Navi e tempeste non saranno più un problema per il decollo dei droni
Operare con i droni su terra ferma è abbastanza semplice, ma tutto cambia in mare aperto, dove è sempre stata una sfida complessa e spesso limitata dalle condizioni meteorologiche. Il movimento incessante delle imbarcazioni rappresenta lo scoglio principale e fino a oggi le manovre di ritorno richiedevano una precisione millimetrica, con il rischio costante di rimbalzi o cadute fuori bordo nel caso di piccole unità.
Nel Regno Unito il problema è stato preso a cuore dalla società WaiV Robotics, che ha presentato una piattaforma automatizzata capace di gestire decolli e recuperi anche in condizioni di mare agitato.
La particolarità di questo sistema risiede nel modo in cui interagisce con il drone, visto che con questo approccio non servono modifiche pesanti al software o all'hardware del velivolo. La soluzione di WaiV lascia il drone esattamente com'è e ciò permette di mantenere intatta l'autonomia della batteria, la capacità di carico e i protocolli di sicurezza originali.
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