OpenAI lancia un'API per prendere decisioni rapide in base a immagini e test: cos'è, come funziona e quanto costa Decisions API

07 Ottobre 2026 - 17:00
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OpenAI lancia un'API per prendere decisioni rapide in base a immagini e test: cos'è, come funziona e quanto costa Decisions API

OpenAI ha appena rilasciato in beta pubblica la Decisions API, un nuovo strumento pensato per ottenere risposte strutturate e tipizzate da un modello AI su testi e immagini. Messa così sembra un po' una risposta a Jev. Ma la vera notizia è che questo endpoint sarebbe circa 10 volte più veloce rispetto alla Responses API già esistente, e gira su GPT-6 Luna, il modello di ragionamento lanciato da OpenAI a settembre 2026.

In pratica, invece di chiedere a un modello AI di "ragionare liberamente" su un problema, la Decisions API ti permette di definire in anticipo le domande e le possibili risposte, ottenendo risultati precisi e direttamente utilizzabili nel codice. È una differenza sostanziale rispetto all'uso classico di ChatGPT o delle API standard.

Ogni richiesta all'endpoint è composta da tre elementi: il modello da usare (per ora solo GPT-6 Luna), un input che può essere testo o immagini, e un array di domande con le relative istruzioni. Le risposte tornano in un formato strutturato, con un nome univoco per ogni domanda e la risposta corrispondente.

Ci sono tre tipi di domande supportati.

  1. Il primo è il predicate: verifica se una condizione è vera o falsa, restituendo una probabilità da 0 a 1. Esempio pratico: si passa una foto di un prodotto e si chiede se è danneggiato, il modello risponde con un valore come 0,92. Se supera una soglia impostata dallo sviluppatore, l'app può segnalare il prodotto per una revisione manuale.
  2. Il secondo tipo è il choice: il modello sceglie tra un insieme fisso di opzioni, ognuna con una descrizione. Utile per smistare automaticamente, per esempio, i messaggi di assistenza clienti verso il reparto giusto (fatturazione, spedizioni, supporto tecnico). OpenAI consiglia di aggiungere sempre un'opzione fallback come "altro" per i casi non previsti.
  3. Il terzo tipo è lo score: assegna un punteggio su una scala ordinata, come la gravità di un problema. Il risultato è una media pesata sulle probabilità, quindi può cadere tra due livelli definiti, offrendo una valutazione più sfumata.

Per esigenze più complesse, la documentazione rimanda alle Structured Outputs con la Responses API o al function calling, che restano gli strumenti giusti quando si vuole un output con schema JSON personalizzato o si deve invocare uno strumento esterno.

Quanto al prezzo, l'endpoint costa 0,10 dollari per milione di token in input. La cosa interessante è che si paga solo l'input: cache, scritture e token in output non vengono addebitati. L'API supporta anche Zero Data Retention e HIPAA per i clienti idonei, con elaborazione regionale disponibile in USA e nell'Area Economica Europea.

OpenAI prevede di portare la Decisions API in disponibilità generale nelle prossime settimane. Per chi sviluppa sistemi di classificazione, routing automatico o agenti AI, è uno strumento che vale la pena tenere d'occhio: la combinazione di velocità, struttura delle risposte e costi contenuti la rende potenzialmente molto competitiva rispetto alle soluzioni attuali.

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