Nessy Guerra fermata e rilasciata, era stata prelevata nella notte dalla polizia egiziana con la figlia

01 Luglio 2026 - 11:18
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Una visita notturna nella sua casa da parte della polizia egiziana, poi costretta a seguire gli agenti in una stazione di polizia dove è assistita dall’ambasciatore italiano al Cairo Agostino Palese e dalla console. È il caso che coinvolge Nessy Guerra, la donna italiana costretta in Egitto con la figlia di 3 anni perché coinvolta in un caso giudiziario con il marito egiziano a seguito di una condanna per adulterio. La notizia, anticipata sui social dal programma di Rai3 “Chi l’ha visto?”, è stata confermata da fonti che seguono la vicenda. Un nuovo sviluppo della storia che sarebbe legato alla richiesta di un giudice egiziano di far vedere la piccola Aisha al padre, a sua volta condannato in Italia per stalking e violenza ai danni di un’altra donna e che recentemente è stato arrestato e poi rilasciato su cauzione per le minacce al Console italiano a Hurghada.

Nessy Guerra “è stata prelevata alle 3 di notte insieme alla bambina su ordine della procura per permettere al padre, Tamer Hamouda, di vederla”, ha detto l’avvocata Agata Armanetti, legale di Guerra, a Sky Tg24. “L’ordine della procura – ha aggiunto Armanetti – non può essere eseguito perché non c’è una sentenza che dispone l’affido o la custodia, né il diritto di visita. Quello che noi temiamo è che sia un escamotage per arrestare Nessy e mandarla in carcere”. “L’ho sentita fino a pochi minuti fa al telefono – prosegue l’avvocata -. In questo momento è su un divano in una stanza e stanno aspettando che arrivi lui. Mi chiedo come si possa permettere che a un pazzo pluripregiudicato possa essere concesso di vedere la figlia e che venga trattata così una donna vittima di violenza. Voglio sapere dove finisce la convenzione di Istanbul sulla violenza di genere e quando iniziano i diritti delle persone”.

Dopo che il governo italiano in queste ore ha fatto pressioni con le autorità egiziane per garantire la massima protezione di Guerra, originaria di Sanremo, e della piccola, soprattutto per evitare nuovi episodi di violenze o minacce da parte del marito Hamouda, Guerra è rientrata insieme alla bambina nella sua abitazione. Fondamentale l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani e dell’ambasciatore al Cairo Agostino Palese: le autorità di polizia egiziane hanno sostenuto che la ragione del fermo sarebbe stata un ordine esecutivo, in base al quale il padre della minore Aisha, Tamer Hamouda, avrebbe diritto di vedere la figlia Aisha, senza tuttavia fornire ulteriori elementi.

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