Mercato auto in crescita ad aprile: vetture a +12%
Il mercato auto cresce ad aprile: privati, elettriche e ibride trainano le immatricolazioni, mentre gli LCV restano deboli.
Il mercato dell’auto chiude aprile con un segnale forte per l’intera filiera: le immatricolazioni Passenger Cars sono cresciute di quasi 12 punti percentuali, arrivando a sfiorare le 157.000 unità. Il dato pesa perché il confronto con lo stesso mese del 2025 avviene a parità di giornate lavorative, quindi la crescita non è il risultato di un effetto calendario, ma di una domanda più vivace e di alcune dinamiche commerciali che stanno ridisegnando gli equilibri tra canali, alimentazioni e marchi.
In termini assoluti, il mercato delle vetture ha messo a segno oltre 16.000 immatricolazioni in più rispetto ad aprile dello scorso anno. Nei primi quattro mesi, la crescita si attesta intorno al 10%, confermando una fase di recupero che, pur non cancellando tutte le fragilità strutturali del settore, segnala una maggiore tenuta della domanda. Il quadro è però meno uniforme se si guarda ai veicoli commerciali leggeri, dove il mese si è chiuso ancora in lieve calo: il comparto LCV ha perso l’1,3%, pari a 181 targhe in meno, mentre il saldo del primo quadrimestre resta negativo del 3%.
Il vero motore di aprile è stato il canale dei privati, cresciuto di quasi il 20%. Si tratta di un balzo rilevante, superiore anche al già solido +18% registrato a marzo. Una parte importante di questa accelerazione è legata alle code di consegna degli acquisti effettuati con gli eco-bonus 2025, in particolare sulle auto elettriche. Il fenomeno conferma quanto gli incentivi, quando disponibili, siano ancora in grado di orientare in modo concreto le scelte dei consumatori, soprattutto in una fase in cui il prezzo d’acquisto resta uno degli ostacoli principali alla transizione energetica.
La crescita non si è limitata ai privati. Le vendite dirette alle aziende sono salite dell’8,4%, mentre il noleggio a breve termine ha registrato un progresso del 16,6%, sostenuto anche dalla necessità degli operatori di prepararsi alla stagione turistica e alla domanda di mobilità flessibile. In linea con il mercato anche le auto-immatricolazioni, cresciute del 12%, un dato che suggerisce una certa spinta commerciale da parte delle reti e dei costruttori. L’unico canale in rosso è il noleggio a lungo termine, in calo del 4,2%, ma il confronto è condizionato da volumi particolarmente elevati nello stesso periodo del 2025. Più che un segnale di crisi, appare quindi come una normalizzazione dopo una fase sopra la media.
Il quadro cambia osservando il settore dei veicoli commerciali leggeri. Qui il passivo sarebbe stato più pesante senza il contributo delle auto-immatricolazioni, cresciute del 37%, e senza il buon andamento degli acquisti dei rent-a-car, aumentati del 55%, anche se su volumi contenuti. Restano invece deboli i “privati” del comparto, cioè ditte, artigiani e professionisti, che perdono il 10,5% e quasi 200 immatricolazioni. Le società risultano sostanzialmente stabili, mentre il long rent accusa una flessione più marcata, pari al 12%. È un segnale da seguire, perché i veicoli commerciali sono spesso un indicatore diretto della fiducia delle piccole imprese e della capacità di investimento del tessuto produttivo.
Sul fronte delle alimentazioni, aprile conferma l’accelerazione della transizione, ma con un mercato ancora molto frammentato. Le auto elettriche pure hanno raddoppiato i volumi rispetto all’aprile precedente, sostenute anche dall’effetto degli incentivi. Crescono in modo netto anche le ibride “vere”: le full hybrid avanzano del 45%, mentre le plug-in hybrid segnano un aumento del 70%. Sono numeri che indicano una domanda più aperta verso soluzioni elettrificate, ma anche una preferenza ancora forte per tecnologie percepite come meno vincolanti rispetto all’elettrico puro.
Il diesel continua invece a perdere terreno, con una flessione del 14%, mentre il GPL arretra del 16%. Le vetture a benzina, comprese le mild hybrid, mostrano una sostanziale tenuta. Proprio le mild hybrid risultano l’alimentazione più targata ad aprile, con circa 43.000 unità e una quota del 27,5%. Le full hybrid e le plug-in hybrid, considerate insieme, non sono molto distanti: sfiorano le 40.000 immatricolazioni e raggiungono una quota di mercato del 25,4%. La lettura industriale è chiara: la domanda si sta spostando verso l’elettrificazione, ma il cuore del mercato resta ancora su tecnologie ibride accessibili, meno costose e più facili da integrare nelle abitudini degli automobilisti.
Tra i costruttori, aprile premia soprattutto il Gruppo Stellantis, che cresce del 14%. Il contributo principale arriva da Fiat, in aumento del 30%, e da Leapmotor, che continua a mantenersi vicino alle 5.000 unità mensili. Bene anche Opel, in progresso del 20%, seppure con un forte ricorso al canale del noleggio a breve termine. Nel bilancio del mese pesano inoltre i risultati positivi di BYD, Omoda & Jaecoo e Mercedes, marchi che intercettano segmenti diversi ma accomunati dalla capacità di sfruttare l’attuale fase di trasformazione del mercato.
Il dato di aprile, dunque, non va letto solo come un rimbalzo statistico. La crescita delle vetture nasce da un intreccio di fattori: incentivi, consegne arretrate, pressione commerciale, domanda privata più dinamica e avanzata delle alimentazioni elettrificate. Ma resta una doppia velocità evidente. Le auto crescono, mentre i veicoli commerciali leggeri continuano a mostrare prudenza. Per l’industria automotive italiana ed europea, il segnale è incoraggiante ma non risolutivo: il mercato c’è, ma resta sensibile a incentivi, prezzi, disponibilità di prodotto e strategie di canale.
In Breve
Passenger Cars aprile: quasi 157.000 immatricolazioni, circa +12%
Crescita assoluta vetture: oltre 16.000 unità in più
Passenger Cars primo quadrimestre: +10%
LCV aprile: -1,3%, pari a 181 targhe in meno
LCV primo quadrimestre: -3%
Privati auto: quasi +20%
Aziende: +8,4%
Noleggio breve termine: +16,6%
Noleggio lungo termine auto: -4,2%
Elettriche pure: volumi raddoppiati
Full hybrid: +45%
Plug-in hybrid: +70%
Diesel: -14%
GPL: -16%
Mild hybrid: circa 43.000 unità, quota 27,5%
Stellantis: +14%
Fiat: +30%
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