Ogni singolo GW di stoccaggio Ldes potrebbe generare un risparmio annuo compreso tra 150 e 250 milioni di euro

16 Giugno 2026 - 16:32
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Ogni singolo GW di stoccaggio Ldes potrebbe generare un risparmio annuo compreso tra 150 e 250 milioni di euro

Secondo un nuovo rapporto di Eurelectric-Afry pubblicato oggi, le tecnologie innovative di stoccaggio di energia a lunga durata (Long-Duration Energy Storage, Ldes) sono destinate a diventare un’opzione di flessibilità sempre più praticabile in diversi mercati europei. Nella corposa analisi, ricca di dati, grafici e tabelle, si legge che ogni GW di Ldes potrebbe generare un risparmio annuo sui costi operativi variabili compreso tra 150 e 250 milioni di euro a livello di sistema. Queste cifre indicano un rafforzamento del business case per le nuove tecnologie di stoccaggio in grado di ridurre la limitazione della produzione di energia rinnovabile, alleviare la congestione della rete e fornire flessibilità a lungo termine per un sistema energetico decarbonizzato.

I ricercatori sottolineano che con l’espansione della produzione da fonti rinnovabili e l’evoluzione dei modelli di domanda di energia elettrica, il sistema elettrico europeo richiede livelli crescenti di flessibilità su periodi di lungo termine. I grandi volumi di energia eolica e solare prodotti in primavera e in estate possono determinare periodi di eccedenza di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre l’aumento della domanda invernale accresce il fabbisogno di energia elettrica proprio quando la produzione da fonti rinnovabili potrebbe essere più bassa.

Sebbene le centrali idroelettriche rappresentino attualmente la spina dorsale dell'Europa per le esigenze di flessibilità a lungo termine, l’analisi di mercato dettagliata contenuta nel rapporto mostra che le soluzioni innovative di accumulo di energia a lunga durata stanno emergendo come opzioni scalabili. Tecnologie quali le batterie ferro-aria, lo stoccaggio ad aria compressa (Caes) e ad aria liquida (Laes) possono contribuire a bilanciare il sistema su intervalli di tempo superiori alle otto ore, rendendole particolarmente adatte a gestire esigenze di flessibilità di più lunga durata.

Il rapporto rileva che il valore della flessibilità sta aumentando nei mercati energetici europei. In Germania e Gran Bretagna, paesi ricchi di energia eolica, alcune tecnologie di accumulo con durate superiori alle 24 ore dovrebbero raggiungere la redditività commerciale dopo il 2040, mentre la soleggiata Spagna e il Portogallo mostrano prospettive particolarmente solide per le tecnologie di accumulo con durate comprese tra le 8 e le 12 ore. Queste tendenze suggeriscono che sta iniziando a delinearsi un business case per una gamma di soluzioni Ldes innovative.

Tuttavia, i ricercatori segnalano anche che le condizioni di investimento per le Ldes rimangono incerte in alcuni mercati. Gli elevati costi iniziali e i ricavi insufficienti provenienti dai mercati energetici e dei servizi di sistema esistenti possono rendere difficile il finanziamento dei progetti. Ciò vale in particolare per la Finlandia, dove l'abbondanza di energia idroelettrica con accumulo per pompaggio e la volatilità dei prezzi relativamente bassa limitano le opportunità di guadagno per i nuovi impianti Ldes.

«La transizione energetica europea necessita di tecnologie in grado di soddisfare il crescente fabbisogno di flessibilità nel sistema elettrico. È incoraggiante che stia iniziando a delinearsi un business case a favore di soluzioni innovative di accumulo di energia a lunga durata, con notevoli vantaggi per il sistema: minore limitazione della produzione, costi operativi più bassi, riduzione della congestione e maggiore sicurezza dell’approvvigionamento», spiega Kristian Ruby, segretario generale di Eurelectric.

Il valore della flessibilità sta già creando opportunità concrete per le tecnologie Ldes. Il rapporto mostra che queste tecnologie possono ridurre in modo sostanziale la limitazione della produzione da fonti rinnovabili, in particolare nelle regioni che devono affrontare la congestione della rete. In Germania, dove gran parte della produzione eolica si trova nel nord mentre la domanda è concentrata nel sud, l'Ldes può assorbire l'elettricità rinnovabile in eccesso durante i periodi di congestione e reimmetterla nella rete quando la produzione da fonti rinnovabili è più bassa. In tutti i paesi analizzati, ogni MW di Ldes installato può evitare tra circa 2,2 e 4,5 MWh di produzione rinnovabile all’anno, con i maggiori benefici osservati in Spagna e Portogallo.

Sottolineano i ricercatori che con la produzione da fonti rinnovabili destinata a continuare a crescere rapidamente in tutta Europa, il valore della flessibilità a lunga durata è destinato ad aumentare. Man mano che la diffusione ridurrà i costi e i quadri normativi di mercato si evolveranno, le tecnologie di accumulo innovative sono ben posizionate per diventare una pietra miliare del sistema elettrico decarbonizzato europeo, contribuendo a garantire un sistema energetico sicuro, accessibile e resiliente, valorizzando al contempo appieno le energie rinnovabili.

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