occasione di un momento di confronto dedicato al mare e alla tutela degli ecosistemi marini, organizzato presso il Floating Hub di Marevivo in vista della Giornata mondiale dell’ambiente, il 5 giugno, e della Giornata mondiale degli oceani, l’8 giugno.
«Il mare è uno dei patrimoni più preziosi del nostro Paese. I risultati sulla qualità delle acque di balneazione sono motivo di soddisfazione, ma ci ricordano anche quanto sia importante continuare a investire nella conoscenza, nel monitoraggio e nella tutela degli ecosistemi marini. Proteggere il mare significa proteggere biodiversità, territori, comunità e futuro», dichiara Maria Alessandra Gallone, presidente Ispra e Snpa.
Il quadro sulla balneabilità è dunque molto positivo, ma non esaurisce il tema dello stato di salute del mare. La qualità delle acque in cui ci si immerge rappresenta infatti solo uno degli indicatori da considerare: biodiversità, habitat, fondali, microplastiche, pressioni antropiche e cambiamenti climatici restano aspetti altrettanto strategici da monitorare e proteggere.
In questa prospettiva si inserisce anche il progetto Pnrr Mer, Marine Ecosystem Restoration, indicato come il più ambizioso intervento italiano nell’ambito del ripristino, della conservazione e della protezione della biodiversità marina. Ispra è stato individuato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica come unico soggetto attuatore del Piano, che prevede 37 linee di attività: dal ripristino della Posidonia oceanica a quello delle ostriche piatte, dalla scoperta di montagne sottomarine alla nuova unità oceanografica Arcadia, concepita come un vero laboratorio marino.
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