Milan, Tare a colloquio con Nkunku e Jashari: indizi di mercato? Cosa filtra
Il direttore sportivo rossonero si è intrattenuto in alcuni colloqui individuali con i giocatori della rosa di Allegri, fra cui Nkunku e Jashari.
C'è un filo sottile che sta tenendo unito e ancora compatto tutto l'ambiente rossonero: la possibilità di tornare a giocare l'Europa che conta, passando dalla porta e dalla competizione più importante, la Champions League.
Il Milan, reduce da un periodo che definire buio sarebbe utilizzare un eufemismo (cinque sconfitte nelle ultime sette giornate e un solo goal - da Rabiot, ndr - fatto negli ultimi cinque turni), terzo in classifica ha ancora fra le mani le possibilità di qualificarsi alla massima competizione europea: il destino poggia sulle spalle della compagine meneghina, chiamata a ritrovare la diritta via smarrita nell'ultimo mese di campionato.
A richiamare all'ordine e alla massima concentrazione a attenzione, oltre al tecnico Massimiliano Allegri, ci ha pensato anche il direttore sportivo Igli Tare, intervenuto in prima persona per parlare con alcuni suoi giocatori, come raccontato e affermato da Sky Sport.
TARE A COLLOQUIO CON NKUNKU E JASHARI
Secondo quello che infatti viene riportato dai colleghi dell'emittente satellitare di Sky Sport, il ds della società meneghina, nel corso della giornata di ieri, è stato a Milanello dove ha colto la possibilità e l'opportunità di interfacciarsi con alcuni dei suoi giocatori, avendo dei colloqui personali e individuali.
Da ciò che filtra, il dirigente albanese ha parlato a lungo con alcuni membri della rosa, fra cui - ad esempio - Cristopher Nkunku e Ardon Jashari, due fra i calciatori che - nel corso dell'attuale stagione sportiva ancora in corso - non sono riusciti ancora a lasciare il segno al Milan e a ripagare l'elevato investimento effettuato solamente la scorsa estate.
I colloqui di Tare sono arrivati in una giornata - quella di ieri, come detto - nella quale anche l'allenatore Massimiliano Allegri ha convocato tutta la squadra in palestra: con toni pacati, ma decisi, ha richiamato i suoi uomini al senso di responsabilità necessario per stare in un club glorioso e prestigioso come il Milan, chiamato a raggiungere l'obiettivo stagionale della qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League fissato sin dall'avvio dell'annata.
LA SITUAZIONE DI NKUNKU
Ma cosa potranno significare i colloqui avuti da Tare nei confronti di Nkunku e Jashari? Le due situazioni vanno analizzate in maniera isolata e da due prospettive differenti.
L'attaccante francese - dopo una lunga ricerca di un numero 9 con determinate caratteristiche - è stato scelto in estate dalla dirigenza rossonera per rafforzare e completare il reparto offensivo di Allegri: una seconda punta mobile, abile nel dribbling, ma capace anche di incidere sotto porta.
Sono stati 38 - più bonus - i milioni di euro che il Milan ha versato nelle casse del Chelsea per prelevare il transalpino a titolo definitivo, ma il rendimento è stato al di sotto delle aspettative generate da un colpo così importante, almeno a livello di cifre: 5 goal in 25 partite (l'ultimo a febbraio) che sin dalla finestra invernale di gennaio - occorsa immediatamente dopo alla doppietta casalinga contro il Verona - avevano insospettito i rossoneri, che hanno provato a piazzarlo in Turchia, senza successo.
Il colloquio avuto con Tare potrebbe essere spiegato in quest'ottica: Nkunku, alla giusta cifra, può generare una plusvalenza - seppur minima, con ogni probabilità - e la prossima sessione di mercato potrebbe già essere e sancire l'addio al capoluogo lombardo e alla sponda rossonera del Naviglio.
Il suo futuro, dunque, rimane fortemente in bilico, in un'estate in cui il Milan rivoluzionerà - ancora - il proprio attacco.
IL PIANO PER JASHARI
Diverso, invece, il discorso per Jashari.
Il centrocampista svizzero è sì un punto interrogativo della stagione rossonera, ma anche il secondo acquisto più caro dell'ultima campagna di trasferimenti meneghina. Il grave infortunio all'inizio della stagione lo ha sicuramente frenato - è stato ai box per tre lunghi mesi -, non permettendogli di trovare quel giusto ritmo partita necessario a rendere come ha fatto vedere in Belgio, al Bruges.
Quei 37 milioni di euro più bonus spesi, sino a ora, non hanno fruttato quanto sperato. Ma il Milan un piano ce l'ha per migliorare quei 553 minuti disputati in stagione in campionato e per cancellare l'opaca e negativa prestazione contro il Sassuolo: considerando che sono note le problematiche avute (da una personalità ancora non maturata e venuta fuori all'infortunio, passando per il peso sulle spalle della cifra spesa in estate e arrivando alla presenza di un mostro sacro come Modric nella sua zona di campo), il Milan crede che l'investimento fatto per Jashari sia assolutamente corretto.
Lo svizzero è un giocatore duttile, di qualità, giovane: ha dalla sua un'ottima tecnica individuale e una visione, un tocco di palla mostrato solamente a tratti in questo suo primo anno in rossonero. Servirà, chiaramente, costanza e continuità, ma il club di Via Aldo Rossi è fiducioso che lo svizzero possa dimostrarsi uno degli elementi fondamentali su cui costruire la rosa e la formazione titolare del futuro.
Il colloquio con Tare, dunque, potrebbe essere servito a infondere fiducia nella testa del ragazzo: una fiducia che ad alti livelli, in uno stadio come San Siro, serve sempre a tutti, in ogni momento, specialmente quando c'è bisogno dell'intera squadra per tagliare quel traguardo chiamato ritorno in Champions League.
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