Perché un buon sonno ci fa crescere forti

11 Luglio 2026 - 13:05
0
Perché un buon sonno ci fa crescere forti
Una lunga notte di buon sonno è la migliore alleata di atleti, adolescenti e bambini, perché dormire stimola il rilascio dell'ormone della crescita: una proteina fondamentale perché stimola la costruzione dei tessuti, la riparazione dei muscoli, la crescita in statura, il metabolismo dei grassi e le funzioni cognitive. Da tempo sappiamo che i livelli di questo ormone aumentano durante il sonno - specialmente nella fase di sonno profondo non-REM - ma ora uno studio ha chiarito come il cervello controlla questo rilascio. Un gruppo di scienziati ha infatti scoperto il circuito cerebrale che collega il sonno all'ormone della crescita, e osservato che i due instaurano tra loro un sistema di regolazione reciproca. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cell.. Il bilancino nell'ipotalamo. Un gruppo di neuroscienziati dell'Università della California, Berkeley ha osservato come variava il rilascio di ormone della crescita nei topi durante il sonno. I ricercatori hanno sistemato alcuni elettrodi nel cervello dei roditori così da stimolare con la luce i neuroni profondi dell'ipotalamo che rilasciano l'ormone della crescita, mentre veniva registrata l'attività neurale. I topi compiono cicli interi di sonno in pochi minuti, e questo ha permesso di osservare il processo più volte.. L'ipotalamo è un'antica struttura cerebrale che mette in comunicazione il sistema nervoso e quello endocrino e che regola i cicli sonno-veglia. In esso - hanno scoperto gli scienziati - sono presenti due tipi di ormoni che regolano il rilascio dell'ormone della crescita e che si comportano in modo diverso a seconda delle fasi del sonno. Uno di essi, l'ormone GHRH, stimola la produzione di ormone della crescita; l'altro, la somatostatina, la inibisce. Durante il sonno REM (quello in cui avvengono i sogni più vividi) aumentano i livelli sia di GHRH sia di somatostatina, portando a un maggiore rilascio di ormone della crescita. Nel sonno non-REM, invece, i livelli di somatostatina scendono e l'altro ormone aumenta moderatamente, sostenendo il rilascio di ormone della crescita.. Regolazione reciproca. I ricercatori hanno inoltre scoperto un meccanismo inaspettato che mette in relazione il rilascio dell'ormone della crescita e la veglia: mano a mano che l'ormone si accumula durante il sonno, stimola il locus coeruleus, una regione del tronco encefalico (la struttura che collega il cervello al midollo spinale) legata all'attenzione, e favorisce la veglia. Al contrario, se l'attività del locus coeruleus diventa troppo elevata, paradossalmente, questo inizia a promuovere la sonnolenza. «Questo suggerisce che il sonno e l'ormone della crescita formano un sistema strettamente bilanciato» spiega Daniel Silverman, coautore dello studio. «Dormire troppo poco riduce il rilascio dell'ormone della crescita, e un eccesso di ormone della crescita può a sua volta spingere il cervello verso la veglia. Il sonno stimola il rilascio dell'ormone della crescita, e l'ormone della crescita regola a sua volta la veglia; questo equilibrio è essenziale per la crescita, la riparazione dei tessuti e la salute metabolica».. Il meccanismo appena scoperto potrebbe aprire la strada a future terapie ormonali per migliorare la qualità del sonno, o a nuovi meccanismi per interagire con il locus coeruleus, una regione coinvolta nell'attenzione, nel pensiero, nella vigilanza e i cui disturbi sono stati implicati in diverse patologie neurologiche e psichiatriche. Più in generale e al di fuori di questa relazione specifica con la veglia, capire che cosa inneschi il rilascio dell'ormone della crescita aiuterà a contrastare le malattie metaboliche, come obesità, diabete e patologie cardiovascolari, legate a una qualità del sonno scarsa e cronica, e al rilascio insufficiente di questo ormone..

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User