Meloni e arena. Vannacci insegue Salvini su Roggero e invita a “linciare” Schlein e Conte. A Chigi: “Il Generale? Chiedete a Renzi”

21 Luglio 2026 - 08:55
0

Ardito, lui? Roggero entra in galera e Vannacci sta sul bagnasciuga a giocare con l’AI. Si conquista i titoli con l’immondizia nazionale. Monta un video, dalla Riviera, dove sverna, stile Gladiatore, con Schlein e Conte legati nell’arena e sotto le urla “sgozza”, “sgozza”. Si presenta con la tunica, con accanto una finta Meloni, La Russa e la moglie che nella realtà, e nella finzione, fa il dito medio. E’ una trovata per riprendersi la scena che Salvini gli ha tolto con Roggero, con la sponda di Meloni, è un modo per interrompere la cavalcata di Salvini verso il Viminale. Dice Bonelli: “E’ un video di una violenza inaudita”. A Chigi rilanciano: “E’ un egotico. Perché non chiedete di Vannacci a Renzi?”. Grazie a Vannacci anche Claudio Borghi sembra Voltaire e Tajani il nostro Diderot.

E’ una tecnica, la tecno-feccia di Vannacci: prima la spara, dopo la para, la sinistra gli replica e intanto Vannacci si gonfia. Adesso scimmiotta Trump, anche nelle scuse, (“Conte strilla come una cornacchia, ma è un video satirico), smanetta con l’intelligenza artificiale e posta un video che come spiega Bonelli, alla Camera, non è altro che un “deep fake”, un fake che “dovrebbe essere punito perché esiste una legge approvata dalla destra la 132/2005”. Sono finti i volti di Meloni, La Russa, ma ci sono anche i volti di Draghi, Lorenzin, Speranza, Boldrini e Prodi, entrambi legati, che chiedono la grazia, mentre Vannacci, zerodecimo meridio, ruota il pollicione: morte, sbranate. Gli italiani? Nel suo mondo come volontà e rappresentazione, in questo video, sono sudditi vestiti come straccioni nell’arena. C’è anche l’attrezzatura del supplizio insieme ai leoni. La falce e il martello vengono agitati dal Farinacci di Vannacci, questo Giuseppe Barboni, a cui manca solo lo stoccafisso al cinturone, il noto gentiluomo che a San Benedetto del Tronto si è distinto per aver scaraventato la bicicletta di un passante che bloccava la strada. Perché Vannacci lo fa, oggi? E’ stato superato da Salvini in questa estate di feccia e di foresta. I leghisti che hanno visto Salvini per due giorni in visita, a Bollate, dal gioielliere Roggero, stanno dicendo scherzando, ma non troppo: “Salvini è a suo agio. E se lo mandassimo a fare il ministro della Giustizia, al posto di Nordio?”. C’è stato da parte di Meloni un calcolo lucidissimo su questa vicenda: lasciare a Salvini il caso Roggero per due motivi. Primo, Salvini è stato il primo a fiutare e cavalcare il caso e lasciargli la primogenitura è un modo per aiutarlo. Secondo, Salvini è il nemico naturale di Vannacci e Meloni ha tutto l’interesse nel vederli scornare. Da tre giorni piovono bestialità, arrivano pure dall’America, da Musk, che sembra uscito dalla “Zanzara” e che twitta: “Pazzesco. Sono il giudice e il pm in questo caso gli unici a meritarsi questa sentenza”.

In Italia, Calenda, vince la Tesla d’Oro, con la sua risposta: “Musk è un fascista, si faccia i cazzi suoi”. L’ultima proposta di legge, di Claudio Borghi, voluta da Salvini, questa estensione della legittima difesa, da applicare per “qualsiasi reazione” è il passaporto per la giungla, l’invito a fucilare il primo che sgasa sotto il balcone con il marmittone. E si sa già che Futuro Nazionale reagirà presentando un’ulteriore proposta: ancora, ancora di più. Vuole che la nuova norma sul mancato risarcimento, varata dal governo, sia retroattiva. E’ il Mondiale di chi propone occhio per occhio, carabina per carabina. Quando i leghisti hanno letto il testo di Borghi sono saltati sulla sedia. Sono saltati i leghisti che si occupano, e sul serio, di sicurezza e giustizia, come i sottosegretari all’Interno e alla Giustizia, Molteni e Ostellari. Nell’ansia di inseguire Vannacci, la Lega ha dimenticato che ha già operato, e con risultati, sulla legittima difesa nel 2019. Con il decreto della scorsa settimana, a firma Piantedosi, è stato tolto il risarcimento se si presume la correità di chi rapina. Meloni, che parla di sperequazione, vuole allargare e si riferisce al risarcimento che ottiene il parente di un agente di polizia che muore in servizio (il risarcimento per i parenti è di circa 160 mila euro) rispetto a chi rapina. Dice Bonelli: “C’è nel paese un clima terribile e vedrete che alla fine Meloni farà l’accordo con Vannacci e lo farà digerire anche a Tajani. Vannacci sta dettando l’agenda politica. Nel video la tratta già come una sua sottoposta”. Chiede Giuseppe Conte a Meloni: “Anche in questo caso non condanni o non condividi?”. E’ immondizia che Meloni scaraventa a sinistra. Dopo il video, quando veniva chiesto “cosa ne pensa, di questa spazzatura”, chi con Meloni parla replicava: “E Renzi che dice di Vannacci?”. Salvini lo ha scoperto, ma per Meloni è Renzi che lo ha addestrato. Ripete Bonelli: “Fidatevi, si alleeranno”. Ci sono tutti gli ingredienti della peggiore destra, quella che Meloni ha chiuso nelle catacombe e che ora riemerge a San Benedetto del Tronto, a Bollate. C’è solo qualcosa che sale più della temperatura: la vendetta e l’immondizia.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User