Meloni vola al 40 per cento dopo il duello con Trump: l’impennata del gradimento personale nel sondaggio Demopolis

Giorgia Meloni guadagna consensi dopo il duro confronto con Donald Trump. Secondo il sondaggio dell’Istituto Demopolis, la fiducia degli italiani nella premier è salita dal 38% al 40% in appena 48 ore, invertendo una fase di calo registrata nelle settimane precedenti. L’impennata del gradimento personale della premier è frutto di un orgoglio nazionale che evidentemente gli italiani non vedevano da tempo. Evidente e plastico il fatto che per la prima volta un alleato europeo si sia rivolto alla pari con il presidente americano, rivendicando molte cose fondamentali: che l’Italia non ha bisogno di “implorare nessuno”. Che “la mia popolarità dipende dalla mia capacità di difendere l’interesse nazionale italiano”. E che “L’Italia rimane una nazione sovrana”. Tre passaggi delle varie risposte a schiena dritta che la premier ha riservato agli attacchi scomposti dell’inquilino della Casa Bianca.
Il sondaggio Demopolis è un trionfo per Meloni: il balzo dopo il confronto con Trump
Di più. Meloni è andata oltre la polemica personale – invitando i ministri a chiudere la diatriba e proseguire con le relazioni diplomatiche- per rilanciare quel grande progetto comune che è l’Occidente. Un ragionamento da statista. La premier continua a ripetere che è fondamentale per l’Occidente continuare a ragionare come un unico soggetto che difende un insieme di valori e un modo di concepire la vita e la libertà. “È faticoso, ma Giorgia Meloni ci sta provando”, è stato il commento di qualche sera fa del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, intervenuto nel corso della trasmissione 10 minuti di Rete 4. Ed evidentemente ci sta riuscendo a giudicare dal balzo in poco tempo al 40 per cento dei consensi personali. la stima dell’opinione pubblica italiana nel Parallelamente la fiducia nel presidente Trump è crollata in poco meno di 1 anno e mezzo dal 42 all’11%. È il trend certificato da Demopolis sugli ultimi 18 mesi, dall’elezione di Trump alla Casa Bianca sino ad oggi.
Il sondaggio Demopolis: sale la fiducia in Giorgia Meloni
Il sondaggio Demopolis è stato diffuso durante la trasmissione “Otto e mezzo” condotta da Lilli Gruber. Una doccia fredda per la conduttrice commentare il balzo della premier. Così, ha chiamato in trasmissione per farsi “aiutare” – non si sa con quanta malizia – due anti-meloniani accaniti: il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, e l’editorialista di “Repubblica” Massimo Giannini.
Il livore di Giannini e Renzi
Ma non hanno dato alcun contributo ad analizzare una situazione delicata e complicata: il primo ha derubricato il diverbio e la solidità del rapporto Italia-Usa a liti “da asilo”, dribblando la domanda diretta di Gruber inerente al sondaggio. Deprimere una polemica transatlantica tra Italia e Usa a semplice lite tra comari è uno spettacolo indegno del momento che stiamo attraversando. Giannini non ha fatto di meglio, gettando discredito e sputando sentenze contro la premier: “Astuta, si è rifugiata dagli alpini ed è l’immagine plastica di una donna in fuga da uno sceriffo, Trump, e da un generale, Vannacci”. Ecco le menti raffinate dell’anti- melonismo, questo sì, da asilo d’infanzia”.
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