Perché le royal hanno indossato le perle al funerale di re Harald? Il significato nel lutto e i gioielli scelti dalle regine e principesse
Al funerale di re Harald V di Norvegia, celebrato a Oslo il 9 settembre, il nero ha dominato gli abiti delle famiglie reali europee. Ma accanto alla sobrietà degli ensemble, un dettaglio è comparso con una frequenza tutt’altro che casuale: le perle.
In un’occasione in cui il gioiello deve necessariamente arretrare rispetto al significato della cerimonia, la perla rappresenta una scelta quasi perfetta.
Non ha il colore vistoso delle pietre preziose, non riflette la luce con l’effetto scenografico di un diamante importante e non introduce un elemento festoso nell’abbigliamento. La sua luminosità è morbida, il colore neutro e l’eleganza discreta.

Letizia di Spagna al funerale di re Harald V. (Photo by Chris Jackson/Getty Images)
È proprio questa capacità di essere preziosa senza apparire celebrativa ad aver reso la perla, nel corso della storia europea, uno degli ornamenti più adatti alle occasioni di lutto. Il suo significato, inoltre, va oltre l’estetica. Nella tradizione occidentale la perla è stata associata alle lacrime, trasformandosi in un simbolo silenzioso del dolore e del ricordo. Indossarla durante un funerale significa quindi poter portare un gioiello senza interrompere la severità del momento.

Il re Haakon di Norvegia, la regina Mette-Marit di Norvegia, la regina Sonja di Norvegia, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra di Norvegia e il principe Sverre Magnus di Norvegia al Palazzo Reale il 9 settembre 2026 a Oslo, in Norvegia. (Photo by Patrick van Katwijk/WireImage)
Dal lutto di Vittoria alla tradizione delle famiglie reali
L’associazione tra perle e lutto affonda le proprie radici nell’Ottocento, epoca in cui il guardaroba della vedova era regolato da codici molto precisi. La morte del principe Alberto nel 1861 trasformò Queen Victoria nella più celebre interprete della moda del lutto: il nero divenne per lei una scelta permanente e contribuì a fissare nell’immaginario europeo un preciso rapporto tra abito, gioiello e dolore. Durante il lutto vittoriano erano particolarmente diffusi materiali scuri come il jet, ma le perle occupavano un posto particolare. La loro tonalità chiara e il loro aspetto non appariscente consentivano di indossare un gioiello anche quando l’abbigliamento imponeva la massima austerità.

Un ritratto della regina Vittoria d’Inghilterra (1819-1901), dipinto nel 1900 da Bertha Muller, è esposto alla National Portrait Gallery di Londra. (Photo by Robert Alexander/Getty Images)
Le regole del lutto dell’epoca non vengono naturalmente applicate oggi con la stessa rigidità. Il principio, tuttavia, è rimasto: a un funerale reale il gioiello deve essere elegante, discreto e privo di ostentazione. E pochi gioielli rispondono a queste caratteristiche meglio delle perle. Al funerale di Harald, dunque, la loro presenza non va letta semplicemente come una scelta di stile. È piuttosto la prosecuzione di una consuetudine che permette alle donne delle famiglie reali di utilizzare la gioielleria anche nel momento più solenne, trasformandola in un linguaggio di memoria.
Le perle di Ingrid Alexandra e della regina Sonja
Tra le protagoniste del lutto norvegese, la principessa Ingrid Alexandra ha fatto delle perle un elemento ricorrente del proprio guardaroba. La reale ha alternato piccoli orecchini di perle e modelli leggermente pendenti, mantenendo sempre una scelta estremamente misurata. Gli orecchini pendenti, dalla forma che ricorda una goccia, sembrano essere gli stessi indossati in occasione dei festeggiamenti per il suo diciottesimo compleanno nel 2022 e, secondo le ricostruzioni, sarebbero stati un dono congiunto delle famiglie reali del Belgio e dei Paesi Bassi.

La principessa Ingrid Alexandra di Norvegia al funerale di re Harald V di Norvegia. (Photo by Chris Jackson/Getty Images)
Durante il periodo del lutto è comparso anche un anello con una grande perla, ulteriore elemento che suggerisce quanto questa pietra sia diventata centrale nella sua scelta di gioielli. Il significato è particolarmente forte proprio per Ingrid Alexandra: il lutto familiare coincide con un passaggio storico per la monarchia norvegese. La giovane principessa vive infatti la perdita di Harald sia come nipote sia come membro della generazione destinata a rappresentare la continuità della Corona.
Anche la regina Sonja di Norvegia ha scelto le perle durante le cerimonie dedicate al marito. Collane, orecchini e bracciali hanno accompagnato diversi look, compresi gioielli appartenenti alla tradizione della famiglia reale norvegese e pezzi riconducibili alla collezione di Queen Maud. In questo caso la perla assume un ulteriore valore: non soltanto quello del lutto personale, ma anche quello della memoria dinastica, attraverso gioielli tramandati nel tempo.

Regina Sonja di Norvegia al funerale del marito re Harald V (Photo by Odd ANDERSEN / AFP via Getty Images)
Da Letizia a Máxima: le perle delle royal europee
La stessa grammatica del lutto è stata interpretata dalle altre famiglie reali presenti a Oslo, ciascuna attraverso gioielli differenti. Letizia di Spagna ha scelto un gioiello dalla storia particolarmente importante: la collana di 37 perle attribuita alla regina Vittoria Eugenia, realizzata originariamente con un numero maggiore di perle e legata alla storia della monarchia spagnola fin dal dono fatto da Alfonso XII alla prima moglie, la regina Mercedes, nel 1878. Una collana importante, ma resa appropriata al funerale proprio dalla natura delle sue pietre e dall’abbinamento con il nero.
Máxima d’Olanda e la principessa Catharina-Amalia hanno invece scelto grandi orecchini con perle pendenti, trasformando la forma a goccia in un riferimento quasi esplicito all’iconografia delle lacrime.

La regina Máxima dei Paesi Bassi (a sinistra), il re Willem-Alexander dei Paesi Bassi (al centro) e la principessa ereditaria Catharina-Amalia dei Paesi Bassi al funerale di re Harald V di Norvegia. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP via Getty Images)
Più minimale la scelta di Charlene of Monaco, che ha puntato su semplici orecchini a bottone con perle, dimostrando come non sia necessario un gioiello storico o particolarmente elaborato per rispettare la tradizione.

Charlene di Monaco e il principe Alberto di Monaco al funerale di re Harald V di Norvegia (Photo by Chris Jackson/Getty Images)
La principessa ereditaria Vittoria di Svezia ha optato invece per una combinazione di orecchini con perle e choker a due fili, mentre la regina Rania di Giordania ha inserito a sua volta le perle nel proprio abito da lutto. Il risultato è una sorta di filo comune che attraversa monarchie diverse: grandi o piccole, antiche o moderne, le perle consentono di rispettare il protocollo senza rinunciare al valore simbolico della gioielleria.

La principessa ereditaria Vittoria di Svezia e il principe Daniel, duca di Västergötland, durante il funerale di re Harald V di Norvegia. (Photo by Peter Summers/Getty Images)
Perché proprio le perle: il significato di un gioiello senza tempo
La vera ragione della presenza così massiccia delle perle al funerale di Harald sta quindi nella loro capacità di racchiudere più significati contemporaneamente. Sono gioielli preziosi, ma non appariscenti. Sono bianchi, ma non introducono una nota festosa. Possono essere antichi e appartenere a collezioni reali, ma conservano un aspetto essenziale anche quando vengono montati su gioielli importanti. Soprattutto, sono storicamente associati alle lacrime e al dolore.

Regina Rania di Giordania al funerale di re Harald V di Norvegia (Photo by Beate Oma Dahle / NTB / AFP via Getty Images) / Norway OUT
Per questo, in un contesto in cui il nero comunica il lutto attraverso l’abito, la perla lo comunica attraverso il gioiello. Al funerale di re Harald, la scelta ha assunto anche un significato dinastico. Le perle indossate dalle royal non erano semplicemente accessori coordinati con il nero: in molti casi erano gioielli di famiglia, oggetti ereditati e tramandati, capaci di collegare il presente alle generazioni precedenti. È questa la ragione per cui, tra diamanti, zaffiri, rubini e smeraldi che appartengono alle grandi collezioni delle monarchie europee, proprio le perle sono apparse come la scelta più naturale. Nel linguaggio del lutto reale, sono preziose senza essere celebrative, eleganti senza essere ostentate e simboliche senza bisogno di parole.
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