Napoli, De Laurentiis: "Allegri? Non posso annunciare il nuovo allenatore, inutile scassare il pasticciotto. Lukaku e De Bruyne? Se andranno via non è un problema, è pieno di calciatori il mondo"

04 Giugno 2026 - 15:50
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Le parole del patron azzurro alla presentazione dei ritiri estivi.

Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli, ha presentato in una lunga conferenza stampa i ritiri estivi della società partenopea, appuntamenti fissi e centrali nella preparazione pre-stagionale della squadra che, nella giornata odierna, ha salutato ufficialmente il tecnico Antonio Conte e si appresta a essere affidata a Massimiliano Allegri.

Il presidente del Napoli ha parlato anche della possibilità che arrivi l'allenatore livornese sulla panchina azzurra, oltre che delle parole pronunciate da De Bruyne e Lukaku.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

RAPPORTO FORTE CON CONTE... E CON ALLEGRI?

Sul tema allenatore, De Laurentiis si espone così: "Allegri? Dobbiamo parlare dei miei rapporti con città, Comune e Regioni per quanto attiene il problema stadio. Voi volete essere considerati una grande squadra, ma quando dissi che il Maradona era un cesso e arrivò Ancelotti avevo ragione. La mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni, non si risolvono i problemi del Maradona. Lì vi concederò una lunga intervista in cui risponderò e vi provocherò, e voi farete lo stesso. Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se l'avesse non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali. E' inutile che continui a scassare il pasticciotto".

VUOLE REGALARE UN ALTRO PEZZETTO DI TRICOLORE?

"Io ho vinto il Tricolore anche con un allenatore che non l'aveva mai vinto, se non in Russia. Quindi state tranquilli, finché vedrete la mia faccia presente".

I RITIRI SENZA CONCEDERSI AI VIAGGI INTERNAZIONALI

"C'è un signore che mi sta molto simpatico, che si chiama Charlie Stellitano, e lui ogni volta mi offre 4-5 milioni per andare in culo al mondo. Ma io per levarmelo dalle scatole, circa una settimana fa, quando mi ha riscritto, ho risposto che dovevano pagare tutto e per 15 milioni davo 5 giorni di disponibilità. Ma non li ho più sentiti. E così mi hanno lasciato in pace. Noi abbiamo un nuovo allenatore a cui far conoscere la società e i calciatori. E i calciatori devono essere messi come prova generale. Noi facciamo queste 5 amichevoli proprio per andare bene poi. Per molti non è importante il campionato. Per me è importante sia il campionato che l'Europa. Io dissi, dopo il primo Scudetto, che avrei puntato all'Europa. Non è andata bene, ce ne siamo fatti una ragione ma siamo arrivati secondi. L'anno prossimo speriamo di tornare su pista ben rodati dopo i due ritiri più la settimana-tipo. La prima partita sarà in trasferta perché devo dare il tempo di rizollare il campo dopo questi maledetti concerti. Da anni chiedo di farmi giocare la prima partita in trasferta e in Lega hanno sempre cortesemente accettato".

QUANDO VERRA' PRESENTATO L'ALLENATORE?

Sul tema allenatore, De Laurentiis specifica: "Posso presentare l'allenatore quando i regolamenti me lo concedono. Io non sono uno che va fuori dalle regole. Posso non essere d'accordo con le regole perché a volte sono fatte illo tempore e diventano stantie. Abbiamo accettato di partecipare a un concorso in cui ci sono delle regole e allora le rispettiamo. Quando potremo annunciare l'allenatore, lo annunceremo".

SCUDETTO O EUROPA?

"L'uno non esclude l'altro. Io parto da un concetto, mal digerito per un concetto anagrafico: io mi sono battuto per avere da tre a cinque sostituzioni. Già quando ce n'erano tre mi chiedevo perché le sostituzioni venivano fatte al 70', all'80', all'87'. E' come se dichiarassi che quel calciatore è un calciatore B e non A. Siccome io do all'allenatore una doppia squadra valida, ho sempre sostenuto che se dai ai calciatori l'importanza di sentirsi dall'inizio, è la più grande stupidata che si possa fare perché la partita si gioca in due tempi. Chi fa l'imprenditore deve vivere col rischio, sperando che il fato non l'abbandoni. Vorrei far fare i cambi a fine primo tempo. Quest'anno abbiamo più di trenta calciatori. La valorizzazioni passa dal fatto che questi calciatori giochino. C'è una componente sia nel loro cervello che nelle loro gambe. Se non li fai giocare nasce la depressione. Questo appartiene a tutti gli allenatori del mondo, ho notato. Io sono una proprietà e pure presidente, quindi non sono assente come altre proprietà. E se ti dico 'Vai tranquillo, è un gioco, ci dobbiamo divertire e dobbiamo far divertire i nostri tifosi'... Ma perché devo fare i cambi così tardi? Anche perché ormai si gioca 50 minuti per tempo".

LE PAROLE DI LUKAKU E DE BRUYNE

De Laurentiis conclude così, andando a chiarire la sua posizione in merito alle dichiarazioni di De Bruyne e Lukaku: "Hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa succederà. Vedremo cosa ne penserà l'allenatore nuovo. Poi se dovranno andare via, andranno via. Qual è il problema? E' pieno di calciatori nel mondo".

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