Qualifica GP Monza, brivido Ferrari in Q2: in Q3 manca l’assalto alla vetta

05 Settembre 2026 - 19:15
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Qualifica GP Monza, brivido Ferrari in Q2: in Q3 manca l’assalto alla vetta

Ferrari solo quarta e quinta sull’asfalto di Monza, davanti ai propri tifosi. Un risultato che ovviamente non soddisfa, specie considerando che la pole position è andata all’Alpine di Pierre Gasly. Il team di Maranello ha dato il massimo, ma ancora una volta non è bastato. Il nuovo propulsore aiuta, ma il gap nei confronti delle power unit Mercedes resta ancora molto ampio.

Ferrari non sa fare quel passo avanti necessario

La terza sessione di prove libere al Gran Premio di Monza consegna alla Ferrari un verdetto agrodolce, delineando i contorni di una SF-26 tanto ricca di potenziale quanto complessa da domare. Scesi in pista con le mescole Soft per simulare la qualifica, Charles e Lewis s scontrano con il temperamento irrequieto dell’auto, palesando un’evidente fatica nell’ottimizzare l’handling per l’intero arco del giro.

Il problema nevralgico di queste Fp3 si annida nel retrotreno, eccessivamente instabile in fase di staccata. Hamilton ha pagato lo scotto maggiore in avvio, faticando a innescare la corretta finestra termica delle gomme e assaggiando la ghiaia sia alla Lesmo che alla Roggia. Di contro, Leclerc è partito con una guida più pulita, per poi incappare a sua volta in un bloccaggio in Curva 1,

Ne sono seguite lamentele via radio per una gestione troppo macchinosa dei parametri al volante. Per stabilizzare la vettura, il muretto e i piloti hanno lavorato intensamente sul brake balance, spostando la ripartizione frenante verso l’avantreno, nel tentativo di sollevare il posteriore da una percentuale di carico critico. La buona notizia per Maranello risiede nelle buone velocità di percorrenza.

La fotografia finale è quella di una coperta che appare però troppo corta: estrarre il tempo ideale unendo i tre settori senza sbavature resta un’impresa ardua. Con le Mercedes di Russell e Antonelli davanti, e la presenza ingombrante di Verstappen e Norris nella mischia, alla Rossa servirà il setup perfetto – e forse un tocco di magia – per immettersi nella lotta che conta.

GP Monza, resoconto qualifica: Ferrari c’è ma non abbastanza

La qualifica del Gran Premio d’Italia si è rivelata un autentico rompicapo per la Scuderia Ferrari, un sabato pomeriggio vissuto sul filo del rasoio davanti al pubblico di Monza. Scese in pista con la chiara intenzione di aggredire il cronometro, le due SF-26 hanno da subito evidenziato una natura complessa, legata a doppio filo a diverse questioni tecniche, tra cui trovare il modo per attivare bene le gomme.

Nella prima fase, Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono ritrovati a dover prolungare i giri di attivazione, cercando di centrare una finestra termica elusiva, con il monegasco alla ricerca di un feeling mai del tutto sbocciato e l’inglese impegnato a massimizzare un handling buono, ma decisamente lontano dall’essere ottimale. Ma il vero dramma sportivo si stava per consumare in Q2.

Il muretto box ha tentato la carta strategica degli pneumatici usati per conservare i set nuovi in vista della fase finale, imponendo ai piloti procedure di warm-up estreme, fatte di marcati zig-zag negli out-lap. Ma è nell’ultimo, decisivo run che si è materializzato un imprevisto incubo tecnico: un calo prestazionale legato alla gestione della batteria ha rischiato di estromettere clamorosamente entrambe le vetture.

Un brivido freddo che ha percorso il box ferrarista, dissipato solo dal cronometro che ha sancito il passaggio del turno letteralmente per il rotto della cuffia. Una qualificazione strappata per miracolo, insomma. L’accesso alla Q3 ha offerto una momentanea illusione di riscatto. Nel primo tentativo, Leclerc ha graffiato l’asfalto brianzolo fermandosi a soli 75 millesimi dalla vetta.

Mentre Hamilton accusava un pesante gap di otto decimi, situazione che lo ha costretto a studiare la telemetria del compagno per correggere le proprie procedure di riscaldamento gomme. Tuttavia, l’assalto definitivo ha riportato a galla i nervosismi della vettura: un insidioso sovrasterzo alla variante della Roggia ha compromesso le prestazioni di entrambi i campioni.

Il verdetto finale condanna le Rosse alla seconda e terza fila, in quarta e quinta posizione dietro alla McLaren di Norris, alla Mercedes di Russell e all’incredibile Alpine di Gasly, capace di strappare la pole position sfruttando al meglio la power unit Mercedes. Alla Ferrari resta l’amaro in bocca per un potenziale ancora una volta inespresso sul giro secco, ance se forse, oggi, meglio di cosi non si poteva fare.

Ora le speranze del popolo rosso sono interamente aggrappate alla gara domenicale, terreno in cui la SF-26 ha storicamente mostrato un passo decisamente più solido e convincente. Resta da capire se il ritmo delle monoposto italiane sarà all’altezza, perché la capacità gestionale dell’energia ibrida farà la differenza, così come il livello di drag con più carburante a bordo.

 

GP Monza, risultati qualifica:

Pos. No. Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri
1 10 Pierre Gasly Alpine 1:22.612 1:22.077 1:21.786 18
2 63 George Russell Mercedes 1:22.779 1:22.161 1:21.846 17
3 81 Oscar Piastri McLaren 1:22.924 1:22.017 1:21.966 18
4 16 Charles Leclerc Ferrari 1:22.902 1:22.509 1:22.004 18
5 44 Lewis Hamilton Ferrari 1:22.847 1:22.516 1:22.011 15
6 3 Max Verstappen Red Bull Racing 1:22.631 1:22.188 1:22.070 17
7 12 Kimi Antonelli Mercedes 1:22.758 1:21.882 1:22.093 18
8 43 Franco Colapinto Alpine 1:22.662 1:22.400 1:22.220 18
9 1 Lando Norris McLaren 1:22.659 1:22.067 1:22.256 19
10 41 Arvid Lindblad Racing Bulls 1:22.727 1:22.345 1:22.286 18
11 5 Gabriel Bortoleto Audi 1:22.946 1:22.517 12
12 87 Oliver Bearman Haas F1 Team 1:22.906 1:22.756 15
13 27 Nico Hulkenberg Audi 1:23.440 1:22.779 12
14 30 Liam Lawson Red Bull Racing 1:22.989 1:22.821 17
15 55 Carlos Sainz Williams 1:23.616 1:23.453 15
16 31 Esteban Ocon Haas F1 Team 1:23.466 1:23.454 15
17 22 Yuki Tsunoda Racing Bulls 1:23.755 6
18 23 Alexander Albon Williams 1:24.356 6
19 77 Valtteri Bottas Cadillac 1:24.364 9
20 11 Sergio Perez Cadillac 1:24.595 9
21 14 Fernando Alonso Aston Martin 1:25.150 6
22 18 Lance Stroll Aston Martin 1:25.222 9

 

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