Pupo al banco… di prova della Maturità: emozionato ma non ansioso. Merito del sangue freddo da giocatore e degli “slip portafortuna” (video)

Nella foto la tensione si legge chiaramente sul viso: ma come potrebbe essere diversamente del resto oggi per Pupo, al banco (letteralmente) di prova del tema di Maturità? Eppure, a dispetto dell’ansia da esame comprensibile, lui rinnega e rilancia ammiccando a un ripasso matto e disperatissimo incentrato sui classici della letteratura e sulle sfide mondiali in corso: «Ieri sera ho studiato D’Annunzio, Pirandello, ho ripassato la globalizzazione», confessa diligentemente, intercettato in auto, in fila per entrare nell’istituto, ripreso dalle telecamere de La Presse. Aggiungendo – ça va sans dire – che la sua canzone per la “notte prima degli esami” (con buona pace di Antonello Venditti) è stata Su di noi nemmeno una nuvola. Come a dire, di preoccupazioni, nemmeno l’ombra.
Pupo al banco di prova della Maturità… letteralmente
E tanto per confermare la faccia da poker da sfoderare in occasioni speciali, al microfonico de La Presse Pupo dice anche: «Sono tranquillissimo. L’ansia non l’ho mai avuta nemmeno per un concerto al Madison Square Garden. Sono un giocatore d’azzardo, sono nato freddo»… E così è: la vera sfida per Enzo Ghinazzi – in arte Pupo – archivia la prima prova dell’esame di Stato e il debutto tra i maturandi alla soglia dei 71 anni (che compirà l’11 settembre 2026), e che ha portato il cantante a sedersi tra i banchi del Liceo delle Scienze Umane “Minerva” di Roma per portarsi a casa il tanto agognato diploma. Non senza un talismano portafortuna naturalmente…
«Emozionato come a un concerto», ma ansia mai…
Così, anche Pupo, come tanti confessa di aver avuto un suo rito scaramantico. «Mi sono messo, diciamo, gli stessi slip che avevo quando ho fatto gli esami preliminari, li ho lavati (ride ndr). A parte gli scherzi sono qui perché è un’idea che avevo, mio padre ci teneva molto, voleva che diventassi un avvocato, da ragazzo ha smesso di studiare perché ho perso il primo anno di ragioneria perché ero innamorato già di una persona. Poi sono andato allo scientifico e ne ho fatti due, sempre per inseguire una ragazza».
Maturità, Pupo: tra il ripasso dell’ultimo minuto, gli slip scaramantici e la promessa ai genitori
Dietro la goliardia, insomma, c’è un motivo nobile e commovente. A 16 anni Pupo mollò la scuola (prima Ragioneria, poi lo Scientifico come appena detto) solo per inseguire la musica e le donne: «Scelsi la scuola perché ci andava Anna, una ragazzina che mi piaceva. È sempre stato quello il mio debole». Allora oggi quel banco ha un significato diverso. È il compimento di una promessa silenziosa dedicata al padre postino, che lo voleva avvocato. E alla madre, scomparsa appena un mese fa. Tanto che Pupo rivela: «Vorrei fare un regalo al mio babbo che non c’è più e alla mia mamma. Ci tenevano tanto»… (Sotto, dall’account X de La Presse il video dell’intervista a Pupo dell’agenzia prima di entrare in classe).
“Sono più emozionato di quando vado a fare concerti in tutto il mondo”.
A 70 anni Pupo, Enzo Ghinazzi, è tornato tra i banchi per la maturità 2026, al Liceo delle Scienze Umane Minerva di Roma.
Diploma da privatista, ripassi di D’Annunzio e Pirandello e perfino un rito… pic.twitter.com/8yov153hmw— LaPresse (@LaPresse_news) June 18, 2026
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