Psa: nel 2026 in Toscana individuati 645 focolai nei cinghiali
Roma, 17 set. (askanews) – Dal gennaio 2026 al 14 settembre in Toscana sono stati individuati 645 focolai nei cinghiali. Negli allevamenti domestici sono invece stati registrati due focolai, a Comano, in provincia di Massa-Carrara, alla fine di giugno, e a San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, nel mese di luglio. E’ quanto emerso oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, dove il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il commissario Giorgio Briganti hanno fatto il punto della situazione.
Le attività sin qui svolte interessano in particolare i Comuni compresi nelle cosiddette zone di restrizione, cioè nelle aree dove la presenza della malattia richiede specifiche misure di controllo e prevenzione, e che si trovano nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Pisa e Firenze.
“Sono convinto – ha detto Giani – che grazie alla misure che abbiamo messo in atto insieme al commissario Briganti riusciremo a contenere il più possibile gli effetti di questa malattia. Tra queste azioni, penso per esempio al sistema di barriere predisposte per impedire i passaggi dei cinghiali attraverso le grandi arterie viarie come la A11 o la Fi.Pi.Li, al fine di impedire il contagio nelle aree più a sud della regione”. (Segue)
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