Milan, chi è la famiglia Ellison: i rapporti con RedBird e Cardinale e i possibili scenari per il club
La famiglia Ellison potrebbe entrare all'interno del mondo Milan: chi è, come lavora e quali sono i rapporti con l'attuale proprietà rossonera.
Il Milan si affaccia alla sfida casalinga contro il Cagliari per centrare l'obiettivo stagionale prefissato: l'accesso alla prossima edizione della UEFA Champions League. La fiducia è sensibilmente aumentata dopo il ritorno al successo nella trasferta con il Genoa, anche grazie alla presenza della proprietà RedBird nella persona del patron Gerry Cardinale: il numero uno rossonero si trova a Milano non solo per dare la carica per l'ultima partita dell'annata sportiva, ma anche per programmare il nuovo corso manageriale del club di Via Aldo Rossi.
In questo contesto, si inserisce l'indiscrezione rilasciata dai colleghi di Milano Finanza che hanno riportato come Cardinale sia alla ricerca di un socio di minoranza, eventualmente individuato per una possibile trattativa in David Ellison, fondatore di Skydance Media e amministratore delegato di Paramount Skydance Corporation, realtà con cui RedBird intrattiene rapporti di lavoro da svariati anni. Assieme al padre Larry fa parte di una delle famiglie più ricche al mondo.
Ma andiamo alla scoperta nel dettaglio, anche grazie a quanto raccontato da Felice Raimondo, di chi sia la famiglia Ellison e quali possano essere gli scenari per il Milan.
CHI E' LA FAMIGLIA ELLISON E TUTTI I LORO AFFARI
Il centro della famiglia Ellison parte da Larry, fondatore di Oracle con un patrimonio stimato in circa 290 miliardi di dollari. Il figlio David, invece, produttore di Hollywood, è il fondatore di Skydance Media e ben presto sarà il futuro di AD di Paramount (l'accordo è valso 4,75 miliardi di dollari). Secondo Forbes, David Ellison vuole sfruttare l'intelligenza artificiale e il cloud computing per velocizzare la produzione audiovisiva e migliorare le performance di Paramount+ attraverso nuovi algoritmi e strumenti digitali.
Con la sua società ha costruito una delle più grandi agenzie cinematografiche d'America, producendo franchise come Mission Impossible e Top Gun: Maverick. Ma torniamo al nucleo familiare e capiamo gli interessi degli Elisson.
Il padre Larry ha sempre mostrato interesse per lo sport, riferisce Felice Raimondo: infatti, è di sua proprietà l'Indian Wells Tennis Garden in California e ha già tentato più volte di inserirsi in tale panorama provando a essere coinvolto con franchigie NFL e NBA, oltre che nel calcio (nel 2016, si trovò a un passo dall'acquisizione dell'Aston Villa).
Il figlio David, invece, conosce perfettamente il mondo RedBird, visto che l'operazione della fusione fra Skydance e Paramount Global è stata sostenuta finanziariamente proprio dalla società di Gerry Cardinale.
IL LEGAME CON REDBIRD E CON IL MILAN
Ed è proprio da qui che ripartiamo per raccontare il possibile legame con il Milan.
Gli Ellison e RedBird lavorano da molti anni insieme su svariate operazioni che spaziano dal mondo dello sport all'intrattenimento: con una possibile trattativa di inserimento come socio di minoranza all'interno del club, il Milan diventerebbe un asset centrale di una strategia globale che possa permettere il consolidamento in questa area.
Andiamo più nel pratico, grazie a quanto racconta Felice Raimondo, per capire meglio di cosa stiamo parlando. L'8 dicembre scorso, Paramount Skydance ha offerto 108 miliardi di dollari per acquistare Warner Bros. Discovery, grazie anche alla sapiente visione e gestione dei capitali finanziari da parte di RedBird: l'obiettivo finale di tale proposta è quello di riuscire a ottenere il controllo su marchi come HBO, CNN, CBS, DC Comics e diritti sportivi di carattere internazionale, andando - se la fusione andasse a consolidarsi - così a competere in futuro con colossi dello streaming come Netflix, Amazon e Walt Disney Company.
E in questo senso, il Milan può entrare in questa strategia non solo come squadra, ma come asset e brand globale dal grande potenziale mediatico: attraverso lo sport, la famiglia Ellison comincerebbe la sua personale sfida ai colossi mondiali.
LA VARIANTE DEL NUOVO STADIO
In tutto questo maxi-discorso, la grande variante rimane il nuovo stadio San Siro. Il progetto di Milan e Inter è un passaggio che - come viene riportato anche dai colleghi di Milano Finanza - potrebbe aumentare in maniera significativa il valore economico del club e del brand Milan in generale.
Infatti, la società con sede in Via Aldo Rossi vedrebbe la sua dimensione finanziaria variare: dall'attuale valutazione di 1,6 miliardi di euro si passerebbe a una valutazione raddoppiata che si attesterebbe - secondo le stime - a una cifra compresa fra i 3 e i 4 miliardi.
In quel contesto potrebbe entrare a gamba tesa la famiglia Ellison, che avrebbe la capacità economica di finanziare sia un eventuale ingresso come socio all'interno del Milan che anche una possibile (ma al momento assolutamente non considerata) acquisizione che sia totale da RedBird, grazie allo stretto e proficuo rapporto di fiducia, costruito negli anni, con la persona di Gerry Cardinale.
Qualunque operazione, dunque, risulterebbe facilitata dalla stima reciproca presente.
I TRE SCENARI PER IL MILAN
Arriviamo ora, come afferma Felice Raimondo, ai tre scenari possibili che possono evidenziarsi in un eventuale ingresso della famiglia Elisson nel Milan e al rapporto con la proprietà RedBird di Cardinale.
- Scenario 1: socio di minoranza. Larry e David Ellison potrebbero acquisire una quota bassa del club (tra il 10% e il 25%), lasciando così il controllo operativo a RedBird ma, al contempo, contribuendo al finanziamento dello stadio e dello sviluppo mediatico del brand Milan.
- Scenario 2: acquisizione totale o di maggioranza fra il 2029 e il 2030. Uno scenario ambizioso, le cui possibili date si legano al termine della costruzione del nuovo stadio. RedBird, in questo caso, come fondo di private equity, potrebbe decidere di monetizzare il suo investimento e lasciare spazio alla famiglia Elisson e alle sue enormi risorse economiche e alla sua visione di intrattenimento sportivo globale.
- Scenario 3: rallentamento o disimpegno. Il nodo centrale della questione è esattamente qui: agli occhi di possibili investitori, il futuro del Milan passa dalla capacità di trasformare il progetto stadio in una realtà solida, concreta e affermata. Se tale questione dovesse arenarsi, ecco che l'eventuale interesse di una famiglia ambiziosa come quella degli Elisson verrebbe meno. Dal nuovo impianto, dunque, passa anche il destino del club rossonero.
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