Milan, con la Champions League cambia tutto. La lista dei desideri di Allegri: maggior voce in capitolo, dal 9 alla Vlahovic a un nuovo Modric o Rabiot alla Goretzka
Il tecnico livornese, in caso di accesso in Champions, sta già programmando il Milan del futuro.
Il Milan si prepara all'ultima e vitale sfida della sua stagione sportiva, targata 2025/2026: il match casalingo di San Siro contro il Cagliari può rappresentare un punto di svolta fondamentale per il club rossonero, non solo per il possibile raggiungimento del traguardo prioritario della qualificazione alla Champions League, ma anche per cominciare definitivamente a programmare il Milan che sarà da un punto di vista societario, finanziario e tecnico.
Gerry Cardinale ha messo tutti in discussione (il ds Igli Tare saluterà, l'ad Giorgio Furlani non è certo di rimanere e anche su Allegri ci sono state e ci saranno delle valutazioni da compiere in base al posizionamento finale in classifica), ma il tecnico livornese vede la permanenza senz'altro maggiormente vicina se riuscisse a centrare quell'obiettivo dichiarato della Champions, fissato sin dall'inizio dell'annata e che è diventato un ritornello nel corso di tutta la stagione.
Con la Champions, in sostanza, può davvero cambiare tutto in sede di mercato, con Allegri - come ricordano anche i colleghi di Tuttosport - pronto a chiedere determinate garanzie e profili di un certo calibro per costruire una squadra che sappia reggere perfettamente il doppio impegno nella prossima annata.
MAGGIOR VOCE IN CAPITOLO
Fra le prime richieste che saranno espresse dall'allenatore livornese ci sarà quella di trovare maggior chiarezza nella gestione dei ruoli interni, con Allegri che vorrà essere ascoltato in maniera diversa, venendo maggiormente coinvolto nelle scelte in chiave mercato e di rosa del futuro. Con la qualificazione alla Champions League - in caso di successo col Cagliari - Allegri vedrà scattare automaticamente il rinnovo sino al 30 giugno 2028, con un ingaggio che salirà a 6 milioni di euro.
Una maggior organizzazione interna e un miglior ascolto, dunque, ricorda Tuttosport, saranno la prime richieste da presentare a Gerry Cardinale - incentivato per un discorso sia tecnico che economico a proseguire con il livornese sulla panchina - nel corso dei vari colloqui e incontri che seguiranno al termine della stagione.
PROFILI PRONTI
E quella maggior voce in capitolo vorrà essere esercitata in sede di calciomercato, con la sessione estiva ormai alle porte. Se Champions League sarà il prossimo anno, Allegri ha già preparato la sua personale lista con gli obiettivi da inseguire e i desideri da far avverare per organizzare la rosa che dovrà gestire il doppio impegno.
Nei pensieri del tecnico, si punta ad avere giocatori che siano pronti, esperti, con una certa leadership ed esperienza, profili che possano combaciare con gli arrivi dell'ultima estate come Luka Modric e Adrien Rabiot, veri e propri trascinatori di questo Milan, specialmente nei momenti maggiormente negativi dell'annata.
Allegri vuole vincere e vuole competere - se così sarà - nell'Europa che conta con una rosa che sia assolutamente all'altezza.
LA LISTA: IN DIFESA
E allora passiamo al setaccio la lista di possibili colpi per il Milan di Allegri, partendo dalla retroguardia.
Per il pacchetto difensivo, Mario Gila è e rimane sicuramente il primo nome sul taccuino. Come svelato da Calciomercato.com nel corso delle scorse settimane, l'accordo con il difensore appartenente alla formazione biancoceleste guidata da Maurizio Sarri è ormai a un passo: l'ex difensore Real Madrid (che, ricordiamo, detiene il 50% dei diritti sulla rivendita dalla Lazio) può realmente uno dei rinforzi della prossima campagna acquisti della società rossonera.
Manca ancora un accordo con il presidente dei capitolini Claudio Lotito: si parla di una cifra - per poter convincere la Lazio - che si aggira intorno ai 20/25 milioni di euro, dato anche un contratto in scadenza al 30 giugno 2027 per Gila.
A CENTROCAMPO UN TOP
Nella zona mediana del campo, nessun dubbio, Allegri è stato chiarissimo: serve esperienza, dinamismo, leadership, carattere e voglia di vincere. Tutte caratteristiche che portano al nome di Leon Goretzka, che non rinnoverà il suo contratto in scadenza con il Bayern Monaco.
Il centrocampista tedesco è considerato un'occasione più unica che rara: 31enne e profilo perfetto da inserire al fianco di Modric e Rabiot, un giocatore assolutamente completo capace di completare sotto ogni punto di vista la zona centrale del rettangolo verde di gioco dei meneghini.
I contatti sono costanti e continui con il suo entourage, ma il Milan è senz'altro la squadra più vicina - allo stato attuale dei fatti - a riuscire a convincere il calciatore a farsi ingaggiare.
E QUEL 9...
E infine - seppur sia cerchiato come missione prioritaria in casa Milan - eccoci al 9 tanto cercato dal Allegri e dai rossoneri. Tra le varie soluzioni per i meneghini - sempre facendo attenzione alle varie piste come Moise Kean, Gabriel Jesus, Alexander Sorloth e Robert Lewandowski -, è chiaro che nei pensieri del tecnico livornese il riferimento offensivo pronto all'uso, di livello e che possa divenire determinante corrisponda al nome di Dusan Vlahovic.
L'attaccante serbo è in scadenza al 30 giugno con la Juventus: la trattativa per il rinnovo è in stand-by, i rapporti sono freddi e le possibilità di trovare una soluzione si stanno affievolendo sempre di più. Ci sarà almeno un nuovo incontro per ricucire, ma molto dipenderà dall'accesso o meno dei bianconeri in Champions League (competizione che il centravanti numero 9 ex Fiorentina vuole assolutamente disputare il prossimo anno, LEGGI QUI LE ULTIME): se il Milan trovasse la via dell'Europa che conta, ecco che la pista e la strada che porta Vlahovic da Allegri potrebbe diventare molto più breve.
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