Romero all'Inter è possibile? Prezzo, stipendio e cosa ne pensa il Tottenham
Il centrale, reduce dalla delusione della finale dei Mondiali persi contro la Spagna, piace ai nerazzurri: ma può davvero fare ritorno in Italia dopo gli anni con Genoa, Juventus e Atalanta?
Cristian Romero, da oggi, può a tutti gli effetti pensare al proprio futuro. Il Mondiale è alle spalle ed è finito male sia per lui che per l'Argentina, battuta per 1-0 in finale dalla Spagna di Ferran Torres dopo i tempi supplementari.
Il possibile destino del capitano del Tottenham? Di nuovo la Serie A, magari. Campionato in cui ha militato per anni con il Genoa e con l'Atalanta e nel quale ha sfiorato la Juventus, che nel 2019 lo ha acquistato dal Grifone senza mai portarlo effettivamente a Torino.
Su Romero c'è da qualche tempo l'Inter, è non è una grossa sorpresa: i campioni d'Italia in carica hanno infatti l'assoluta necessità di rinforzare la propria batteria di difensori dopo gli addii di De Vrij, Acerbi e Darmian, e con Solet sempre più lontano.
Ma Romero all'Inter si può fare davvero? I dettagli della possibile operazione con gli Spurs, tra la volontà del calciatore, quella del club inglese e un costo per nulla accessibile a chiunque.
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ADDIO PRATICAMENTE CERTO
Presente negli studi di DAZN prima della finale dei Mondiali che avrebbe visto anche Romero protagonista in campo, Antonio Conte ha parlato anche di lui. Del resto l'ex allenatore del Napoli lo conosce bene, avendo lavorato con lui proprio a Londra.
"Romero sta facendo un mondiale strepitoso, miglior difensore per distacco rispetto agli altri - ha detto Conte - È cresciuto veramente tanto. Leggo che una squadra italiana vuole comprarlo, ma non so se il Tottenham voglia venderlo".
La squadra italiana in questione è proprio l'Inter. E in realtà sì, pare proprio che queste settimane porteranno al divorzio tra Romero e il Tottenham. A meno di sorprese le strade si separeranno qui, soprattutto a causa di un rapporto che negli scorsi mesi si è deteriorato parecchio.
LO STRAPPO DI MAGGIO
Nominato capitano nell'agosto di un anno fa al posto di Heung-min Son, volato negli Stati Uniti per chiudere la carriera in MLS, Romero ha vissuto una stagione complicatissima. Sia da un punto di vista individuale che collettivo.
Il Tottenham ha rischiato seriamente di retrocedere in Championship, salvandosi soltanto all'ultima giornata grazie all'ottimo lavoro di Roberto De Zerbi. E nemmeno l'argentino è riuscito a evitare che l'annata degli Spurs, a un certo punto, si trasformasse in una sorta di psicodramma.
A far arrabbiare i tifosi, però, è stato soprattutto un episodio avvenuto a maggio: Romero ha lasciato Londra e l'Inghilterra per farsi curare dallo staff medico della Nazionale presso le strutture del Belgrano, suo ex club, da un infortunio a un ginocchio rimediato qualche settimana prima. Il tutto mentre il Tottenham era sul filo della retrocessione.
Una "fuga" che nel Nord di Londra ha provocato reazioni decisamente critiche nei confronti di Romero, accusato di non essere un vero leader e, di fatto, di aver abbandonato la squadra nel momento di massima difficoltà pensando unicamente al proprio recupero per i Mondiali.
"A volte, non tutti i leader sono uguali - ha detto De Zerbi in quell'occasione - ma per me non è cambiato nulla. Ci siamo sentiti la settimana scorsa. Non sono stupido: se intuisco che c'è un giocatore che pensa prima a se stesso che al club, non posso essere lo stesso Roberto. Di Romero non posso dire nulla, con me si è sempre comportato correttamente. Capisco al 100% la frustrazione dei tifosi, ma Cristian è un giocatore di alto livello e con me è sempre stato una persona eccezionale".
QUANTO COSTA ROMERO
Per quanto riguarda l'effettiva fattibilità dell'operazione Romero per l'Inter, è bene intanto partire da un dato di fatto: il contratto del Cuti con il Tottenham è ancora piuttosto lungo, in quanto scadrà solamente il 30 giugno del 2029. Dunque tra poco meno di tre anni.
Il Tottenham, peraltro, ha già rinforzato doppiamente la propria difesa: De Zerbi si è visto regalare Van Hecke dal Brighton e l'altro argentino Senesi, pure lui in campo nella finale dei Mondiali, dal Bournemouth. Ma nonostante la separazione sembri ormai inevitabile, il club non ha alcuna intenzione di svendere Romero.
Il prezzo di partenza è alto, molto alto: 50 milioni di euro. Una cifra che rende un trasferimento in Italia abbastanza complicato da immaginare, anche se l'Inter rimane in corsa e ha parlato proprio di Romero nei dialoghi con il Tottenham per Djed Spence, principale obiettivo per il post Dumfries.
L'INGAGGIO AL TOTTENHAM
Anche l'ingaggio è piuttosto alto. Basti pensare che Romero è stato il giocatore più pagato della rosa del Tottenham nell'ultima stagione, primo in coabitazione con Xavi Simons.
In euro, il suo stipendio è stato di circa 12 milioni lordi e circa 6 milioni netti. Una cifra che l'Inter dovrebbe quantomeno pareggiare, a meno che il centrale della Nazionale argentina non si accontenti di un ingaggio inferiore per tornare in Serie A.
COME GIOCHEREBBE ROMERO NELL'INTER
Nel caso tutti i tasselli si incastrassero al posto giusto, e ricordando come anche il Barcellona sia da tempo interessato a Romero, come giocherebbe l'ex atalantino nel 3-5-2 dell'Inter?
L'altro Cristian, l'omonimo Chivu, dovrebbe decidere a chi affidare le chiavi della retroguardia a tre tra lui e l'intoccabile Akanji. Chi, cioè, schierare in mezzo e chi più spostato sul centro-destra. L'argentino ha già ricoperto entrambe le posizioni nel corso della propria carriera, giostrando sia a tre che a quattro.
Detto che Alessandro Bastoni è sempre più orientato verso la permanenza dopo le turbolenze degli ultimi mesi, l'Inter spera ora di affiancargli non solo Akanji ma anche Romero. Ma una possibile operazione, come visto, si presenta tutt'altro che semplice.
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