Profumi senza alcol: la rivoluzione gentile che piace a pelle e capelli
I profumi senza alcol hanno una storia tutta contemporanea. Al riguardo, partiamo dalle parole capaci di raccontare un’intera stagione. Nell’estate 2026 una di queste è NoLo. No, non ci riferiamo al quartiere diventato simbolo della creatività milanese, bensì all’acronimo di No and Low Alcohol: complice il caldo record e una crescente attenzione al benessere infatti, nei bar più cool di tutto il mondo proliferano cocktail analcolici e birre 0.0. A trainare la tendenza è la Generazione Z con il movimento dei sober curious, ovvero chi sceglie di ridurre il consumo di alcol senza rinunciare alla convivialità. Magari iniziando con il Dry January (altro social che invita a non bere alcolici dopo gli stravizi delle feste) e proseguendo anche durante l’estate, quando le alte temperature rendono ancora più evidente il piacere di bere leggero. Lo stesso desiderio di leggerezza sta ridisegnando anche il modo di vivere il profumo. Sempre più Maison infatti stanno riscrivendo una delle regole più consolidate della profumeria contemporanea, ovvero quella che vede nell’alcol un ingrediente indispensabile di ogni fragranza.
Se infatti per anni i profumi senza alcool sono stati associati quasi esclusivamente ai prodotti per bambini o alle pelli particolarmente sensibili, oggi marchi di lusso e nicchia propongono un numero crescente di fragranze a base acquosa o in olio. Un’evoluzione che racconta un nuovo modo di vivere il profumo, come gesto di benessere.
A cosa serve l’alcol nei profumi?

Foto Getty Images
Sebbene gli oli profumati puri siano da millenni parte integrante della tradizione cosmetica di Asia e Medio Oriente e rappresentino una delle più antiche forme di profumeria, nell’ultimo secolo l’alcol è diventato l’ingrediente predominante della profumeria moderna. L’alcol etilico (o etanolo) è infatti considerato il “veicolo” della fragranza: nelle eau de toilette e nelle eau de parfum rappresenta generalmente tra il 70 e il 90 per cento della formula.
La sua funzione è quella di sciogliere le materie prime odorose, favorirne la nebulizzazione e diffonderle rapidamente nell’aria, dando vita alla classica scia che accompagna chi indossa un profumo. Inoltre evapora in pochi istanti, permettendo alle diverse note olfattive di emergere progressivamente, e contribuisce alla stabilità e alla conservazione della formula.
Quali sono i profumi senza alcol?
Negli ultimi anni, però, la cosmetica ha sviluppato nuove tecnologie che permettono di ottenere un risultato simile anche senza ricorrere all’etanolo. Le alternative seguono principalmente due strade. La prima è quella delle basi oleose, che utilizzano oli vegetali per trasportare le molecole profumate. In questo caso la fragranza evapora più lentamente, resta più vicina alla pelle e regala una sensazione avvolgente e intima. La seconda è quella delle basi acquose, dove gli oli essenziali vengono dispersi in microgocce nei liquidi grazie ad avanzati sistemi emulsionanti. Il risultato è una nuvola leggera, idratante e impalpabile, dall’effetto fresco, in cui immergere corpo e capelli, soprattutto d’estate.
Perché scegliere un profumo senza alcool?
Il primo vantaggio riguarda la pelle. Le formule prive di alcol tendono a risultare più confortevoli grazie alla loro base oleosa o alla consistenza simile a un’emulsione vellutata. E sono generalmente meglio tollerate da chi presenta una barriera cutanea fragile o facilmente reattiva. L’assenza di etanolo contribuisce infatti a limitare quella sensazione di pizzicore, secchezza o tensione che alcune persone avvertono dopo l’applicazione dei profumi tradizionali. Inoltre, molte di queste formulazioni sono arricchite con ingredienti skincare dalla funzione emolliente o idratante che aiutano a preservare il comfort della pelle.

Foto Getty Images
L’estate è probabilmente il momento in cui queste fragranze esprimono al meglio le loro potenzialità. Caldo, sole, salsedine e lavaggi frequenti mettono infatti a dura prova l’epidermide e le formule alcohol-free, prive dell’effetto disseccante dell’etanolo, possono risultare particolarmente piacevoli e confortevoli da indossare. Alcune sono state sviluppate anche per essere vaporizzate sulle lunghezze dei capelli, trasformando il profumo in un gesto beauty che coinvolge tutto il corpo e che può essere ripetuto più volte nel corso della giornata, senza compromessi.
The post Profumi senza alcol: la rivoluzione gentile che piace a pelle e capelli appeared first on Amica.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)