Nessy Guerra, svolta in vista e sinistra zittita. Tajani: dopo il rilascio la nostra ambasciata ha richiesto la grazia presidenziale

01 Luglio 2026 - 18:23
0
Nessy Guerra, svolta in vista e sinistra zittita. Tajani: dopo il rilascio la nostra ambasciata ha richiesto la grazia presidenziale

Tajani riferisce in Aula durante il Question Time sulla vicenda Nessy Guerra

Grazie al tempestivo intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani e al prezioso lavoro sul campo dell’ambasciatore al Cairo, Agostino Palese, Nessy Guerra e la sua bambina sono state rilasciate dalle autorità egiziane e hanno fatto rientro nella propria abitazione. Fatti, non parole o vuota propaganda accusatoria. Così, mentre la sinistra cercava l’ennesimo pretesto per imbastire una polemica parlamentare e gridare all’inerzia del governo, la diplomazia italiana rispondeva con concretezza una vicenda annosa e dolorosa. E si è risolto fortunatamente nel giro di poche ore il giallo del fermo della ventiseienne italiana bloccata in Egitto in conflitto giudiziario da tempo con l’ex marito violento.

Nessy Guerra, Tajani: «La sua incolumità e quella della figlia sono una nostra priorità»

Un risultato lampo che smonta sul nascere il tentativo di sciacallaggio politico del Partito democratico. Soltanto questa mattina, infatti, i parlamentari dem erano saliti sulle barricate alla Camera, invocando un’informativa urgente in Aula e chiedendo a Tajani di “riferire immediatamente”, paventando il rischio di un arresto imminente legato a un’assurda condanna per adulterio emessa nel Paese nordafricano.

La risposta del titolare della Farnesina non si è fatta attendere ed è arrivata questo pomeriggio, forte e chiara, durante il Question Time a Montecitorio. Tajani ha spiegato di essersi attivato non appena appresa la notizia, contattando direttamente il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty. «Ho voluto ribadire con forza la richiesta di piena collaborazione per garantire l’assoluta tutela della signora Guerra e di sua figlia», ha precisato il vicepremier.

Tajani: «La nostra ambasciata ha richiesto la grazia presidenziale per Nessy Guerra»

Annunciando inoltre un passo diplomatico decisivo: l’Ambasciata d’Italia ha già formalmente consegnato al Cairo una richiesta di grazia presidenziale per cancellare la condanna penale della donna. «In relazione alla condanna per adulterio» di Nessy Guerra, «la nostra Ambasciata ha formalmente consegnato alle Autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale», ha formalizzato ufficialmente Tajani durante il Question Time alla Camera dei Deputati.

Certo, la vicenda resta complessa e l’obiettivo finale rimane il rimpatrio sicuro. Ma l’efficacia del canale diplomatico aperto dal governo Meloni con quello egiziano, ancora una volta segna la differenza tra chi fa propaganda e chi agisce concretamente per la tutela dei diritti e la sicurezza degli italiani all’estero. Non a caso, la conclusione dell’intervento di Tajani sulla vicenda è stata: Nessy Guerra e la piccola Aisha – ha ribadito il ministro alla Camera – non saranno lasciate sole. Continueremo a lavorare con determinazione e riservatezza per tutelare la dignità e i diritti delle nostre due connazionali e per riportarle in Italia il più presto possibile».

Il punto sulla geopolitica: la smentita a Rutte e l’asse con Washington

Ma il Question Time a Montecitorio è stato per Tajani anche l’occasione per fare totale chiarezza sui dossier più caldi della geopolitica internazionale, a partire dal caso Iran. Il titolare della Farnesina ha liquidato senza giri di parole le recenti e discusse uscite del segretario generale della Nato, Mark Rutte, definendole «improvvide e non rispondenti al vero». Spiegando: «L’Italia non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare contro l’Iran. Né ha mai autorizzato l’uso delle proprie basi per azioni di guerra contro Teheran», ha scandito con fermezza il ministro, ricordando che il governo ha sempre agito nel rigoroso rispetto della Costituzione e dei trattati bilaterali con gli Stati Uniti risalenti al 1954.

Proprio sul delicato asse con Washington, Tajani ha infine ribadito la centralità strategica dell’unione transatlantica, chiudendo il suo intervento con un richiamo al realismo politico: «L’Europa non può fare a meno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa». Un chiaro messaggio a chi, anche all’interno dei confini nazionali, soffia continuamente sul fuoco delle divisioni internazionali.

Nato, Tajani: «Al summit di Ankara confermeremo il nostro impegno sulla spesa militare»

Non solo. «L’Italia vuole essere protagonista del percorso di rafforzamento del pilatro europeo della Difesa. Per posizione geografica, competenze industriali e impegno costante a favore della pace e della sicurezza nelle aree strategiche che ci riguardano da vicino, dall’Africa subsahariana al Corno d’Africa, dai Balcani al Libano, fino al Mar Rosso», ha ribadito con nettezza il vicepremier azzurro. Concludendo quindi: «Per questo, al Vertice di Ankara confermeremo il nostro impegno sulla spesa militare: un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini», ha rilanciato, ancora una volta, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il Question Time alla Camera dei Deputati. E il messaggio dovrebbe essere arrivato.

L'articolo Nessy Guerra, svolta in vista e sinistra zittita. Tajani: dopo il rilascio la nostra ambasciata ha richiesto la grazia presidenziale sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User