Nuovo brevetto Moto Guzzi: in arrivo le cruiser ibride?

23 Giugno 2026 - 16:54
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Sappiamo tutti che, prima o poi, motori elettrici e ibridi diventeranno parte integrante del mondo delle due ruote. Una transizione inevitabile che <strong>Moto Guzzi</strong> sembra non voler subire, ma guidare. A <strong>Mandello del Lario</strong> sono già al lavoro sul tema e l'indizio definitivo arriva dall'ultimo registro dei brevetti depositato dal marchio. Un documento che profuma di rivoluzione tecnologica per la gamma.<h2>Emissioni e grandi ritorni: cosa bolle in pentola?</h2>Tutto è iniziato circa cinque anni fa. Ovvero quando <strong>Moto Guzzi ha dovuto fermare la produzione di alcune delle sue cruiser più iconiche</strong> (come la gamma 1400). Una scelta dolorosa ma obbligata dalla morsa sempre più stretta delle normative anti-emissioni. Da allora, però, le voci su un possibile ritorno di questi modelli non si sono mai spente.A marzo 2024, il <strong>Gruppo Piaggio</strong> ha riacceso le speranze degli appassionati blindando nuovamente i diritti su nomi storici come <em>Eldorado</em> e <a href="https://www.hdmotori.it/2015-11-19-moto-guzzi-mgx-21-flying-fortress/"><strong><em>MGX-21 Flying Fortress</em></strong></a>. All'inizio si era pensato a un semplice trapianto di motore (ipotizzando il modernissimo propulsore della V100 Mandello). Ma ora i nuovi disegni tecnici svelano un piano decisamente più ambizioso. Una profonda evoluzione tecnologica basata sulla propulsione ibrida.<h2>Sotto il vestito, un'architettura meccanica mai vista prima</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275750" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/BLFOVTF2UJE3BGXT6OWLEB4YLY_1_11zon-1536x1024.jpg.webp" alt="" width="1536" height="1024" />Secondo i dettagli tecnici analizzati dal portale specializzato <em>Cycle World</em>, l'impatto visivo rimarrà fedele alla tradizione. Quindi l'intramontabile <strong>bicilindrico a V trasversale</strong> sarà ancora il cuore pulsante di tutto. Le vere novità sono sottopelle, a partire dalla trasmissione.La frizione abbandona la sua classica posizione (tra motore e cambio) per traslocare dietro la scatola del cambio a sei marce, ricalcando lo schema introdotto sulla <strong>V100 Mandello</strong>. Un albero dedicato collega direttamente l'albero motore all'ingresso della frizione, lasciando aperta la porta sia a una classica trasmissione manuale, sia a un sistema semiautomatico con cambio elettronico.Ma il vero colpo di scena è un altro. Proprio sopra la scatola del cambio spunta un motore elettrico compatto (<strong>indicato nei grafici con il numero "41"</strong>) accoppiato direttamente all'asse d'ingresso della trasmissione.<h2>Come funziona il sistema su strada e in città</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275748" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/TOEUBRBNDBGWREBS4FG4PEGXZQ_5_11zon-1536x1024.jpg.webp" alt="" width="1536" height="1024" />Nei documenti di brevetto, i tecnici spiegano che questo motore elettrico ha un compito tutt'altro che passivo. Quando si viaggia normalmente, lavora come un assistente dinamico. Sincronizza i giri del motore durante le scalate per rendere le marce più rapide e fluide, e allo stesso tempo dà una spinta extra di potenza. In questo modo, <strong>motore termico</strong> ed <strong>elettrico</strong> spingono insieme, lavorando in perfetta sinergia.Il bello arriva quando si <strong>entra in città</strong>, dove il veicolo può trasformarsi in una <strong>moto 100% elettrica</strong>. Tramite un meccanismo di disaccoppiamento, la <strong>frizione isola completamente il motore a combustione interna</strong>. A quel punto, il cambio si blocca in una sola marcia (i documenti parlano di seconda o terza) e <strong>non si può cambiare rapporto</strong>. Questa soluzione serve a muoversi nel traffico urbano con scatti rapidi e zero pensieri, con una logica molto simile a quella di una bici elettrica.<h2>Energia e batterie sempre connesse</h2>C'è però un limite tecnico chiaro. Dimenticate di poter usare la moto in modo convenzionale,<strong> sfruttando solo ed esclusivamente il motore a benzina</strong>. I due sistemi sono legati a doppio filo. L'unità elettrica, infatti, fa anche da generatore per ricaricare la batteria di trazione sia quando si chiude il gas e si decelera, sia quando il motore termico è acceso in marcia.C'è infine un dettaglio curioso. Gli ingegneri hanno mantenuto <strong>un motorino di avviamento classico</strong> dedicato solo al motore a combustione. Funziona in modo indipendente, e questo significa che anche se si sta girando in città in modalità solo elettrica, il <strong>motore a benzina può accendersi da solo in qualsiasi momento</strong>. Una soluzione pensata per assicurare un passaggio immediato e senza il minimo strattone quando serve passare alla spinta ibrida. Rivedremo quindi la <a href="https://www.motoblog.it/post/708228/moto-guzzi-eldorado-e-audace"><strong>vecchia Audace</strong></a> o addirittura la <a href="https://www.motoblog.it/post/moto-guzzi-california-75th-anniversary-ledizione-limitata-che-celebra-la-storia"><strong>California</strong></a> in salsa ibrida? Il tempo ce lo dirà...&nbsp;

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