Modena, Salvini: “Stop ai permessi di soggiorno”. Vannacci parla di “remigrazione” ma Tajani fa notare che “El Koudri è italiano”
Dopo la triste vicenda di Modena, che ha visto un italiano nato da genitori marocchini investire otto persone con la sua auto, il dibattito politico si è inasprito e si è legato al tema dell’immigrazione. Da una parte c’è chi ha alzato sutbito lo scontro chiedendo un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza (Salvini e Vannacci), dall’altra c’è chi ha chieto di accertare i fatti (le opposizioni, Forza Italia e Maurizio Lupi di Noi Moderati) prima di giungere a conclusioni affrettate.

Salvini: “Via il permesso di soggiorno a chi commette reati gravi”
Sul fronte dei “duri” c’è Salvini come poteva essere immaginabile. “Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita”. Queste le sue parole durante il suo intervento, nel weekend, alla Scuola di Formazione Politica della Lega. Il vicepremier, riferendosi all’investitore di Modena El Koudri ha puntato il dito contro le seconde generazioni e sugli immigrati in generale dimenticandosi però che tra chi è intervenuto a fermare il 31enne ci sono stati anche un padre e figlio egiziani ed alcuni commercianti pachistani. E Salvini oggi ha aggiunto che Salim El Koudri inneggiava in arabo ad Allah scrivendo parole tipo “bastardi cristiani” sul suo profilo Facebook poi chiuso da Meta.
Tajani: “El Koudri è italiano”
Diversa la posizione di Antonio Tajani, l’altro vicepremier. Il leader azzurro, dopo aver sottolineato l’eroismo di chi ha fermato El Koudri rischiando a sua volta la vita, a margine del congresso calabrese di Forza Italia ha detto di aver chiesto a Piantedosi di “valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile” a Luca Signorelli e a “tutti coloro che si sono resi protagonisti” di un “gesto esemplare a tutela della cittadinanza “intervenendo per bloccare l’uomo che ieri ha falciato in auto alcuni passanti”.
Poi, sollecitato sulle parole di Salvini si è limitato a dire: “Chi è stato protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno, era cittadino italiano”. Sulla stessa linea di moderazione Maurizio Lupi di Noi Moderati che ha inviato ad aspettare le indagini, “aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza, senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive”.
Il commento simile a quelli di Salvini di Bignami di Fratelli d’Italia
Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, ha commentato i fatti di Modena in un modo simile a quanto detto da Salvini. Bignami ha sottolineato che il 31enne “non è un italiano, ma un immigrato di seconda generazione […]. Deve pagare per quello che ha fatto e lo deve fare a casa sua che, per quanto mi riguarda, non è l’Italia ma in Marocco dove ha le sue origini”. Questa posizione è piuttosto diffusa in Fratelli d’Italia: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta tuttavia mantenendo toni più moderati e cauti.
Pd: “Solidarietà alla citta di Modena”. Avs invita Salvini a “non dire stupidaggini”
Sul fronte dell’opposizione, il partito Democratico ha commentato i fatti di Modena sottolineando, con la leader Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini presenti in città, il bisogno di portare solidarietà a tutta la comunità modenese. Alleanza Verdi e Sinistra ha invece voluto replicare a Salvini, con il deputato Filippo Zaratti che ha invitato il leader della Lega a “non dire stupidaggini”.
Il coportavoce dei verdi Angelo Bonelli ha chiesto di “evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda”. Dello stesso parere Carlo Calenda. Il leader di Azione ha parlato di sciacalli a due zampe che cercano di “sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l’assassino”.
Vannacci torna a parlare di remigrazione
A parlare è stato, infine, anche l’ex generale Roberto Vannacci che ha colto l’occasione per tornare a chiedere un decreto per la remigrazione, uno dei cavalli di battaglia del suo partito Futuro Nazionale: “Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini. Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. La sinistra è Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l’obiettivo di un controllo dell’immigrazione”.
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