Ranucci esclude la presenza di “franchi tiratori” a Report e querela Esperia. La replica: «Non ci facciamo intimorire, confermiamo tutto»

La vicenda si sposta dalle polemiche ai tribunali. Sigfrido Ranucci annuncia di aver dato mandato ai propri legali contro Esperia, dopo le dichiarazioni del direttore editoriale Gino Zavalani, che aveva raccontato a Radio Libertà come la segnalazione da cui è nato lo scoop sul libro La scelta gli sarebbe arrivata da una fonte che lui identifica come interna alla redazione di Report. Il conduttore Rai replica definendo questa ricostruzione «totalmente falsa». Ma da Esperia arriva una controreplica durissima: «Confermiamo tutto quello che abbiamo detto e continuiamo ad aspettare le risposte di Ranucci alle nostre dieci domande».
Ranucci nega tutto e annuncia querela
Con un post sui social il giornalista di Rai 3 liquida come infondate le dichiarazioni di Zavalani. «È falso quanto asserito da Zavalani, non ha alcuna fonte all’interno di Report. Ho già dato mandato al mio legale». Nel messaggio, Ranucci non si limita alla smentita, ma attacca anche Esperia e la sua proprietà, richiamando il ruolo del direttore editoriale e citando alcune dichiarazioni rilasciate in passato da Pietro Dettori sul peso dell’informazione veicolata attraverso i social.
La replica di Esperia: «Le risposte non sono mai arrivate»
La risposta della testata è immediata e non arretra di un millimetro. «Aspettavamo le risposte di Ranucci alle nostre dieci domande. Non sono arrivate. In compenso Ranucci ha annunciato di aver dato mandato ai suoi legali contro Esperia. Non ci facciamo intimorire. Confermiamo tutto quello che abbiamo detto». La posizione della testata è chiara: nessun passo indietro sulle ricostruzioni pubblicate e nessuna intenzione di farsi condizionare dall’annuncio di iniziative giudiziarie.
Le parole di Zavalani: «La segnalazione arrivò dall’interno di Report»
Nel corso dell’intervista a Radio Libertà, Zavalani aveva spiegato di aver deciso di approfondire il libro di Ranucci dopo aver ricevuto una segnalazione che, secondo quanto da lui affermato, proveniva dall’interno della redazione di Report. Per il direttore editoriale di Esperia, questo elemento sarebbe indicativo di un clima interno meno compatto di quello rappresentato pubblicamente. «Se la segnalazione ti arriva dall’interno di Report – ha sostenuto – è difficile sostenere che ci sia un monolitismo assoluto attorno a Ranucci». Una ricostruzione che il conduttore Rai respinge integralmente, definendola priva di qualsiasi fondamento.
Leggi che cosa ha detto Zavalani a Radio Libertà
Il nodo del servizio pubblico
Nel suo intervento, Zavalani aveva anche posto una questione di carattere più generale sul rapporto tra il conduttore e il programma. «Report è una trasmissione della Rai, quindi del servizio pubblico. Non è un programma personale di Sigfrido Ranucci», aveva osservato, criticando il fatto che, a suo giudizio, il giornalista parli spesso a nome dell’intera redazione anche quando le vicende riguardano la sua sfera personale. Lo scontro, iniziato sul terreno giornalistico, è destinato quindi a proseguire anche nelle aule giudiziarie.
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