Mercato locazioni turistiche: 3 case su 100 destinate ad affitti brevi

Liguria. Il mercato delle locazioni turistiche si conferma anche quest’anno un settore strategico per la crescita dell’economia ligure e italiana, nonostante permanga in tutto il Paese un quadro di forte incertezza alimentato dagli scenari internazionali e localmente da iniziative comunali spesso in molte città d’arte orientate a introdurre limiti, o addirittura divieti per i proprietari immobiliari.
Spiega Fabio Becchi, presidente regionale di Fiaip Liguria: “Il Centro Studi Fiaip ha scattato una precisa fotografia del mercato immobiliare con dati interessanti che riguardano anche la nostra regione. La quota prevalente degli investimenti, come sottolinea Leonardo Piccoli, presidente del Centro Studi Fiaip, riguarda immobili acquistati per uso personale o familiare, configurandosi quindi come vere e proprie seconde case a uso turistico e in piccola percentuale acquistate da lavoratori stagionali. Permangono negli acquirenti i timori generati da politiche comunali ostative, dall’incertezza sulla fiscalità immobiliare e dai limiti e divieti posti continuamente contro questo comparto, erroneamente considerato la causa principale dell’emergenza abitativa e della desertificazione dei centri storici”.
Dal focus dell’Osservatorio Fiaip emerge che almeno 3 case su 100 vengono destinate a locazioni brevi. Al 19 giugno scorso i codici identificativi rilasciati in Liguria sono stati 46.910. Altro dato è la percentuale detenuta dalla Liguria nel rapporto Cin-unità residenziali totali che si attesta sul 3,4%, con una media nazionale dell’1,82%.
Nel rapporto Cin su unità residenziali libere la percentuale della Liguria si attesta sul 9,61% (la Toscana, in testa alla classifica in Italia, raggiunge invece quota 15,79%). A livello regionale Genova è a quota 2,16%.
La fotografia sulla variazione delle compravendite immobiliari raffrontate tra il 2024 e il 2025 mostra che la Liguria, l’anno scorso, ha aumentato dell’8,2% le compravendite rispetto all’anno precedente. Più marcata la crescita in Val d’Aosta con il 15,50 % che risulta in testa alla classifica nazionale. In tutto il Nord Ovest il valore medio delle compravendite residenziali si attesta su 261.900 euro. La Liguria, in particolare, è quarta. Nel raffronto tra il 2024 e il 2025 il valore medio è stato di 196.800 euro.
Nel rapporto regionale Imi 2025, l’intensità del mercato immobiliare ligure si attesta sul 2,39%.
E non mancano le curiosità. Portofino ha il valore più alto con 18 mila euro a metro quadro davanti a Cortina 13.900 euro, Madonna di Capiglio 12.000 euro, come Cormayeur, Amalfi, Positano, Portorotondo e Capri, Sorrento 10 mila, 9500 Ortisei e Livigno e 9.200 euro Selva di Val Gardena. Tornando al discorso degli affitti brevi la Regione Liguria, nella figura dell’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi afferma che “si tratta di un sistema ricettivo che completa l’offerta turistica e che combatte l’abusivismo garantendo allo stesso tempo al turista un servizio di maggiore qualità”. Sia Fiaip sia Confedilizia rivendicano “il diritto del proprietario ad affittare con la formula che meglio ritiene”.
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