Roma, la denuncia degli studenti aggrediti sotto gli uffici regionali
“Mi hanno preso a calci e pugni, mi hanno sputato e spinto a terra”. E’ una delle testimonianze dei ragazzi coinvolti nell’ultima riunione della Consulta degli studenti delle superiori di Roma, scesi in piazza per chiedere un incontro con l’ufficio studentesco regionale per denunciare l’accaduto e chiedere provvedimenti. A dividere la Consulta la scelta della Presidenza di cambiare il nome ad una delle commissioni interne all’organo studentesco senza consultare l’assemblea stessa. Il nome della commissione doveva cambiare da: Commissione antifascismo e memoria storica a Commissione democrazia e memoria storica. Una scelta respinta anche dall’Ufficio scolastico regionale ma che è stata comunque ripresentata. Alle contestazioni di un gruppo di studenti legati alla lista Rete degli Studenti medi ha risposto un gruppo di studenti legati alle liste di destra e ne è nata una colluttazione che ha costretto la polizia ad intervenire. All’aggressione hanno assistito in tanti e tutto è stato riportato in molti video girati anche in rete. “Abbiamo documentato tutto e presenteremo le nostre denunce – racconta Lukman Cortoni, uno degli studenti coinvolti – A me sono arrivati pugni in faccia, qualcuno mi ha dato calci in mezzo alle gambe. E’ inaccettabile”. “La nostra era una protesta pacifica – denuncia Simone Casalino, il presidente della Commissione Antifascismo e Memoria storica – volevano cambiare il nome antifascismo con democrazia, annacquandolo di significato. Ho subito una vera e propria aggressione fascista ma noi non ci fermeremo e non abbiamo paura”.
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