Mondiali 2026, Spagna-Argentina: Halftime Show con un momento beffa per l’Italia

20 Luglio 2026 - 04:10
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Mondiali 2026, Spagna-Argentina: Halftime Show con un momento beffa per l’Italia

Spagna-Argentina, finale dei Mondiali di calcio 2026, ha previsto come annunciato un lungo ed elaborato Halftime Show nel corso dell’intervallo della partita. La cerimonia, durata oltre 27 minuti e realizzata sulla falsariga di quanto avviene per gli sport più tradizionalmente statunitensi (a partire dal Super Bowl), ha visto la partecipazione di stelle di musica, calcio e spettacolo come Madonna, Ronaldo, Ronaldinho, ma anche i BTS e Justin Bieber. Il momento che ha “spezzato” le ostilità sul campo del MetLife Stadium di New York, già accolto con grandi perplessità prima ancora che si disputasse, ha però ospitato anche un momento che può suonare quasi come una beffa per l’Italia, mai qualificatosi alla manifestazione.

Dopo che il primissimo intervento era stato affidato come previsto a Madonna, infatti, il copione prevedeva un’esecuzione del tutto particolare di “Seven Nation Army”, la canzone firmata dai White Stripes divenuta inno non ufficiale proprio dell’Italia ai tempi della vittoria dei Mondiali 2006. Ad eseguire una propria versione del brano si sono infatti presentati sul palco (che poi sarebbe il centro dello stadio di una finale mondiale) i pupazzi del ‘The Muppet Show’. Che il riferimento fosse all’importanza del brano nella storia della Coppa del Mondo è parso poi evidente quando è stato chiesto al pubblico di partecipare a un coro. Che non era il nostrano “po po po”, ma poco ci manca. Finito il segmento, lo show è proseguito con la band sudcoreana dei BTS.

Un momento certamente surreale per gli appassionati di calcio italiani che, in un Mondiale completamente privo degli Azzurri (il terzo di fila), potrebbero aver avuto un sussulto nel sentire le note di una canzone tanto familiare e ormai quasi agrodolce. E, proposta in una simile versione proprio durante la finale della Coppa del Mondo, decisamente beffarda.

Lo show, va ricordato, era stato al centro di accese polemiche nei giorni e nelle settimane precedenti alla finale. Il presidente della FIFA Gianni Infantino aveva difeso strenuamente la scelta, senza mai tornare sui suoi passi nonostante la vera e propria rivolta degli appassionati sui social, dove si era parlato di “americanizzazione del calcio” e di “spettacolo che soffoca lo sport”. Lo stesso Infantino era stato bersaglio di sonori “buu” da parte del pubblico durante le inquadrature trasmesse dai maxischermi nel corso del torneo, compresa la semifinale Francia-Spagna, rispondendo con un sorriso divertito che aveva ulteriormente irritato i tifosi. La FIFA aveva sempre sostenuto che la durata dell’intervallo sarebbe rimasta “in conformità con le regole del torneo”, senza però chiarire come sarebbe stata gestita la discrepanza rispetto ai canonici 15 minuti previsti dall’IFAB.

Dietro le quinte dello show c’era la regia artistica di Chris Martin dei Coldplay, con una produzione firmata Global Citizen in chiave benefica: l’obiettivo dichiarato era raccogliere fondi per il FIFA Global Citizen Education Fund, iniziativa che punta a raggiungere 100 milioni di dollari per progetti educativi nel mondo. La line-up rifletteva la natura planetaria del calcio, dal pop americano al K-pop, passando per la musica latina: Shakira, volto storico dei Mondiali con la sua “Waka Waka” del 2010, si era esibita con “Dai Dai”, l’inno ufficiale del torneo, mentre Justin Bieber era arrivato all’appuntamento dopo il suo discusso set da 10 milioni di dollari al Coachella.

Non va dimenticato, peraltro, che la serata al MetLife Stadium era già stata ricca di suggestioni ancor prima del calcio d’inizio. La cerimonia d’apertura aveva visto Laura Pausini esibirsi al fianco di Robbie Williams e Nicole Scherzinger sulle note di “Desire”, l’inno ufficiale FIFA che unisce inglese e spagnolo: un’altra presenza italiana, dunque, in una manifestazione da cui gli Azzurri erano assenti in campo. La cantautrice romagnola, che a febbraio aveva già incantato il mondo intonando l’inno italiano alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 a San Siro, aveva anticipato l’emozione sui social: “Un anno fa, Robbie Williams mi ha invitato a unirmi a lui per cantare ‘Desire’, il primo inno ufficiale della FIFA, ed è stato un vero onore condividere questa canzone con un artista così iconico”.

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