Quattro giorni di lavoro, ricavi in crescita del 9%: il modello di questa azienda che sfida l’ufficio tradizionale
Quattro giorni di lavoro a settimana, 50% in smartworking a parità di retribuzione. Collaboratori felici, ma anche l’azienda. Funziona. I processi e i conti funzionano. Rosa Martelli, group hr director di Zenita Group, racconta il progetto premiato alla serata della certificazione Best HrTeam.
“Quando parliamo di flessibilità, spesso pensiamo a una policy – spiega Rosa Martelli – . Abbiamo deciso di trasformarla in qualcosa di molto più grande: un atto di fiducia. Con WeFlex abbiamo scelto di fare una domanda semplice alle nostre persone: e se misurassimo il valore del lavoro non dal tempo passato in ufficio, ma dall’impatto che riusciamo a generare? Da questa domanda è nato un modello che permette fino al 50% di smart working, un giorno libero ogni settimana, piena retribuzione e maggiore autonomia nell’organizzazione del proprio tempo. Non è solo una nuova organizzazione del lavoro: è un nuovo modo di vivere il lavoro”.
Lo sguardo di Hrc Community, che ha premiato il progetto: “Fare vera innovazione nell’hr significa superare la logica delle sole implementazioni tecnologiche per guidare una trasformazione culturale”, osserva Marco Gallo, managing director di Hrc Community. “L’impatto delle nuove tecnologie e i modelli di flessibilità funzionano davvero solo se innestati su un terreno di fiducia e benessere umano. I dati dell’Osservatorio Hrc 2026 confermano che investire nel capitale umano è la vera leva strategica per la crescita sostenibile del business”. Ne abbiamo parlato con Rosa Martelli.
La parte più interessante? Non è un’intuizione romantica. È un modello che funziona.
Abbiamo registrato una riduzione del 23,7% delle Par (permessi annui retribuiti) – aggiunge l’hr director – una diminuzione degli straordinari e, nello stesso tempo, una crescita dei ricavi del 9%. Questo ci ha insegnato una cosa importante: quando le persone stanno meglio, spesso anche i risultati migliorano. Ma il numero di cui vado più orgogliosa non è in un report. È il tempo restituito alle persone. Tempo per i figli. Per i genitori. Per sé stessi. Tempo per vivere. Perché WeFlex non nasce per lavorare meno. Nasce per lavorare meglio. E quando lavori meglio, vivi meglio. Nel libro di Barry Schwartz, The Paradox of Choice, ci ricorda che la qualità della vita dipende anche dalla possibilità di esercitare una scelta reale sul proprio tempo e sulle proprie priorità. Ecco, WeFlex parte proprio da qui.
Cioè?
Dalla convinzione che la fiducia generi responsabilità. Che l’autonomia generi valore. E che restituire alle persone la possibilità di scegliere come organizzare il proprio lavoro non sia un costo, ma un investimento. In un mercato in cui tutti parlano di attrarre talenti, noi abbiamo scelto di iniziare da una domanda diversa: come possiamo meritare di trattenerli? WeFlex è la nostra risposta. Un progetto costruito insieme alle parti sociali, fondato su autonomia, responsabilità e fiducia, che sta contribuendo a rendere la nostra organizzazione più moderna, sostenibile e attrattiva.
E forse il miglior indicatore del suo successo è questo: una volta sperimentato, è molto difficile immaginare di tornare indietro.
Per anni ci siamo chiesti come motivare di più le persone e come supportare la crescita del business. Con il WeFlex abbiamo scoperto che la risposta non era chiedere di più. Era avere il coraggio di dare di più: più fiducia, più autonomia e la risorsa più preziosa di tutte. Il tempo, per se stessi, per generare idee, per ricaricarsi e dare il meglio al lavoro senza togliere ad altro. Per noi si è trasformato in maggiore produttività e quindi revenues in crescita e minor costo di sostituzione delle persone ….e un impatto minore relativo al disingaggio delle persone, ovvero meno quiet quitting.
L’articolo Quattro giorni di lavoro, ricavi in crescita del 9%: il modello di questa azienda che sfida l’ufficio tradizionale è tratto da Forbes Italia.
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