Renault Niagara, il pick-up con Google Gemini e l'anima da SUV
Dimenticatevi i listini nostrani. La nuova scommessa firmata <strong>Renault</strong> si chiama <strong>Niagara</strong> e le nostre strade, con ogni probabilità, non le vedrà mai. Renault ha deciso di calare l’asso direttamente dall’altra parte dell’Atlantico, presentando un veicolo progettato, ingegnerizzato e assemblato al 100% in <strong>America Latina</strong>. Per la linea di montaggio la scelta è caduta su <strong>Córdoba</strong>, in Argentina. Sarà lo storico impianto di Santa Isabel ad averne l'esclusiva per l'intera regione. L’idea alla base non è quella del solito mezzo da lavoro spartano.Gli uomini del marketing Renault lo descrivono come una sorta di “<strong>creatura ibrida</strong>”. Sotto le vesti di un <strong>pick-up</strong> con telaio a carrozzeria portante (fatto per incassare maltrattamenti su fondi difficili), si nasconde infatti<strong> l'anima di un SUV</strong> da città di segmento C, curato nel comfort di bordo e farcito di tecnologia. È la prima pietra del piano <em>futuREady</em>, una strategia da 14 novità globali entro il 2030 per spingere i veicoli commerciali leggeri nei mercati extra-europei.<h2>Google Gemini debutta in plancia: come cambia la vita a bordo</h2><img class="alignnone size-full wp-image-285378" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/09/Renault_Niagara-low_definition-3-scaled.jpg" alt="" width="1200" height="725" />All'interno la trasformazione è netta: via qualsiasi lancetta fisica. Il cruscotto è dominato da un <strong>quadro strumenti digitale </strong>da <strong>10,2 pollici</strong>, supportato al centro da uno schermo touch da 10,1 pollici destinato all'infotainment. Il <strong>sistema OpenR Link</strong> lavora con l'ecosistema Google (Play Store, Maps e Assistant) e garantisce l'integrazione senza fili o via cavo con Apple CarPlay e Android Auto, gestendo gli aggiornamenti direttamente via etere.La vera rottura con il passato sta però nell'esordio di <strong>Google Gemini</strong>. Non parliamo del solito assistente a comandi rigidi: l'IA conversazionale di Google permette un'interazione fluida. Capisce il contesto della conversazione, suggerisce deviazioni di percorso e modifica le impostazioni della vettura rispondendo a domande complesse.Attenzione anche all'ergonomia posteriore. La panchetta ha uno schienale inclinato a 25 gradi e nasconde, proprio dietro i sedili, un pozzetto protetto da 36 litri per stipare attrezzi o borse lontano da sguardi indiscreti. Sul frontale della sicurezza attiva figurano <strong>l'Adaptive Cruise Control </strong>con <strong>Stop & Go</strong>, il mantenimento della traiettoria, il sensore per l'angolo cieco, la frenata d'emergenza con radar e telecamera e una telecamera a 360°, primizia assoluta per la categoria a quelle latitudini.<h2>Trazione 4x4</h2><img class="alignnone size-full wp-image-285380" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/09/Renault_Niagara-low_definition-4.jpg" alt="" width="1200" height="675" />Sotto il cofano batte un <strong>1.3 turbo GDi</strong> a quattro cilindri con iniezione diretta, predisposto per la doppia alimentazione benzina e Flex Fuel. La cavalleria cambia in base alla trazione: <strong>115 kW</strong> (156 CV) per la versione a due ruote motrici e <strong>120 kW</strong> (160 CV) per la declinazione 4x4, entrambe con una coppia ferma a 270 Nm. Due le opzioni per la trasmissione: manuale a sei rapporti o automatico doppia frizione EDC con leve dietro il volante.Per la <strong>trazione integrale</strong> c'è un selettore a manopola con sei programmi (Eco, Comfort, Sport, Smart, Mud-Sand e Off-Road). In marcia normale la coppia resta tutta davanti per salvare i consumi, trasferendosi all'asse posteriore solo quando le ruote perdono aderenza. La luce da terra è di 233 mm per l'integrale e scende a 223 mm per la 4x2.<img class="size-full wp-image-285381" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/09/Renault_Niagara-low_definition-2-scaled.jpg" alt="" width="1200" height="675" />Capitolo cassone: <strong>938 litri di capienza utile per 654 kg di portata massima</strong>. Il portellone ha l'apertura elettrica (1.030 mm di larghezza per 615 mm di altezza) ed è protetto da un telone avvolgibile a scorrimento. A completare l'allestimento troviamo una presa a 12V per attrezzi o minifrigoriferi, otto ganci di ancoraggio e una capacità di traino fino a 710 kg. Cifre che, dati alla mano, pongono il Niagara al vertice del segmento in Sudamerica.<h2>Sviluppo 100% sudamericano</h2><img class="alignnone size-full wp-image-285383" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/09/Renault_Niagara-low_definition-5.jpg" alt="" width="1200" height="675" />Il design è farina del sacco del <strong>Renault Design Center Brazil</strong>, mentre il lavoro tecnico ha visto collaborare i centri d'ingegneria brasiliani e argentini. Il veicolo nascerà a Córdoba, fabbrica che in oltre sette decenni di storia ha superato i 3,5 milioni di veicoli prodotti, riconvertendosi nel tempo dalle vetture da passeggio ai commerciali leggeri.La fase di sviluppo è stata durissima. Per validare il progetto sono servite oltre 50.000 ore di test e<strong> 800.000 chilometri </strong>di <strong>prove tra Brasile</strong>, Argentina e Colombia (con puntate anche nei centri prova europei del marchio). I muletti sono stati spremuti tra piste sconnesse, traffico cittadino e temperature torride.La commercializzazione partirà da Brasile, Argentina e Colombia, estendendosi poi agli altri Paesi dell'America Latina. Per l'Europa, almeno per ora, non c'è alcuna omologazione all'orizzonte.[drivek_widget brand_id="renault" model_id="twingo-e-tech-electric"]
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