Bonaccini difende primarie inutili per scegliere chi reciterà un copione già scritto

16 Luglio 2026 - 18:20
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Bonaccini difende primarie inutili per scegliere chi reciterà un copione già scritto

Mi ha colpito il modo piuttosto sguaiato con cui ieri sera, a In Onda su La 7, l’europarlamentare del Pd Stefano Bonaccini ha risposto a una domanda del direttore del Foglio, Claudio Cerasa, sull’opportunità di anticipare le primarie da parte del centrosinistra, considerati anche gli evidenti scricchiolii della maggioranza, senza aspettare fino a ottobre per cominciare a discutere del programma. Bonaccini si è imbizzarrito, ha detto che la domanda era infantile, che prendeva gli elettori del centrosinistra per «coglioni» e non so cos’altro, perché non si può pensare di fare le primarie prima di aver scritto il programma, al che Cerasa ha replicato che lui suggeriva semmai di anticipare anche quello, ma il bisticcio è stato presto interrotto dalla pubblicità.

Comunque sia, il più coglione e infantile devo essere io, che invece proprio non capisco per quale motivo – se proprio le si deve fare – le primarie non andrebbero fatte prima del programma: altrimenti che cosa dovrebbero scegliere gli elettori, l’attore chiamato a interpretare un copione già scritto? E i diversi candidati su cosa dovrebbero dividersi, di cosa dovrebbero discutere, cosa dovrebbero dire per convincere le persone a votarli? Sempre ammesso che qualcuno ci vada, di questo passo.

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to passo.

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