Netflix, parte la class action del Movimento Consumatori per ottenere i rimborsi

23 Luglio 2026 - 22:45
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Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda che riguarda gli aumenti applicati da Netflix ai propri abbonati nel periodo che va dal 2017 al 2024. Proprio oggi il Movimento Consumatori ha annunciato ufficialmente l’avvio della class action nei confronti della società, dopo un ricorso depositato lunedì 20 luglio. Secondo la sentenza del tribunale di Roma del 1° aprile scorso gli aumenti sono da ritenersi illegittimi poiché basati su clausole contrattuali vessatorie.

POTREBBERO ESSERE SEI MILIONI GLI UTENTI COINVOLTI

L'azione collettiva è rivolta a tutti i consumatori che hanno attivato un abbonamento Netflix in quegli anni e che hanno subito uno o più aumenti del canone mensile. La platea potenziale è particolarmente ampia. Il Movimento Consumatori stima infatti che possano essere interessati non meno di 5-6 milioni di utenti. Per ciascun abbonato, il rimborso potrebbe oscillare tra i 250 e i 500 euro, a seconda del piano sottoscritto e degli incrementi subiti nel corso degli anni.

Nello specifico, la class action è stata avviata nei confronti di Netflix Italy Services, società che dal 2022 gestisce i clienti italiani del gruppo, e di Netflix International BV, divisione olandese che aveva ricoperto lo stesso ruolo fino al 2021. In base alle stime dell’associazione, sono oltre 240.000 le persone che hanno già manifestato il loro interesse nell’aderire all’operazione legale.


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