‘Reggio tornerà a sognare’. Cannizzaro rilancia la città turistica tra porto, Museo del Mare e cabinovia

La Calabria cresce sul fronte turistico, gli aeroporti continuano ad aumentare passeggeri e anche il Tito Minniti consolida la propria ripartenza. Intanto il porto di Reggio Calabria si prepara alla trasformazione più importante degli ultimi decenni con un investimento in arrivo da 100 milioni di euro.
Tre elementi che iniziano a comporre uno scenario diverso rispetto al passato. E che riportano al centro una domanda: Reggio è pronta a diventare davvero una città turistica?
Turismo e aeroporto, i numeri iniziano a pesare
Le ultime stime di TEHA Group raccontano una Calabria che nel 2026 potrebbe raggiungere 2,3 milioni di arrivi turistici, il 48,2% in più rispetto al 2022, superando il precedente record del 2025. Le presenze sono stimate oltre quota 9,8 milioni, mentre la spesa dei turisti italiani e stranieri potrebbe generare circa 3,1 miliardi di euro, pari al 7,6% del Pil regionale.
Dentro questo percorso c’è anche il ruolo sempre più importante degli aeroporti.
I dati diffusi da Sacal nelle ultime ore indicano 3.818.768 passeggeri nei primi nove mesi del 2026 nei tre scali calabresi, con una crescita complessiva del 12,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
E Reggio continua a fare la propria parte. Nel solo mese di settembre il Tito Minniti ha registrato 94.909 passeggeri, l’8% in più rispetto a settembre 2025. Un dato che arriva dopo la forte crescita registrata dallo scalo negli ultimi anni e che conferma come l’aeroporto sia tornato ad avere un peso concreto nelle prospettive della città.
Avere più voli, però, non basta. Il vero passaggio è riuscire a trasformare una maggiore accessibilità in presenze, pernottamenti, consumi e lavoro. Ed è qui che la partita diventa soprattutto reggina.
Dal Tito Minniti al porto: costruire una città turistica
Aeroporto da una parte, mare dall’altra. Il piano da circa 100 milioni di euro destinato al porto di Reggio Calabria apre una seconda porta, fondamentale, sul turismo. Tra gli interventi più importanti c’è la nuova banchina di ponente con il futuro terminal crociere, un’opera da circa 40 milioni che dovrebbe consentire allo scalo reggino di inserirsi con maggiore continuità nei circuiti crocieristici del Mediterraneo.
La posizione, del resto, è difficilmente replicabile: una nave che attracca a Reggio porta i propri passeggeri praticamente dentro la città, a pochi metri dal Lungomare, dal centro storico, dal Museo Archeologico e dai Bronzi di Riace.
Ma anche in questo caso l’infrastruttura rappresenta soltanto una parte della sfida. Servono alberghi, servizi, collegamenti, commercio, ristorazione, luoghi da visitare e soprattutto ragioni per rimanere in città più di qualche ora.
È proprio su questo terreno che il sindaco Francesco Cannizzaro prova a collocare alcune delle idee più ambiziose della sua amministrazione.
Cannizzaro: “Questa città deve tornare a sognare”
Intervenuto nel corso della trasmissione di ReggioTv Reggio Politik, Cannizzaro ha spiegato cosa vorrebbe vedere alla conclusione del suo primo anno a Palazzo San Giorgio. L’obiettivo, prima ancora delle singole opere, è quello di trasmettere la sensazione di una città nuovamente in movimento.
“Questa città negli ultimi anni non ha sognato più e noi la faremo sognare”, ha affermato il sindaco, aggiungendo però subito un’altra parte decisiva del ragionamento: “Questi sogni devono diventare realtà e sono fiducioso che ci riusciremo”.
Cannizzaro sostiene di percepire già “un’aria nuova in città, positiva” e una maggiore energia, ma indica nella fine del primo annodi mandato il momento entro il quale i cittadini dovranno iniziare a vedere anche risultati concreti.
Uno dei primi sarà il Ponte Calopinace, la cui apertura è prevista il 9 ottobre. Per il sindaco non è soltanto il recupero di un collegamento atteso da anni, ma il primo tassello di un progetto più ampio sulla fascia costiera meridionale.
“Reggio si candida a non avere più il chilometro più bello d’Italia, ma i cinque chilometri più belli d’Italia”, ha affermato Cannizzaro, indicando l’obiettivo di recuperare e valorizzare l’intera area sud della città e trasformarla in una nuova zona attrattiva dal punto di vista sociale, economico e soprattutto turistico.
Museo del Mare, Cannizzaro: “In silenzio siamo riusciti a sbloccare un intoppo”
Dentro questa visione c’è inevitabilmente il Museo del Mare progettato da Zaha Hadid, una delle opere che più di tutte può modificare l’immagine e il posizionamento turistico di Reggio Calabria.
Il progetto è già entrato nella fase realizzativa, anche se restano questioni aperte sul completamento dell’intervento e sulle risorse necessarie. Cannizzaro, durante Reggio Politik, ha però rivelato un retroscena relativo agli ultimi mesi.
Secondo quanto riferito dal sindaco, l’opera aveva “subito un rallentamento” a causa di alcune interlocuzioni con enti chiamati a esprimere pareri, con il rischio che si arrivasse a un blocco del percorso. “In silenzio siamo riusciti a sbloccare l’iter”, ha spiegato Cannizzaro, aggiungendo di aver lavorato per rendere il progetto ancora più integrato con la strategia complessiva della portualità.
Ed è proprio questo il punto sul quale il sindaco sembra voler costruire il disegno: non singole opere scollegate, ma una linea che unisca aeroporto, porto, Museo del Mare e Waterfront.
La cabinovia di Pentimele nel programma del sindaco
Tra i progetti più ambiziosi resta anche la cabinovia di Pentimele. Cannizzaro l’aveva inserita già durante la campagna elettorale e adesso, da sindaco, assicura di non aver accantonato l’idea.
“Non è che l’ho dimenticata. L’ho lanciata in campagna elettorale e la dobbiamo chiaramente realizzare, perché credo che possa rappresentare un’attrattiva molto interessante sul piano turistico”.
Il progetto illustrato nei mesi scorsi immagina un collegamento in cabinovia dall’area di Pentimele o del porto verso la zona dei Fortini, con l’obiettivo di recuperare anche la parte collinare e offrire una nuova attrazione alla città.
Un’idea certamente ambiziosa da realizzare e ancora da tradurre in un percorso progettuale e finanziario definito, ma che il sindaco continua a considerare parte della Reggio turistica del futuro.
Mediterranean Life, apertura del Comune al progetto
Nel mosaico Cannizzaro inserisce anche Mediterranean Life, il progetto promosso dall’imprenditore reggino Giuseppe Falduto. Su questo fronte il sindaco ha manifestato una posizione favorevole, precisando però che sarà necessario approfondire modalità, norme e ruolo dell’amministrazione comunale.
“Da qui a breve ci sederemo intorno al tavolo per capire quale dovrà essere il ruolo dell’ente Comune”, ha spiegato, sottolineando che Palazzo San Giorgio, “nei limiti delle norme e della legittimità del progetto”, sarà favorevole al progetto.
Cannizzaro aveva sostenuto pubblicamente Mediterranean Life già da parlamentare. Ora il passaggio cambia inevitabilmente natura, perché da sindaco dovrà valutare concretamente quali possano essere competenze, possibilità e limiti dell’amministrazione rispetto a un investimento privato di queste dimensioni.
La sua valutazione politica, però, resta chiara: progetti di questo tipo vengono considerati strumenti per spingere Reggio verso una dimensione maggiormente internazionale.
Il nodo degli alberghi
Tutto rischia però di fermarsi davanti a un problema molto più concreto: dove far dormire chi arriva a Reggio?
La crescita turistica della Calabria ha riportato in primo piano il tema della ricettività. Lo stesso presidente della Regione Roberto Occhiuto ha evidenziato come alla crescita della domanda non sia ancora corrisposta una risposta altrettanto veloce sul fronte della qualità dell’offerta alberghiera.
A Reggio il problema è ancora più evidente.Per questo Cannizzaro ha confermato di aver avviato procedure interne per valutare la delocalizzazione di alcune strutture scolastiche, soprattutto negli immobili pubblici situati nelle aree più appetibili del centro e del Lungomare, così da poter successivamente aprire quegli spazi agli investimenti privati.
L’obiettivo dichiarato è attirare capitali anche da fuori città e dall’estero. Il sindaco arriva a immaginare la possibilità che un investitore possa “venire a Reggio, investire e realizzare nel giro di un anno e mezzo o due un albergo a cinque stelle sul Lungomare di Reggio Calabria”.
Cannizzaro dice di voler restituire alla città la capacità di “sognare”. La distanza tra il sogno e una nuova dimensione turistica di Reggio sarà misurata dalla capacità di trasformare questo lungo elenco di progetti in cantieri, servizi e opere concluse.
I numeri, intanto, hanno iniziato a muoversi. Adesso tocca alla città provare a seguirli.
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