Italia, sul possibile ritorno in Nazionale parla chiaro Antonio Conte
Nelle ore in cui si giocava Spagna-Argentina, finale dei Mondiali di calcio 2026, l’Italia assisteva all’ultimo atto di una manifestazione alla quale si è qualificata nella consapevolezza di non avere ancora nemmeno il nome del proprio ct. Dopo l’arrivo di Paolo Maldini a Casa Italia, uno dei nomi di cui si è maggiormente discusso è quello di Antonio Conte. L’ex allenatore del Napoli, dove ha vinto uno scudetto proprio come all’Inter dopo i campionati conquistati alla guida della Juventus, ha voluto però parlare chiaro sulla prospettiva di tornare in Nazionale dopo l’esperienza terminata a Euro 2016.
“Non sono stato contattato per tornare in Nazionale”, ha affermato Conte rispondendo a una precisa domanda che gli era stata posta negli studi di ‘DAZN’. “Sono molto contento dei due anni che ho trascorso al Napoli. Ma lo sono anche di potermi riposare e avere modo di vedere calcio aspettando eventuali situazioni e sviluppi nel corso dell’anno”, ha aggiunto il tecnico salentino.
Le parole di Conte arrivano in un momento in cui la FIGC è alle prese con una profonda ristrutturazione. Il neo presidente federale Giovanni Malagò ha affidato a Paolo Maldini il ruolo di Direttore Tecnico e presidente del Club Italia, con Leonardo nel ruolo di Advisor. Spetta proprio all’ex capitano rossonero il compito di individuare il nuovo commissario tecnico, erede di Gennaro Gattuso e del suo sostituto ad interim Silvio Baldini. Una scelta che dovrà essere presa in tempi stretti, considerando che la Nazionale è attesa dagli impegni di Nations League a partire dal 25 settembre, quando affronterà il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma in un girone che comprende anche Francia e Turchia.
Oltre a Conte, la lista dei candidati alla panchina azzurra si è rivelata più articolata del previsto. Nelle ultime settimane sono stati accostati alla Nazionale anche Roberto Mancini, Pep Guardiola e Andrea Pirlo. Proprio quest’ultimo sembra aver guadagnato terreno nelle ultime ore: il campione del mondo 2006, oggi alla guida di una squadra a Dubai dopo le esperienze sulle panchine di Fatih Karagümrük e Sampdoria, sarebbe il profilo indicato da Maldini come ideale per inaugurare il nuovo ciclo azzurro. I due condividono otto stagioni al Milan e il direttore tecnico della FIGC lo considera un allenatore moderno, dotato di visione e personalità.
Sul fronte economico, la posizione di Conte appare comunque complicata da fattori esterni. Secondo quanto trapelato, l’Al-Ittihad avrebbe messo sul piatto per il tecnico salentino un contratto da 20 milioni di euro netti all’anno, una cifra cinque volte superiore a quanto la FIGC sarebbe in grado di offrire. Un divario difficile da colmare per la Federazione, che con Roberto Mancini avrebbe invece a disposizione un’opzione economicamente più sostenibile, con il tecnico jesino disponibile a cifre intorno ai 2 milioni annui, anche se il suo nome non scalda particolarmente i club di Serie A, ancora indispettiti per il brusco addio alla Nazionale nel 2023 in favore dell’Arabia Saudita.
Nel frattempo, il posto lasciato libero da Conte sulla panchina del Napoli è stato già occupato: Massimiliano Allegri ha firmato un contratto triennale con il club partenopeo, legandosi alla società di Aurelio De Laurentiis fino al 30 giugno 2029. Una staffetta che libera definitivamente il tecnico leccese da qualsiasi impegno di club, rendendo in teoria più agevole un suo eventuale approdo sulla panchina azzurra, qualora Maldini decidesse di bussare alla sua porta nonostante le dichiarazioni di questi giorni.
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