ULTIMA ORA, ANZIANA TROVATA MORTA IN UNA CASA DI RIPOSO A SYDNEY: ARRESTATA LA FIGLIA
La polizia indaga sulla morte di una donna di 84 anni in una struttura di Rooty Hill. La figlia, 53 anni, avrebbe somministrato alla madre una sostanza non ancora identificata. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile caso di morte assistita
Una donna di 53 anni è stata arrestata dopo che la madre, un’anziana di 84 anni, è stata trovata senza vita all’interno di una struttura per anziani nella parte occidentale di Sydney.
I servizi di emergenza sono intervenuti nella casa di riposo di Evans Road, a Rooty Hill, poco dopo le 23.30 di giovedì, in seguito alla segnalazione del ritrovamento del corpo di una residente.
Quando gli agenti sono arrivati, i paramedici erano già presenti e l’anziana era morta.
La polizia ha parlato con la figlia della donna, che si trovava all’interno della struttura. Sulla base delle dichiarazioni raccolte e degli elementi individuati sulla scena, la 53enne è stata arrestata e accompagnata per essere interrogata.
Il comandante della Mount Druitt Police Area, Detective Superintendent Darrin Batchelor, ha spiegato che la donna avrebbe somministrato alla madre una sostanza la cui natura non è ancora stata accertata.
«Non sappiamo esattamente di quale sostanza si tratti né se abbia contribuito alla morte avvenuta durante la notte», ha dichiarato.
CAUSA DELLA MORTE ANCORA DA ACCERTARE
Gli investigatori hanno sottolineato che l’indagine si trova ancora in una fase iniziale e che non è possibile stabilire le circostanze precise del decesso.
La donna di 84 anni soffriva di diverse patologie e sarà quindi necessario attendere l’autopsia e gli esami tossicologici per determinare la causa della morte.
La questione sarà affidata al coroner, al quale verrà presentata una relazione completa al termine degli accertamenti preliminari.
Batchelor ha precisato che al momento non è possibile individuare un movente né stabilire se la vicenda possa essere collegata a un presunto tentativo di porre fine alle sofferenze dell’anziana.
«È troppo presto per determinare quale sia stata la motivazione o se si sia trattato di uno scenario legato alla morte assistita. Al momento non lo sappiamo», ha affermato.
La polizia non ha quindi formulato conclusioni e sta mantenendo aperte tutte le possibilità investigative.
UN BAMBINO PRESENTE NELLA STRUTTURA
Al momento dei fatti era presente anche un bambino di nove anni.
Il minore è stato successivamente affidato ad altri familiari residenti a Sydney.
La polizia non ha fornito ulteriori informazioni sul rapporto tra il bambino, la donna arrestata e l’anziana deceduta, limitandosi a confermare che il minore si trova ora al sicuro con la famiglia.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte e per quale motivo la figlia si trovasse nella struttura a tarda notte.
Saranno esaminate le registrazioni delle telecamere di sicurezza e le testimonianze del personale presente.
LA DONNA COLLABORA CON LA POLIZIA
Secondo quanto riferito dagli investigatori, la 53enne non avrebbe precedenti penali e non risulterebbe avere una formazione medica.
La donna sta collaborando con la polizia ed è stata interrogata per chiarire la provenienza della presunta sostanza, il momento in cui sarebbe stata somministrata e le ragioni del suo comportamento.
Non è stato ancora comunicato se verranno formulate accuse.
Gli agenti hanno sequestrato diversi elementi dalla struttura, che saranno sottoposti ad analisi scientifiche.
Particolare attenzione sarà dedicata a medicinali, contenitori e altri materiali che potrebbero aiutare a identificare la sostanza menzionata dalla polizia.
INDAGINI NELLA CASA DI RIPOSO
La struttura è stata posta sotto esame mentre la polizia raccoglie le immagini delle telecamere, controlla i registri degli accessi e ascolta dipendenti e possibili testimoni.
Gli investigatori dovranno verificare quando la donna sia entrata nella casa di riposo, per quanto tempo sia rimasta con la madre e se il personale abbia notato comportamenti o circostanze insolite.
Non sono emerse, al momento, accuse nei confronti della struttura o dei suoi dipendenti.
L’inchiesta riguarda le circostanze della morte dell’anziana e le azioni che sarebbero state compiute dalla figlia nelle ore precedenti al decesso.
L’autopsia sarà decisiva per stabilire se la morte sia stata provocata dalla sostanza, dalle condizioni mediche della donna o da una combinazione di diversi fattori.
Fino al completamento degli accertamenti, la polizia ha invitato a evitare conclusioni premature.
Il caso resta aperto e ulteriori aggiornamenti sono attesi dopo l’interrogatorio della 53enne e i primi risultati degli esami medico-legali.
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