Von der Leyen apre il mercato UE all’Armenia: “Contro la coercizione russa”
Bruxelles – La proposta di togliere i dazi all’80 per cento dei prodotti esportati dall’Armenia verso l’Unione Europea e un sostegno di 18 milioni – quota finale del pacchetto da 52 milioni di euro di inizio giugno – per la diversificazione degli scambi commerciali. La Commissione europea continua a cogliere il momento – sancito anche dalla riconferma elettorale, lo scorso 7 giugno, del partito centrista del primo ministro, Nikol Pashinyan, che vuole approfondire i legami con l’occidente – per stringere sempre più relazioni con il piccolo Paese del Caucaso meridionale. Già ieri sera era stato annunciato un portafoglio da 200 milioni per la connettività del Caucaso meridionale e uno da 20 milioni per iniziative per la pace – dallo sminamento allo sviluppo di imprese locali.
“Il 7 giugno, il popolo armeno si è espresso chiaramente: ha scelto la democrazia, lo Stato di diritto, le riforme e la pace. Ha scelto una società aperta, accogliente e inclusiva. E ha scelto di collaborare con l’Unione Europea. E insieme, ora dobbiamo trasformare le loro aspirazioni in risultati concreti”, ha scandito da Yerevan, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha incontrato insieme alla Commissaria per l’allargamento, Marta Kos, ha incontrato il premier Pashinyan. “L’Armenia prosegue sulla strada della democrazia, delle riforme, della pace e di una più stretta collaborazione con l’Europa. E sono qui per dirvi: potete contare su di noi“, ha scandito.
In questo contesto di cooperazione, von der Leyen ha annunciato “un nuovo pacchetto Global Gateway da 200 milioni di euro per la pace attraverso la connettività“. Si tratta di sostegno UE a progetti nei settori dei trasporti, dell’energia e della connettività digitale con lo scopo che possano contribuire a sbloccare i benefici economici di una pace duratura nella regione e a promuovere la cooperazione tra i suoi popoli. “Insieme ai nostri partner finanziari, puntiamo a mobilitare fino a 2 miliardi di euro per progetti strategici nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale in tutto il Caucaso meridionale. In Armenia, questo potrebbe sostenere progetti attualmente in fase di preparazione, tra cui valichi di frontiera e infrastrutture stradali”, ha chiarito von der Leyen. A ciò, si aggiunge un ulteriore stanziamento di 20 milioni di euro per i ‘Dividendo di Pace’, che include investimenti in sanità, sminamento, sviluppo delle competenze e imprese locali.
Ma è al fronte economico e commerciale che l’UE guarda, con l’obiettivo di liberare il Paese dal laccio di Mosca. “So che l’Armenia sta ancora subendo una forte pressione economica da parte della Russia. Si tratta, in realtà, di una vera e propria coercizione economica. Ma state tranquilli: quando la pressione sui nostri partner aumenta, l’UE interviene“, ha commentato von der Leyen. In questo settore, la presidente ha spiegato che il Paese riceverà “presto ulteriori 18 milioni di euro per contribuire a rafforzare e diversificare i vostri scambi commerciali”. Si tratta delle risorse restanti del pacchetto di sostegno di 52 milioni di euro per l’Armenia concordato all’inizio di giugno. Bruxelles ha erogato 34 milioni di euro e i restanti 18 milioni di euro arriveranno a breve a Yerevan. Sono fondi che potranno “contribuire alla creazione di un’agenzia per la promozione delle esportazioni e a incrementare la capacità di esportazione delle imprese armene”, ha osservato l’inquilina di Palazzo Berlaymont.
In secondo luogo, la Commissione presenterà delle Misure di autonomia commerciale. “Liberalizzeranno quasi l’80 per cento delle esportazioni armene verso l’UE” e “ciò significa che l’80 per cento dei vostri scambi commerciali con noi sarà ora esente da dazi. In questo modo, potremo reindirizzare i prodotti che attualmente dipendono ancora fortemente dal mercato russo e inviarli al mercato unico dell’Unione europea, che conta 450 milioni di consumatori”, ha descritto la presidente. Si tratta di una mossa che “aprirà le porte europee a quasi il 99 per cento della frutta, verdura e piante armene che in precedenza veniva esportato in Russia” e “a oltre il 90 per cento delle vostre esportazioni di bevande e liquori“. In questo modo, per Bruxelles, il Paese avrà i mezzi per diversificare i suoi flussi. E, per farlo rapidamente, la Commissione europea invierà in Armenia, entro metà luglio, degli esperti che lavoreranno direttamente con produttori ed esportatori. “Queste missioni aiuteranno le imprese a individuare nuove opportunità di mercato, a soddisfare gli standard UE, a rafforzare la capacità di esportazione e a ottenere un maggiore accesso al mercato unico dell’UE”, ha specificato l’esecutivo UE.
L’analisi di tutto questo lavoro sarà entro la fine dell’anno, quando l’UE e l’Armenia terranno un dialogo di alto livello a Yerevan per esaminare congiuntamente i progressi compiuti nelle riforme nell’ambito del Programma multisettoriale di sostegno al bilancio per l’Armenia.
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