Openjobmetis, l’abbraccio ai tifosi e il toto-addii. Moore verso i saluti, Renfro vuole restare

Quando la musica degli altoparlanti del Balthazar diffonde l’immortale Should I Stay or Should I Go?, qualcuno sottolinea che il brano dei Clash è la colonna sonora adatta a una serata del genere. Quella del “rompete le righe” in casa Pallacanestro Varese. L’Openjobmetis, arrivata a un soffio dai playoff, è però rimasta fuori dagli spareggi che portano allo scudetto e da prassi la società ha organizzato un saluto aperto ai tifosi, spostato all’ultimo – causa vento – dai Giardini Estensi al pieno centro cittadino.
E in tanti, tra giocatori e tifosi, sono al bivio scandito dalle voci di Mick Jones e Joe Strummer. Devo andarmene o devo restare? Per alcuni la situazione è definita, per altri in evoluzione. Olli Nkamhoua è abbracciato da tutti: un giocatore in rampa di lancio, di livello superiore, destinato probabilmente già all’Eurolega e con contratto in scadenza. Addio (o, chissà, arrivederci), ma è stato bello averlo.
L’altro certo al 100% di salutare è Elisee Assui che però è varesino e quindi destinato a tornare in qualche maniera. Sul resto si possono fare ipotesi e previsioni in attesa di notizie certe: tra gli uscenti pare proprio ci sia l’elettrico Tazé Moore che – al di là dei saluti social (li fanno un po’ tutti) – sembra davvero sull’orlo di andare visto il finale di stagione così così e qualche aspettativa tecnica non del tutto centrata, pur essendo stato uno dei migliori biancorossi nell’arco della stagione.
Chi invece spinge per restare e lo dice apertamente (vedi videointervista) è Nate Renfro: il pivot di Tucson, Arizona, sa che il destino è nelle mani della società che può trattenerlo o esercitare la clausola di uscita. Al momento sembra destinato a restare e lui ne sarebbe felice: «Non ho un contratto garantito ma mi è molto piaciuto stare qui e sarei davvero felice di ritornare».
Per quanto riguarda gli altri, giocheranno diversi fattori: Librizzi è attratto dall’esperienza NCAA ma non ha al momento proposte certe, Alviti è in contatto per un eventuale rinnovo ma bisognerà vedere se arriveranno offerte impareggiabili, per Iroegbu potrebbe contare la Coppa nella quale sarà impegnata Varese. I preliminari di Champions aiuterebbero. Più vicino pare invece Stewart, in uscita Freeman ma sulla squadra che verrà avremo tutti le idee più chiare tra qualche giorno. Giovedì parleranno Kastritis, Horowitz e Sogolow e probabilmente tracceranno qualche linea guida più precisa. E per questo motivo, “Luci a Masnago” andrà in onda venerdì, sempre alle 14, sempre su Radio Materia, sempre con seguito in podcast.
La serata dei saluti, però, è democratica: tutti firmano autografi sulle magliette e i cappellini, tutti sorridono nei selfie – titolari e comprimari – tutti abbracciano un pubblico che non li ha mai lasciati soli, riempiendo il palazzetto a cinquemila per volta (nei momenti più caldi). Passano a salutare anche due volti amici provenienti dal calcio, Achraf Lazaar e Beppe Sannino. Certo, resta quel nodo in gola per il nono posto arrivato all’ultima giornata, per i due punti tolti con Trapani, per un ultimo turno difficile a Bologna, per una Milano che ha tirato indietro la gamba a Trento e così via. Ma la lotta salvezza, per una volta, ha riguardato gli altri, e per questo il brindisi di fine anno deve essere almeno un po’ più convinto. In attesa di farne uno davvero pieno, speriamo tra 12 mesi.
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