Philip Morris contro le accuse di stampa di aver ‘truccato’ con l’IA la consultazione UE sul tabacco
Bruxelles – Una risposta su tre alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea su una legislazione più restrittiva sul tabacco sarebbe stata generata dall’Intelligenza Artificiale. L’accusa – preoccupante perché solleva dei dubbi anche sulla tenuta di uno strumento democratico come quello delle consultazioni pubbliche dell’UE – arriva da due emittenti olandesi, Pointer KRO-NCRV e NOS che puntano il dito contro Philip Morris International. In base alle loro indagini, la multinazionale del tabacco avrebbe agito “in modo piuttosto subdolo” attraverso la piattaforma ‘Your Voice, Your Choise’, lanciata dall’azienda per favorire la partecipazione alla consultazione. Di fatto, avrebbe indirizzato gli utenti – utilizzando dei codici QR accessibili tramite poster gialli affissi nei negozi di tabacco e attraverso il sito web di IQOS – a uno strumento con circa 50 risposte predefinite, quasi tutte contrarie a norme più severe su aromi, bustine di nicotina, filtri e pubblicità.
Al momento del lancio della piattaforma, lo scorso maggio, Philip Morris definiva ‘Your Voice. Your Choice’ come strumento per facilitare la partecipazione democratica alla consultazione pubblica dell’UE. “Offriamo la piattaforma ‘Your Voice. Your Choice’, progettata per facilitare la partecipazione dei cittadini alle consultazioni pubbliche” spiegava una nota della Multinazionale, precisando che questa “utilizza uno strumento di intelligenza artificiale per aiutare gli utenti a esprimere le proprie opinioni, guidandoli nella strutturazione e nella preparazione dei loro contributi. È importante sottolineare – si leggeva nella nota stampa – che gli utenti mantengono il pieno controllo: possono modificare il testo, decidere cosa scrivere e persino se inviare o meno una risposta. I contributi rimangono di proprietà dell’utente in ogni fase”.
L’Unione europea sta lavorando alla revisione della legislazione sul tabacco, andando a modificare la Direttiva sui prodotti del tabacco e la Direttiva sulla pubblicità del tabacco. La bussola di Bruxelles è orientata verso un inasprimento delle norme su prodotti come sigarette elettroniche, bustine di nicotina e tabacco riscaldato. Prassi consolidata vuole che la Commissione, in fasi come queste di formulazione di nuove norme, chieda il parere dei cittadini e delle aziende. In questo caso, sono arrivate oltre 80mila risposte. Pointer ha “presentato oltre 65mila risposte provenienti da quindici Paesi dell’UE al rilevatore di intelligenza artificiale Pangram” per scoprire se e quali fossero state create dall’IA. “Dopo il Portogallo, e appena prima della Francia, la quota maggiore di risposte generate dall’IA proviene da noi. Delle 786 risposte olandesi, il 71 per cento è stato quasi certamente scritto interamente dall’IA. Per tutte le risposte provenienti dai quindici Paesi dell’UE, questa percentuale è del 35 per cento”, dettaglia.
“A titolo di confronto, nel 97 per cento di queste tipologie di consultazioni, il numero di risposte rimane inferiore a mille. La nostra ricerca dimostra che l’enorme numero di risposte alla legge sul tabacco è in gran parte attribuibile a un modello di intelligenza artificiale; la stragrande maggioranza delle risposte olandesi sembra essere riconducibile a una campagna di intelligenza artificiale di Philip Morris (PMI)”, precisa l’articolo di Pointer. Secondo il Comitato nazionale contro il tabagismo, la più antica associazione francese per la prevenzione del tabagismo, l’alto numero di risposte alla consultazione pubblica della Commissione UE, “potrebbe essere stato percepito come un segno di mobilitazione civica senza precedenti, in realtà cela una campagna di manipolazione orchestrata dall’industria del tabacco“.
Non si è fatta attendere la replica di Philip Morris International. “Ribadiamo il nostro impegno a informare e facilitare la partecipazione dei cittadini e delle parti interessate dell’UE al processo democratico, nonché l’utilizzo della tecnologia a supporto di tale obiettivo. Gli utenti dello strumento Voice hanno mantenuto il pieno controllo dei propri contributi in ogni momento: potevano liberamente modificare il testo e decidere cosa includere o escludere”, scandisce la multinazionale secondo cui “i lobbisti antitabacco stanno cercando di screditare migliaia di cittadini e parti interessate che hanno scelto di partecipare alla consultazione sulla Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) – con o senza il supporto dell’intelligenza artificiale – diffondendo notizie false”. Secondo l’azienda, “il loro obiettivo è chiaro: delegittimare i punti di vista che mettono in discussione la loro narrativa preferita, distogliendo l’attenzione dall’esito della consultazione e concentrandola su una controversia creata ad arte”. Inoltre, “ciò che è in gioco è il diritto delle parti interessate e dei cittadini a partecipare al processo decisionale democratico senza essere ignorati o messi a tacere perché le loro opinioni sono scomode per una particolare agenda ideologica”. In questo contesto, “PMI rimane impegnata nella trasparenza, nella partecipazione delle persone e delle parti interessate e nel garantire che i singoli individui abbiano gli strumenti e le opportunità per interagire con i responsabili politici dell’UE e far sentire la propria voce”, conclude.
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