Ponte Morandi, l’ex ad di Aspi Castellucci condannato a 12 anni. I suoi legali: “La sentenza non rende giustizia ai fatti”
L’ex ad di Aspi Giovanni Castellucci è stato condannato a 12 anni di reclusione per il crollo del Ponte Morandi: è il contenuto del dispositivo della sentenza di primo grado arrivata in questi minuti a Genova nel processo sulle responsabilità del crollo che il 14 agosto 2018 provocò 43 vittime. Il dispositivo è stato letto in aula dal giudice Paolo Lepri, che ha presieduto il collegio giudicante.I pm Walter Cotugno e Marco Airoldi, che è subentrato a Massimo Terrile, avevano chiesto 18 anni e 6 mesi di carcere per Castellucci, attualmente detenuto nel carcere di Opera a Milano dove sta scontando 6 anni per la strage del viadotto Acqualonga di Avellino. La condanna arriva per i capi di imputazione, tra cui crollo colposo e omicidio stradale plurimo.

5 anni all’ex direttore vigilanza del ministero dei Trasporti Coletta
Condannato a 5 anni di reclusione l’ex direttore della vigilanza sulle concessioni del Mit, Mauro Coletta: è una delle condanne arrivate oggi a Genova nel corso del processo sulle responsabilità del crollo del Ponte Morandi, che il 14 agosto 2018 costò la vita a 43 persone.La sentenza della prima sezione penale del Tribunale di Genova è arrivata poco dopo le 14. Per Coletta l’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di carcere.
Il fratello di una vittima: “Non del tutto soddisfatto da condanne”
“Siamo passati da una richiesta di 18 anni e sei mesi a una condanna a 12 anni per quanto riguarda Castellucci. Ho sentito tante volte ‘assolto’ e poche ‘condannato’, più in generale. Non sono un giurista e non sono un tecnico, non posso fare un’analisi attenta ma a caldo e per quanto mi riguarda non sono completamente soddisfatto”. Lo ha affermato Michele Matti Altadonna, fratello di Luigi Matti Altadonna, una delle vittime della strage del ponte Morandi di Genova, commentando a margine la sentenza pronunciata dalla prima sezione penale del tribunale di Genova nel processo sulle responsabilità del disastro. “Mio fratello è morto a 34 anni – ha aggiunto – lasciando quattro figli. Loro sono condannati a vita”.
Pd: “Sentenza squarcia velo di ipocrisie su sicurezza”
“La sentenza sul crollo del Ponte Morandi squarcia definitivamente il velo delle ipocrisie. Accerta responsabilità personali per azioni e omissioni che hanno consentito, per anni, il mancato adempimento degli obblighi di manutenzione da parte di Autostrade, mentre la sicurezza veniva colpevolmente relegata in secondo piano”. Così i parlamentari democratici Valentina Ghio, Alberto Pandolfo, Luca Pastorino, Lorenzo Basso. “Le scuse pronunciate pochi giorni prima della sentenza sono arrivate davvero fuori tempo massimo – aggiungono -. Come parlamentari continueremo a vigilare sull’operato di tutti i soggetti chiamati a garantire controlli efficaci e una manutenzione adeguata delle infrastrutture, perché tragedie come quella del Ponte Morandi non si ripetano mai più”.
Rixi (Lega): “Gravi errori e omissioni, la sentenza chiude un capitolo”
“La sentenza di oggi segna un passaggio importante nel percorso di verità e giustizia per la tragedia del Ponte Morandi. Nessuna decisione potrà restituire le 43 vite spezzate né alleviare il dolore delle loro famiglie, alle quali va ancora una volta la mia più sincera vicinanza. Il crollo non è stato una fatalità, ma il risultato di gravi errori e omissioni da parte di chi aveva il dovere di garantire la sicurezza. È giusto che le responsabilità siano state finalmente accertate”, dice in una nota il deputato della Lega e viceministro al Mit, Edoardo Rixi. “Resta però una riflessione che non possiamo ignorare: ci saremmo augurati un percorso giudiziario più rapido. Otto anni per arrivare a una sentenza di primo grado sono un tempo lunghissimo, soprattutto per chi ha atteso giustizia convivendo ogni giorno con un dolore che non si è mai spento. Ora è il momento di guardare avanti. Nel ricordo delle vittime abbiamo il dovere di continuare a investire sulla sicurezza delle infrastrutture, affinché una tragedia come quella del 14 agosto 2018 non possa mai più ripetersi”, conclude.
Legale Castellucci: “Sconfitto principio di personalità responsabilità penale”
“La realtà dei fatti ha potuto accertare che il Ponte è caduto esclusivamente a causa di un vizio costruttivo occulto mantenuto come tale, e cioè occultato. Ecco perché questa è una sconfitta del principio di personalità della responsabilità penale”, ha detto l’avvocato Giovanni Paolo Accinni, legale dell’ex ad di Aspi Giovanni Castellucci.
Team legale Castellucci: “Sentenza non rende giustizia a fatti”
Una sentenza che non rende giustizia alla realtà dei fatti. Faremo appello”. Lo affermano dal team legale di Giovanni Castellucci, l’ex ad di Aspi condannato oggi a Genova a 12 anni in primo grado per la strage del Ponte Morandi. “Accogliamo con doveroso rispetto la decisione del Tribunale di Genova, ma non possiamo condividerne le conclusioni – sottolinea il pull guidato dall’avvocato Giovanni Paolo Accinni – Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza, tuttavia la lettura del dispositivo sembra confermare una preoccupante impostazione che finisce per separare la responsabilità penale dalla concreta individuazione delle condotte personali e dalla reale gestione del rischio”.”Nel corso del dibattimento – si legge ancora nelle dichiarazioni rilasciate dopo la sentenza – è emerso che il crollo del Ponte Morandi è stato determinato da un difetto costruttivo occulto, rimasto sconosciuto per oltre cinquant’anni e mai individuato da alcuno tra progettisti, costruttori, gestori pubblici, gestori privati, consulenti, università e organismi tecnici, che, a vario titolo e in tempi diversi, si sono tutti occupati della sicurezza del ponte. Nessuno aveva mai segnalato l’esistenza di un rischio per la sicurezza dell’infrastruttura”.
Salvini: “Aspi risponda con fatti, chi ha sbagliato paghi”
“Quelle 43 vittime” del crollo del ponte Morandi di Genova “meritano giustizia, i loro familiari non potranno mai essere consolati a sufficienza. Autostrade per l’Italia – e qua hanno ragione i familiari delle vittime – al di là delle scuse deve rispondere con i fatti, con gli investimenti, con la manutenzione ordinaria, straordinaria e nuove opere, soprattutto in un territorio come quello genovese e ligure dove la strage si è compiuta. Penso che se i giudici hanno ritenuto così, chi ha sbagliato debba giustamente pagare”. Lo ha detto il vicepremier, ministro delle Infrastutture e dei trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione e della visita al cantiere della ‘Ciclovia Costa dei Trulli’ a Monopoli (Bari).
Salis: “Peso storico ed emotivo enorme”
“Una sentenza attesa da tempo e il mio pensiero alle vittime, ai parenti presenti e il mio ringraziamento all’enorme lavoro della magistratura. Questa è una giornata dal peso storico ed emotivo enorme per la città di Genova”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis oggi presente nell’aula magna del tribunale di Genova alla lettura della sentenza di primo grado sulla strage del Ponte Morandi.
Questo articolo Ponte Morandi, l’ex ad di Aspi Castellucci condannato a 12 anni. I suoi legali: “La sentenza non rende giustizia ai fatti” proviene da LaPresse
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)