Mercato: a maggio vendute 151 auto usate per ogni 100 nuove

13 Giugno 2026 - 08:39
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Il mercato auto in Italia conferma la sua preferenza per i <strong>veicoli di seconda mano</strong>. In base all'ultimo<strong> rapporto Auto-trend</strong> diffuso da <a href="https://www.hdmotori.it/auto-articoli-n618131-noleggio-veicoli-aniasa-governo-normativa/">ANIASA</a> (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital) nel mese di maggio sono state <strong>vendute 151 vetture usate per ogni 100 veicoli nuovi immatricolati</strong>. Prendendo in considerazione i primi cinque mesi del 2026 si raggiunge quota 173 vetture usate ogni 100 nuove. Nonostante in proporzione l’usato prevalga sul nuovo, a livello di volumi assoluti i <strong>passaggi di proprietà</strong> delle autovetture (al netto delle minivolture) a maggio sono <strong>in leggero calo</strong> (-2,6%) con 259.925 trasferimenti. Il mercato dell'usato delle due ruote è invece sostanzialmente stabile, con 72.234 passaggi a maggio (-0,1%). Nello stesso periodo il mercato delle auto nuove ha visto una <a href="https://www.hdmotori.it/mercato-auto-italia-maggio-2026/">crescita del 7,6%</a> rispetto all’anno precedente.<h2>Prevale il termico</h2>Per quanto riguarda le motorizzazioni, nell’usato <strong>le vetture diesel e benzina si confermano leader</strong>, sebbene nei "minipassaggi" la quota del diesel sia diminuita al 40,6% (dal 43,8% dell'anno precedente). Continua comunque la <strong>crescita delle auto elettrificate</strong>: le vetture ibride hanno raggiunto il 12,1% dei passaggi di proprietà, con un notevole aumento del 29,9% su base annua, e arrivano al 14,8% di quota nelle minivolture. <strong>L'elettrico puro</strong> (BEV), sebbene registri una crescita del 42,3%, a livello di quota rappresenta appena<strong> l'1,5% del mercato dell'usato</strong>.<h2>Un circolante sempre più vecchio</h2><img class="alignnone size-full wp-image-214994" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2025/07/auto-usate-conviene.jpg" alt="auto usate conviene" width="1150" height="733" />Il dato più preoccupante è <strong>l’invecchiamento del parco circolante italiano</strong>. Aumenta in modo costante la quota di vetture usate più anziane: i veicoli con un'età compresa <strong>tra i 20 e i 29 anni</strong> rappresentano oggi il <strong>16,8%</strong> dei passaggi di proprietà (in aumento rispetto al 15,1% di un anno fa), mentre le auto con <strong>oltre 30 anni</strong> rappresentano il <strong>3%</strong>. Parallelamente, si evidenzia un aumento (+10,9%) delle <strong>radiazioni di autovetture</strong>, legate a un incremento del 15,6% delle <strong>demolizioni.</strong> Il tasso di sostituzione è pari a <strong>0,62</strong>: in pratica, per ogni 100 auto nuove vendute a maggio, ne sono state radiate soltanto 62. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, le vendite dell'usato sono calate soprattutto nel Nord-Est (-4,2%), mentre le radiazioni sono aumentate soprattutto al Sud e nelle Isole (+18,8%), trainate da Sicilia (+30%) e Calabria (+25,8%).<h2>L’allarme sulle nuove norme IPT</h2>In questo scenario di mercato, nel quale sarebbe necessario un ammodernamento delle flotte, ANIASA ha recentemente inviato una lettera al Governo Meloni e ai Ministri competenti per lanciare un allarme in merito alle <strong>nuove disposizioni sull’IPT</strong> (Imposta Provinciale di Trascrizione) introdotte dal DL Fiscale. La riforma, che riguarda esclusivamente le <strong>società operanti nel settore del noleggio veicoli</strong>, impone<strong> criteri di territorialità</strong> basati sulla "gestione ordinaria in via principale", un modello di gestione che risulta <strong>del tutto inapplicabile per le aziende di noleggio</strong> che operano sul territorio in modo capillare in aeroporti, stazioni ferroviarie e reti diffuse. L'Associazione avverte che questa incertezza interpretativa provocherà un caos burocratico e contenziosi amministrativi.Tutto questo rischia seriamente di <strong>ridurre gli investimenti</strong>, ostacolare il processo di rinnovo delle flotte circolanti e impattare negativamente il settore del<strong> noleggio a breve termine</strong>, un pilastro per il turismo italiano che vale circa 3,5 milioni di contratti ogni anno. Per questi motivi, ANIASA chiede il rinvio dell'entrata in vigore della norma e l'apertura di un<strong> confronto istituzionale</strong> per istituire un sistema di riscossione centralizzato ispirato ai modelli già collaudati in Francia e Germania.&nbsp;

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