Road map europea sull’obesità ispirata alla legge italiana
Modello per l’Europa la legge italiana sull’obesità, tanto da stilare una vera e propria Road Map Europea, anche contro diabete e patologie cardiometaboliche. Lo si è stabilito a Bruxelles a fine giugno, presso il Parlamento Europeo. Il titolo dell’evento internazionale è stato “EUROPEAN HEALTH FUTURE: Towards a Coordinated Agenda on Obesity and Cardiometabolic Challenge“, un confronto tra undici paesi sull’indirizzo europeo dettato dal Safe Hearts plan e le opportunità di cooperazione tra Stati membri all’interno della cosiddetta COTA Alliance (Cardiometabolic, Diabetes & Obesity Tackling Alliance). L’iniziativa, promossa nel contesto delle attività coordinate dalle American Chambers e realizzata grazie al supporto incondizionato di Lilly, ha riunito decisori politici europei, delegazioni di undici Paesi, società scientifiche e associazioni dei pazienti con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i rappresentanti locali e favorire l’avanzamento delle politiche sanitarie nella gestione delle patologie cardiometaboliche, dell’obesità e del diabete.
Importante il riferimento al “Modello Italiano“, primo al mondo ad aver riconosciuto giuridicamente l’obesità come malattia cronica (Legge 149/2025) e ad aver istituito un Fondo strutturale dedicato, e a quello francese, primo paese ad aver garantito l’accesso equo alle cure, nonché alle buone pratiche di screening di massa avviate in Grecia (programma Prolamvano). Al centro del confronto, la definizione di una linea strategica comune per affrontare una sfida collettiva senza precedenti per il futuro della salute e della resilienza europea.
Da ricordare che le malattie cardiovascolari si confermano infatti la principale causa di morte nell’Unione Europea, con 1,7 milioni di decessi l’anno e un impatto economico superiore a 282 miliardi di euro, di cui 47 miliardi legati alla sola perdita di produttività. A questo scenario si aggiunge la crescente diffusione delle patologie correlate: il diabete interessa oggi il 7,8% della popolazione europea e continua a registrare un incremento costante. In questo contesto, l’obesità rappresenta una delle emergenze più rilevanti e al tempo stesso più sottovalutate. Pur colpendo un europeo su sei, continua infatti a essere spesso percepita come una scelta individuale anziché come una malattia cronica, progressiva e recidivante. Le complicanze associate a obesità e sovrappeso causano ogni anno 1,2 milioni di decessi in Europa e assorbono una quota significativa delle risorse sanitarie. Le prospettive future rendono il quadro ancora più critico: entro il 2030 la condizione potrebbe interessare un cittadino europeo su due, con costi globali stimati in 4,3 trilioni di dollari entro il 2035. Nel corso del dibattito, grande attenzione all’Europa centro-orientale, un’area che continua a registrare livelli particolarmente elevati di obesità e mortalità correlata al diabete rispetto alla media europea. È emersa con forza la necessità di strategie nazionali più strutturate, adeguate risorse e una maggiore integrazione tra prevenzione e cura, anche in vista dell’introduzione degli health checks armonizzati raccomandati a livello europeo entro la fine del 2026.
Nelle conclusioni del summit, la COTA Alliance ha ribadito l’impegno a proseguire il lavoro avviato a Bruxelles attraverso un percorso continuativo di confronto e collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e stakeholder, con l’obiettivo di favorire un accesso più equo a diagnosi tempestive e cure appropriate in tutti i Paesi europei. (foto Freepik Magnific)
L'articolo Road map europea sull’obesità ispirata alla legge italiana proviene da Senzaeta.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)