Microsoft, nuovo mega-caso Antitrust all'orizzonte? La FTC indaga su cloud e AI
Pare che Microsoft sia il prossimo grande bersaglio dell’Antitrust statunitense, a distanza di più di vent'anni dallo storico caso sul monopolio di Windows e Internet Explorer, quando ancora al timone c'era Bill Gates. Stando a quanto racconta The Verge, la FTC (Federal Trade Commission) sta portando avanti già da qualche tempo una vasta inchiesta sulle attività del colosso di Redmond, ora guidato da Satya Nadella, nei settori di cloud computing e AI: gli inquirenti stanno cercando di capire se alcune pratiche commerciali possono aver soffocato illegalmente la concorrenza.
A quanto pare la pratica è stata aperta già nel 2024, durante l’amministrazione Biden, ma sta proseguendo durante il mandato di Trump. Nonostante siano già passati circa due anni, si trova ancora in una fase preliminare: la FTC avrebbe inviato richieste formali di informazioni a numerose aziende concorrenti di Microsoft per raccogliere documentazione su accordi commerciali, licenze software, interoperabilità dei prodotti e strategie di mercato. Gli inquirenti stanno esaminando soprattutto la piattaforma cloud Azure, che negli ultimi anni è diventata uno dei prodotti più importanti di Microsoft.
L’ipotesi è che alcuni piani di abbonamento abbiano reso più costoso usare software Windows su infrastrutture cloud concorrenti, favorendo indirettamente Azure. Gli inquirenti, però, non intendono fermarsi al cloud: sotto esame ci sono anche le mosse di Redmond nel mondo AI, in particolare quelle che combinano servizi software, cloud e funzionalità AI in prodotti come Microsoft 365. Gli investigatori sembrano interessati a capire se l’integrazione di queste tecnologie possa rappresentare un vantaggio competitivo difficile da replicare le aziende concorrenti.
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