Netflix ha fatto il giro e sta diventando come la TV

10 Luglio 2026 - 10:13
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Netflix ha fatto il giro e sta diventando come la TV

Forse non vedremo mai il Festival di Sanremo su Netflix, ma la direzione è quella. Quella stessa piattaforma che ancora oggi domina il mercato dello streaming premium e che avrebbe dovuto/voluto spazzare via la TV tradizionale, guarda a quest’ultima per dare nuovo slancio a un modello di business non più in grado di crescere. Gli abbonati non mancano, ma trascorrono sempre meno tempo sul servizio. E questo, alla lunga, potrebbe diventare un problema. La soluzione trovata dai vertici dell’azienda? Diventare come Rai e Mediaset.

TV in diretta su Netflix: come si cambia…

L’idea è stata messa sul tavolo durante un meeting tra i piani alti organizzato in primavera, ma di cui solo ora il Wall Street Journal ha rivelato alcuni dettagli. C’è soddisfazione per i profitti in crescita, il numero di chi cancella la sottoscrizione è tutto sommato sotto controllo, nonostante i rincari periodici. Preoccupa però il trend legato all’interesse per il catalogo dei contenuti e se ne sono accorti anche gli azionisti, con il valore del titolo in Borsa che nell’ultimo anno ha fatto segnare un -40%.

Sembra che, per provare a invertire la tendenza, su Netflix arriveranno canali in diretta, proprio come quelli della vecchia TV. Saranno trasmessi in streaming, ma con un palinsesto vecchio stampo: prima uno show, poi un film, seguito dagli episodi di una serie e così via. Un po’ come oggi fanno le emittenti tradizionali. Questo permetterebbe anche di trovare nuovo spazio per le pubblicità.

Un’altra ipotesi al vaglio è quella di includere altri servizi nella sottoscrizione, con dei bundle. Si è pensato a Peacock di NBCUniversal. La formula sarebbe la stessa già adottata da tempo dal concorrente Amazon, che tramite Prime Video concede ad esempio l’accesso a Paramount+ e Apple TV attraverso canali dedicati, a fronte di un pagamento extra.

L’impressione è che la società stia cercando nuove strade da percorrere, dopo aver visto sfumare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery che all’inizio dell’anno era data ormai per certa. Avrebbe permesso di arricchire notevolmente il catalogo dei contenuti, ma Paramount si è messa di traverso e ha fatto saltare l’affare.

La seconda stagione è sempre più difficile (cit.)

Un altro problema serio che Netflix deve affrontare è quello relativo al flop delle seconde stagioni. I numeri descrivono un tasso di abbandono molto elevato dopo la prima tranche di episodi, per alcune delle produzioni di maggior peso del calibro di One piece -30%, Beef -70%, The night agent -50%, Avatar: la leggenda di Aang -60%. Fanno eccezione hit come Stranger things, Squid game e Bridgerton.

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