MELONI-MACRON, INTESA AD ANTIBES: DIFESA, ENERGIA E SPAZIO AL CENTRO DEL RILANCIO ITALIA-FRANCIA
La premier italiana e il presidente francese archiviano le voci sui rapporti difficili: «Mai relazioni glaciali». Firmati accordi anche su immigrazione, trasporti, agricoltura e cultura
Il vertice intergovernativo di Antibes segna una nuova fase nei rapporti tra Italia e Francia. Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron hanno rilanciato la cooperazione bilaterale nei settori strategici della difesa, dell’energia, dello spazio e della sicurezza, respingendo allo stesso tempo le ricostruzioni su un presunto “gelo” tra Roma e Parigi.
«È una giornata molto importante per le relazioni tra Italia e Francia», ha dichiarato la presidente del Consiglio durante la conferenza stampa congiunta in Costa Azzurra. «Siamo due grandi nazioni fondatrici dell’Europa, con interessi convergenti in moltissimi campi».
Secondo Meloni, il momento storico impone ai due Paesi di concentrarsi soprattutto sulle questioni strategiche, a partire dalla difesa comune e dai programmi industriali condivisi.
Tra questi figura il sistema missilistico Samp/T, sviluppato congiuntamente da Italia e Francia, oltre alla collaborazione nel settore spaziale, considerato fondamentale per rafforzare l’autonomia e la sovranità tecnologica europea.
DIFESA E INDUSTRIA MILITARE
Macron ha sottolineato che il vertice rafforza innanzitutto la cooperazione nel campo della difesa, confermando il sostegno all’Ucraina, la partecipazione congiunta alle operazioni di pace e lo sviluppo di programmi comuni di armamento.
Il presidente francese ha ricordato i risultati ottenuti con i missili Aster e con il Samp/T di nuova generazione. È stata inoltre definita una tabella di marcia sulle capacità militari e istituito un comitato bilaterale per la strategia industriale della difesa.
L’obiettivo è sostenere la base industriale e tecnologica europea e rendere l’Unione più autonoma nella produzione di sistemi militari e nella tutela della propria sicurezza.
Tra gli accordi sottoscritti figura il cronoprogramma di Difesa Italia-Francia per il periodo 2026-2031, destinato a guidare la cooperazione militare tra i due Paesi nei prossimi anni.
ENERGIA E NUCLEARE
Un altro capitolo centrale del vertice riguarda l’energia. Macron ha evidenziato la necessità di rafforzare l’indipendenza energetica europea, soprattutto alla luce delle recenti crisi internazionali e delle tensioni sui mercati.
La Francia, ha ricordato il presidente, ha scelto da molti anni di puntare sulla produzione di energia nucleare. In Italia è invece in corso un percorso legislativo finalizzato a valutare il ritorno del nucleare attraverso tecnologie di nuova generazione.
Roma e Parigi intendono quindi intensificare il confronto sulle politiche energetiche, sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulla riduzione della dipendenza europea da fonti esterne.
UNA COALIZIONE PER IL LIBANO DOPO UNIFIL
Italia e Francia hanno annunciato anche un’iniziativa comune per il futuro del Libano, in vista della conclusione della missione Unifil prevista alla fine dell’anno.
«Sulla crisi in Libano Italia e Francia possono fare la differenza», ha affermato Meloni, annunciando la volontà di creare una coalizione internazionale a sostegno del Paese nella fase successiva alla missione delle Nazioni Unite.
La premier ha anticipato l’organizzazione di una conferenza internazionale dedicata al Libano post-Unifil, con l’obiettivo di sostenere la stabilità politica, economica e istituzionale del Paese.
MELONI E MACRON: «NESSUN GELO»
Nel corso della conferenza stampa, i due leader hanno affrontato anche il tema dei loro rapporti personali e politici, spesso descritti come difficili.
Macron ha utilizzato l’ironia: «Tutti viviamo nello stesso clima, fa caldo, non c’è più nulla di glaciale». Il presidente francese ha spiegato che Italia e Francia difendono i rispettivi interessi nazionali, ma lo fanno in maniera rispettosa e attraverso una collaborazione concreta.
Tra i dossier sui quali Roma e Parigi hanno costruito posizioni comuni, Macron ha citato l’Ucraina, il Libano, lo Stretto di Hormuz e il bilancio europeo.
Anche Meloni ha respinto le ricostruzioni su rapporti deteriorati.
«Mi sono anche un po’ divertita a vedere i retroscena sulle nostre relazioni», ha affermato. «Siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme».
La presidente del Consiglio ha riconosciuto che non sono mancate divergenze, sottolineando però che il confronto franco e diretto rappresenta una caratteristica naturale dei rapporti tra due grandi Paesi.
«Ci sono state volte nelle quali non siamo stati d’accordo, ma la cooperazione tra Italia e Francia dimostra che le nostre relazioni non sono state glaciali. Sono state relazioni serie tra persone che parlano di politica».
IL CASO MARINE LE PEN
Meloni è intervenuta anche sulla posizione di Marine Le Pen, spiegando di non conoscere nel dettaglio gli aspetti giudiziari della vicenda che riguarda la leader francese.
La premier ha tuttavia espresso rispetto nei confronti dell’esponente del Rassemblement National, in quanto rappresentante politica sostenuta da una parte significativa dell’elettorato.
«Ho rispetto di Marine Le Pen come ho rispetto di chiunque abbia il consenso dei cittadini, perché la democrazia funziona così», ha dichiarato Meloni.
La presidente del Consiglio ha poi escluso di voler indicare ai cittadini francesi quale debba essere il futuro politico del loro Paese.
«Non penso di essere nella condizione di poter dire ai francesi cosa sia meglio per loro, perché non ho gradito quando è stato fatto nei miei confronti e nei confronti degli italiani».
SPAZIO E SOVRANITÀ EUROPEA
Il settore spaziale rappresenta un altro pilastro della cooperazione bilaterale. Macron ha ricordato il ruolo storico svolto da Italia e Francia nello sviluppo dell’industria spaziale europea.
La visita dei ministri italiani e francesi allo stabilimento Thales Alenia Space di Cannes è stata indicata come simbolo di questa collaborazione.
I due governi vogliono utilizzare le rispettive competenze per rafforzare l’accesso autonomo dell’Europa allo spazio, le comunicazioni satellitari, i sistemi di osservazione, l’esplorazione e la difesa spaziale.
La cooperazione dovrà inoltre contribuire a migliorare la competitività, la resilienza e la sovranità tecnologica dell’Unione europea.
GLI ACCORDI FIRMATI AD ANTIBES
Nel corso del 36esimo vertice intergovernativo Francia-Italia sono stati sottoscritti diversi accordi e dichiarazioni d’intenti.
I ministeri degli Esteri hanno firmato una dichiarazione per rafforzare la cooperazione diplomatica e una dichiarazione congiunta su mari e oceani.
Sul fronte della sicurezza, i ministeri dell’Interno hanno raggiunto un’intesa per la creazione di una squadra mista incaricata di contrastare l’immigrazione clandestina.
In materia di difesa è stato adottato il cronoprogramma bilaterale 2026-2031, mentre i ministeri competenti hanno firmato una dichiarazione sulla collaborazione spaziale nell’ambito del Trattato del Quirinale.
È stato inoltre sottoscritto un memorandum sulla tutela delle indicazioni geografiche, accompagnato da un’intesa sul patrimonio culturale.
Nel settore dei trasporti, Italia e Francia hanno infine confermato l’impegno per lo sviluppo dell’asse ferroviario Marsiglia-Nizza-Genova, infrastruttura considerata strategica per migliorare i collegamenti transfrontalieri.
Il vertice di Antibes restituisce quindi l’immagine di due Paesi intenzionati a superare divergenze e incomprensioni per costruire una cooperazione più strutturata. Una collaborazione che Roma e Parigi considerano essenziale non soltanto per la tutela dei rispettivi interessi nazionali, ma anche per il futuro politico, industriale e strategico dell’Europa.
The post MELONI-MACRON, INTESA AD ANTIBES: DIFESA, ENERGIA E SPAZIO AL CENTRO DEL RILANCIO ITALIA-FRANCIA first appeared on Allora! Italian Australian News.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)