Marocco: dalla Banca africana di sviluppo 405 milioni di euro per capitale umano e ferrovie
Il Marocco e la Banca africana di sviluppo (Bad) hanno firmato oggi a Rabat due accordi di finanziamento per complessivi 405 milioni di euro, destinati a sostenere lo sviluppo del capitale umano e la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie del Paese. Gli accordi sono stati sottoscritti dal ministro delegato al Bilancio, Fouzi Lekjaa, e dal responsabile della Bad per il Marocco, Achraf Tarsim, alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Inclusione economica, della Piccola impresa, dell’Occupazione e delle competenze, Younes Sekkouri, e del direttore generale dell’Ufficio nazionale delle ferrovie (Oncf), Mohamed Rabie Khlie. Il primo prestito, da 205 milioni di euro, finanzierà il progetto di sostegno allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie (Padif), con l’obiettivo di aumentare la capacità e l’efficienza operativa del corridoio Kénitra-Marrakech attraverso l’estensione della linea ad alta velocità e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria esistente. Il progetto punta a migliorare i collegamenti tra i principali centri urbani ed economici del Regno, favorendo una mobilità più sostenibile e rafforzando la connettività territoriale e la competitività logistica.
Il secondo accordo, del valore di 200 milioni di euro, riguarda invece il programma Cap Compétences 2030, volto a rafforzare e diversificare l’offerta di formazione professionale e a migliorarne il collegamento con le esigenze del mercato del lavoro. Il programma prevede, tra l’altro, la digitalizzazione dei servizi, lo sviluppo su larga scala dei percorsi di apprendistato e il rafforzamento dei meccanismi di inserimento professionale, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. “Il finanziamento della Bad consentirà di accelerare l’attuazione del programma nei prossimi cinque anni”, ha dichiarato Sekkouri. Il primo asse prevede il sostegno ai percorsi di apprendistato per 260 mila giovani non diplomati. Un secondo asse mira a rafforzarne l’inserimento professionale attraverso l’Agenzia nazionale per la promozione dell’occupazione e delle competenze (Anapec) e programmi di formazione complementare, tra cui Taehil. Il terzo riguarda la modernizzazione e la digitalizzazione delle istituzioni che accompagnano i percorsi di formazione e occupazione.
Tarsim ha sottolineato che “i due accordi rispondono a un obiettivo comune”, ovvero “preparare il Marocco alle esigenze future dell’economia attraverso lo sviluppo delle competenze e il potenziamento delle infrastrutture”. Il responsabile dell’istituzione finanziaria panafricana ha inoltre definito il Regno una “referenza” per l’Africa. La Bad è partner del Marocco dal 1978 e, secondo i dati diffusi in occasione della firma, ha mobilitato oltre 15 miliardi di euro per più di 150 progetti nel Paese, nei settori dello sviluppo umano, dell’acqua, dell’agricoltura, dell’energia e delle infrastrutture di trasporto.
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