Meteo, downburst e grandine: quali regioni rischiano nuovi ed intensi temporali
L’ingresso di aria più fresca sull’Italia aumenta il rischio di temporali violenti, grandine e downburst. Le zone inizialmente più esposte sono quelle settentrionali, con possibili fenomeni anche sulle regioni centrali e parte del Sud. Qui le previsioni meteo di oggi 21 luglio 2026.
Meteo, le regioni esposte ai fenomeni più intensi
Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna risultano tra le aree più esposte nella prima fase del peggioramento. I temporali possono formarsi inizialmente sui rilievi alpini e prealpini, per poi raggiungere pianure e città.
Tra basso Veneto e Romagna sono possibili nubifragi, grandine e forti raffiche. Lombardia ed Emilia-Romagna sono già state attraversate da supercelle con chicchi di grandine di grandi dimensioni e venti superiori ai 90-100 chilometri orari, secondo la ricostruzione di Sky TG24. Qui tutti i dettagli su come richiedere il risarcimento dei danni da grandine.
Con lo spostamento dell’aria fresca verso sud, rovesci e temporali possono interessare Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. La distribuzione sarà irregolare. Comuni distanti pochi chilometri possono registrare condizioni molto diverse, con accumuli elevati in un’area e piogge limitate in quella vicina.
La variabilità potrà estendersi anche alle regioni meridionali peninsulari. Sicilia e Sardegna potrebbero restare più a lungo ai margini o essere coinvolte in momenti differenti, a seconda del percorso delle correnti e della posizione dei minimi di pressione.
Downburst, che cos’è e come si forma
Il downburst nasce all’interno di un temporale quando una massa d’aria fredda precipita rapidamente verso il terreno. Dopo l’impatto con il suolo, l’aria si espande in orizzontale generando raffiche molto forti e lineari.
I danni possono ricordare quelli provocati da una tromba d’aria, ma la dinamica è differente. Nel downburst il vento si allontana dal punto di impatto, mentre in un tornado ruota attorno a un vortice. Alberi abbattuti nella stessa direzione e danni distribuiti lungo un corridoio ampio sono compatibili con raffiche discendenti.
Il rischio aumenta dopo periodi molto caldi. L’aria vicina al suolo trattiene grandi quantità di calore e umidità. Quando entra una massa più fresca alle quote superiori, l’atmosfera diventa instabile e le correnti ascendenti possono svilupparsi rapidamente.
Le supercelle sono particolarmente pericolose perché presentano una corrente ascensionale rotante e possono rigenerarsi per diverse ore. Possono produrre grandine grossa, precipitazioni intense, attività elettrica frequente e raffiche improvvise.
Durante un temporale severo è opportuno evitare sottopassi, alberi isolati, impalcature e strutture leggere. In automobile conviene rallentare senza fermarsi sotto ponti o in aree soggette ad allagamenti. Tende, gazebo e oggetti lasciati su balconi o terrazzi possono essere sollevati dalle raffiche.
Le indicazioni regionali della Protezione civile e i radar meteorologici offrono informazioni più precise rispetto alle previsioni nazionali. L’evoluzione delle celle temporalesche può cambiare in poco tempo, rendendo necessaria una verifica aggiornata prima degli spostamenti.
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