Mondiali: vecchio caso, nuova bufera. Clamoroso cambio di regolamento
C’è un prima e un dopo il cartellino rosso prima assegnato e poi revocato a Folarin Balogun durante Stati Uniti-Bosnia. L’intervento dell’attaccante su Muharemovic era costato l’espulsione al centravanti americano, una decisione poi annullata dagli organi disciplinari. Una vicenda che ha alimentato le polemiche e che continua ad avere conseguenze anche a distanza di mesi.
La FIFA si prepara infatti a modificare il proprio regolamento per fare chiarezza sulla sospensione delle squalifiche. La proposta sarà sottoposta al Consiglio nella riunione di giovedì 15 ottobre, dopo che ai membri è stato inviato un documento che prevede una modifica dell’articolo 27 del Regolamento FIFA.
La norma disciplina la possibilità di sospendere le decisioni della Disciplinare, chiarendo in quali circostanze sia possibile congelare una squalifica. La nuova formulazione punta a stabilire che lo stop di una o più giornate sia automatico e non possa essere sospeso.
Se approvato, l’emendamento avrebbe efficacia dal momento della sua entrata in vigore, senza applicazione retroattiva. Si tratterebbe quindi di una modifica ex nunc, destinata a regolare i casi futuri e non a intervenire nuovamente su quelli già conclusi. La proposta sembra rappresentare anche un modo per chiarire quanto accaduto con Balogun. In precedenza, infatti, non esisteva una disposizione specifica che disciplinasse una situazione considerata ambigua come quella dell’attaccante statunitense.
A rendere ancora più controversa la vicenda era stato l’intervento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aveva raccontato pubblicamente di aver telefonato all’amico Gianni Infantino per discutere dell’episodio. “Gli ho telefonato, non era un fallo, ma due atleti che si sono scontrati”, aveva dichiarato Trump. Dopo la revoca della squalifica, Balogun aveva potuto tornare regolarmente in campo. La vicenda aveva suscitato numerose polemiche, anche per il coinvolgimento diretto dei vertici politici e calcistici.
La modifica proposta dalla FIFA dovrà inoltre confrontarsi con quanto previsto dalla circolare 16 del 2026 relativa ai Mondiali, nella quale viene già specificato il carattere automatico delle squalifiche. Il voto dei consiglieri è atteso per giovedì 15 ottobre e potrebbe segnare un passaggio importante nella definizione delle regole disciplinari della Federazione internazionale.
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