Mps: offerte su Banco Bpm e Banca Generali irrevocabili anche con il successo dell’Opas di Intesa Sanpaolo
Assumendo che tutte le condizioni dell’offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo si siano verificate – ovvero siano state rinunciate, ove possibile – e che l’Opas si sia conclusa e sia stata regolata anteriormente rispetto alla data di conclusione delle offerte di Mps su Banco Bpm e Banca Generali, il perfezionamento dell’offerta di Intesa Sanpaolo e il conseguente eventuale mutamento del controllo di Mps non determinerebbero, di per sé, la decadenza, l’inefficacia o la facoltà di revoca delle offerte promosse da Mps. Lo rende noto la banca senese, nelle informazioni diffuse su richiesta della Consob.
Si ricorda altresì che le offerte promosse da Mps non sono subordinate al mancato perfezionamento dell’offerta di Intesa Sanpaolo. Con riferimento alle sinergie attese e ai relativi oneri di integrazione, Mps stima, nello scenario di perfezionamento congiunto delle offerte, sinergie run-rate ante imposte complessive pari a circa 1,8 miliardi di euro annui a regime – di cui 1,2 miliardi di sinergie di costo e 0,6 miliardi di sinergie di ricavo e di funding – e oneri di integrazione una tantum ante imposte complessivi pari a circa 1,9 miliardi di euro.
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