Metro di Brin, dopo tre anni uccelli morti e guano nella “galleria degli orrori”: animalisti in rivolta

08 Luglio 2026 - 11:47
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Metro di Brin, dopo tre anni uccelli morti e guano nella “galleria degli orrori”: animalisti in rivolta
Generico luglio 2026

Genova. In passato era già stata definita “la galleria degli orrori”, tra guano e uccelli morti sospesi sulle teste dei passeggeri, ma nonostante gli anni trascorsi la stazione della metro di Brin continua a versare nelle stesse condizioni. E l’associazione Gaia Animali e Ambiente ha deciso di scrivere a Regione, Comune e Amt.

Al centro delle proteste c’è la rete installata per impedire la caduta dei calcinacci dalle travi della metro, diventata poi anche dissuasori per i volatili. Era il 2023, e da allora quella rete si è trasformata in una trappola per gli uccelli e in una sorta di cimitero.

“Reti non idonee e da allora non più rimosse, che hanno causato la chiusura della gran parte dei varchi da cui i colombi entrano nella struttura per nidificare con un rischio per la loro incolumità, soprattutto dei pulli che hanno difficoltà ad uscire – denuncia Gaia – Questa situazione ha comportato delle morti tra i volatili, documentate dall’associazione con materiale fotografico e testimonianze di cittadini e volontari, per cui si sta valutando un esposto per maltrattamento di animali.

“Molte le segnalazioni e le richieste di intervento, ma le reti sono rimaste senza manutenzione continuando a essere una trappola anche mortale per i volatili e un raccoglitore di guano, cadaveri di colombi e di altri materiali, mai rimossi da tre anni – prosegue l‘associazione – il tutto si polverizza diventando possibile rischio sanitario per i cittadini che passano sotto le reti”.

Gaia ha dunque inviato una lettera al presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, alla sindaca di Genova Silvia Salis e al presidente di Amt, Federico Berruti, cui ha allegato una relazione tecnica redatta da due esperti, un veterinario naturalista ed un veterinario ornitologo, che confermano sia l’allarme sanitario per i volatili sia il rischio per le persone.

Le richieste dell’associazione sono di ispezionare sotto l’impalcato, utilizzando una piattaforma aerea, e di verificare la presenza di nidi e rimuoverli solo in assenza di pulli o uova, se vi sono colombi in difficoltà liberarli o se in cattive condizioni affidarli alle dovute cure, di rimuovere i corpi dei volatili morti e di togliere le reti, organizzando nel tempo un servizio di ripetuto monitoraggio sulla presenza dei nidi e di  pulizia periodica dell’impalcato e del pavimento sottostante.

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