Pallone d'Oro, la nota ufficiale: "Vincere il Mondiale non basta"
La vittoria della Spagna del Mondiale contro l'Argentina ha fatto esplodere il toto-nome per il Pallone d'Oro 2026, ma da France Football è arrivata immediatamente una precisazione ufficiale
I Mondiali 2026 sono andati in archivio con la vittoria della Spagna sull'Argentina per 1-0 ai tempi supplementari. E fin dal momento in cui il verdetto è stato emesso, complice la sconfitta di Lionel Messi nella finalissima, è ripartito ufficialmente il toto-nome per la corsa alla vittoria del Pallone d'Oro 2026.
Nell'anno dei Mondiali, storicamente e salvo rari e discutibilissimi casi, il premio individuale è stato dato ad uno degli esponenti della nazionale uscita vincitirice dalla Coppa del Mondo, ma dalla redazione di France Football che assegna il trofeo è arrivata una nota ufficiale che ha messo subito in chiaro come la vittoria di ieri non basti.
In una nota pubblicata sul sito ufficiale del Pallone d'Oro è infatti apparsa una nota che specifica come: "Vincere il Mondiale aiuta, ma non garantisce il Pallone d'Oro. Per vincerlo, bisogna essere stati il miglior giocatore della stagione, non solo del Mondiale".
I PRECEDENTI
Andando ad analizzare gli ultimi Mondiali, infatti, i dati confermano quanto ribadito nella nota ufficiale. Soltanto 1 volta negli ultimi 4 anni il Pallone d'Oro è andato a un vincitore del trofeo (Messi nel 2022). Inoltre l'accoppiata Mondiale+Pallone d'Oro è andata in scena soltanto nel 57% delle volte dal 1995 ad oggi, ovvero da quando il premio è diventato globale e non più soltanto riservato ai calciatori europei. Prima di Messi nel 2022 l'ultima accoppiata Mondiale+Pallone d'Oro fu quella di Fabio Cannavaro nel 2006 (non a caso prima dell'inizio del dualismo Messi-Cristiano Ronaldo)
CHI LO PUÒ VINCERE?
Ad oggi, con la vittoria della Spagna, i candidati forti della Roja sono tornati ad essere Lamine Yamal (che ha anche stravinto la Liga col Barcellona) e il già Pallone d'Oro Rodri. Oltre a loro c'è ovviamente Leo Messi, che ha trascinato l'Argentina fino al sogno della finale persa. Quindi ci sono Dembelé (vincitore della Champions League col PSG) e Mbappé (record di goal in ogni competizione a cui ha partecipato pur senza vincere nulla). Infine, seppure distaccati, ci sono Harry Kane, protagonista di una stagione monstre col Bayern Monaco, Erling Haaland che ha trascinato la Norvegia ancor più del Manchester City e perfino Cristiano Ronaldo, al primo campionato vinto in Arabia e vicinisismo al record di 1000 goal segnati.
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